Siamo già alla moviola della moviola in campo

Il 5 giugno Italia e Zambia hanno giocato in Corea del Sud il quarto di finale dei Mondiali di calcio Under 20: ha vinto l’Italia per 3-2, ai tempi supplementari, dopo essere andata in svantaggio per due volte e dopo aver giocato tutto il secondo tempo in 10 contro 11. Il difensore italiano Giuseppe Pezzella è stato espulso dopo che l’arbitro ha chiesto l’uso della VAR, cioè la “moviola in campo”. Ha visto una situazione su cui non era certo – fallo del difensore? fallo del portiere? rigore? simulazione dell’attaccante? – e ha chiesto a un altro arbitro di guardarne il replay e decidere per lui. L’arbitro in campo aveva prima deciso per il rigore contro l’Italia (che non c’era, perché l’attaccante simula) ma ha poi preferito chiedere l’aiuto della VAR, che ha deciso che il fallo c’era ma era avvenuto fuori area: quindi espulsione di Pezzella per fallo da ultimo uomo e punizione da fuori area per lo Zambia. Pezzella in realtà appoggia la mano sulla spalla dell’attaccante che però continua a correre senza esserne disturbato, e cade molto dopo. Dalla prossima stagione la VAR sarà anche in Serie A.

Giusto per curiosità: si giocava in Corea del Sud e l’arbitro era ecuadoriano. Come Byron Moreno, che ai Mondiali del 2002 arbitrò – con molti errori e successive polemiche – l’ottavo di finale tra Italia e Corea del Sud.

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