Questa pubblicità di Rimmel con Cara Delevingne ha esagerato

Questa pubblicità di Rimmel con Cara Delevingne ha esagerato

L’Advertising Standards Authority del Regno Unito, l’ente che regola e sorveglia il mercato pubblicitario del paese, ha imposto il ritiro di un nuovo spot televisivo per i mascara Rimmel con la modella e attrice Cara Delevingne, dicendo che le immagini sono state manipolate in modo da esagerare gli effetti del prodotto pubblicizzato, il mascara Scandaleyes Reloaded. Coty UK, la società che possiede il marchio Rimmel, ha ammesso che le immagini siano state ritoccate, spiegando anche che alcuni interventi sono stati fatti in fase di ripresa lavorando accuratamente sul trucco di Cara Delevingne, ma che nessuno di questi interventi amplifica in modo esagerato le qualità del mascara.

L’autobus elettorale di Podemos, con le facce di politici accusati di corruzione

L'autobus elettorale di Podemos, con le facce di politici accusati di corruzione

Pablo Iglesias, che lo scorso febbraio ha vinto il congresso di Podemos, si è inventato una nuova campagna contro la corruzione: un autobus che si chiama “Tramabús” dipinto con le facce di alcuni importanti politici e personalità coinvolte in recenti scandali di corruzione che, dall’inizio di questa settimana, circola per le strade di Madrid sostando fuori dalle banche e dalle sedi di alcuni importanti gruppi di costruzione, davanti alle società che forniscono l’energia elettrica, alla Borsa e anche fuori dal Parlamento, dove Podemos ha 67 deputati su 350. Iglesias ha annunciato che dopo Madrid, il bus sarà anche in altre città come Valencia e Barcellona e che «mostrerà altre facce» per denunciare storie di corruzione locale. Il viaggio dell’autobus si può seguire qui.

Sull’autobus che sta circolando a Madrid sono rappresentati Luis Bárcenas, ex tesoriere del Partito Popolare spagnolo, che è rimasto in carcere preventivo per due anni ed è ora in libertà su cauzione (è al centro di uno dei più grandi scandali degli ultimi decenni della politica spagnola: è accusato di avere gestito per il PP, il partito ora al governo in Spagna a cui appartiene anche il primo ministro Mariano Rajoy, una contabilità parallela e segreta per oltre 10 anni, dal 1997 al 2008); Rodrigo Rato, l’ex capo del Fondo monetario internazionale condannato per appropriazione indebita; l’ex presidente catalano Jordi Pujol, accusato di evasione fiscale. E ci sono anche l’ex primo ministro socialista Felipe Gonzalez, il suo successore, il conservatore José María Aznar, il giornalista Eduardo Inda, direttore del giornale online OKDiario e Juan Luis Cebrian, presidente del gruppo spagnolo Prisa, che è anche azionista del quotidiano francese Le Monde. Infine c’è anche l’attuale primo ministro Rajoy (che questa settimana è stato chiamato a testimoniare in un processo per corruzione che riguarda il PP): Rajoy è rappresentato mentre manda un sms di incoraggiamento a Bárcenas, una cosa accaduta e che è stata raccontata dalla stampa spagnola nel 2013.

https://twitter.com/Pablo_Iglesias_/status/853895865571975168

Sui social network la campagna mostra poi singolarmente le schede di ciascuna persona rappresentata sull’autobus con una breve spiegazione:

Schermata 2017-04-19 alle 13.21.14

L’autobus è stato molto criticato: i socialisti lo hanno descritto come un’iniziativa «disgustosa» e hanno accusato Podemos di voler «cercare lo scontro». La vice prima-ministra, Soraya Sáenz de Santamaría, ha detto che la campagna era «infantile» e «anti-democratica».

Come fare satira in Turchia dopo il referendum

Come fare satira in Turchia dopo il referendum

Penguen è una rivista satirica turca: è stata fondata nel 2002 e negli ultimi anni si è spesso fatta notare per le sue critiche al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, che dopo il referendum di domenica ha rafforzato molto i suoi poteri in Turchia. Il referendum è stato criticato nei modi – sembra ci siano stati brogli, con schede nulle contate per il sì, cioè per la riforma proposta da Erdoğan (qui è spiegato meglio) – e il suo esito spingerà la Turchia a essere ancora meno democratica di quanto lo fosse giàPenguen ha fatto una prima pagina tutta bianca, scrivendo in basso a destra: «D’ora in avanti le prime pagine senza vignette saranno considerate valide».

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