Nemmeno Meryl Streep si ricorda tutte le nomination agli Oscar di Meryl Streep

Nemmeno Meryl Streep si ricorda tutte le nomination agli Oscar di Meryl Streep

Durante il suo talk show su ABC, Jimmy Kimmel ha chiesto all’attrice americana Meryl Streep di elencare tutte le sue nomination all’Oscar, che dal 1978 a oggi sono state venti: quattro come migliore attrice non protagonista, e sedici come migliore attrice. Così tante che Streep è riuscita a ricordarsene soltanto qualcuna, confondendosi anche su quale sia stata la prima. In tutto Streep ha vinto tre Oscar, e secondo moltissimi sarà nuovamente candidata quest’anno per The Post.

BBC è al centro di un’inchiesta di BBC News sulla disparità negli stipendi di BBC News decisi da BBC

BBC è al centro di un'inchiesta di BBC News sulla disparità negli stipendi di BBC News decisi da BBC

La giornalista di BBC News Carrie Gracie si è di recente dimessa dal ruolo di corrispondente da Pechino, accusando l’emittente britannica BBC di pagare meno le donne che lavorano come corrispondenti rispetto ai colleghi maschi, ed è tornata a lavorare col suo precedente incarico nella redazione di BBC. La notizia ha fatto molto discutere nel Regno Unito e BBC News – la divisione che si occupa delle notizie – ha dedicato articoli e servizi alla vicenda, chiedendo chiarimenti a BBC, la società che ha la proprietà di BBC News e di numerose altre divisioni, con concessioni per il servizio pubblico radiotelevisivo. Il fatto che un pezzo di BBC abbia indagato su BBC senza ricevere inizialmente informazioni da BBC è stato segnalato, con toni molto divertiti, sui social network.

BBC News at Ten ha chiesto a BBC un’intervista su BBC, ma BBC ha declinato l’invito e ha fornito a BBC News un comunicato, che è stato poi letto su BBC News at Ten”.

“Questa cosa è appena successa su BBC Newsnight, che è su BBC Two.”

BBC in questo momento.”

“Il direttore media di BBC è poi comparso fuori da BBC su BBC News per dire che la storia sugli stipendi di BBC continuerà a essere mandata in onda.”

«Che cosa farebbe oggi Martin Luther King?»

«Che cosa farebbe oggi Martin Luther King?»

L’ultima copertina del New Yorker, la più prestigiosa rivista culturale americana, parla di nuovo dei diritti dei neri e affianca Martin Luther King, lo storico leader dei diritti civili, a due giocatori di football americano che si sono rifiutati di alzarsi durante l’inno per protestare contro le discriminazioni verso le minoranze: Colin Kaepernick, il primo a farlo nel 2016, e Michael Bennett, che lo ha fatto nell’agosto 2017 per protestare contro l’attentato razzista di Charlottesville. Bennett è stato seguito da altri atleti che il presidente Donald Trump ha definito «figli di puttana», ottenendo che molti altri si aggiungessero alle proteste. Intanto da ieri Trump è molto criticato per essersi dimenticato, pare, l’inno americano proprio durante una partita di football.

La copertina del New Yorker si intitola In creative battle ed è disegnata dall’illustratore Mark Ulriksen che si è chiesto: «Che cosa farebbe oggi Martin Luther King?». Il titolo viene dal discorso con cui King ricevette il premio Nobel per la pace, nel 1964.

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