Sapreste dire che sport è questo?

Sapreste dire che sport è questo?

Cominciamo dal video, che potrebbe darvi molte soddisfazioni, poi arriviamo alla risposta: si palleggia con la mano, si calcia, si placca, si corre (non più di qualche metro) con la palla in mano, c’è una porta come nel calcio e ci sono dei portieri, ma ci sono anche i pali come nel rugby.

In Australia c’è uno sport strano e duro, ancora più del rugby: si chiama Australian Football (ma da quelle parti lo chiamano Aussie rules o footy). Riempie gli stadi ed è molto popolare. In Irlanda qualcuno gioca invece il calcio gaelico: uno sport un po’ calcio e un po’ rugby, che quindi assomiglia anche all’Australian Football. Ogni due anni (ma in passato non è sempre stato così) una selezione di giocatori di football australiano ne affronta una di giocatori di calcio gaelico. Si giocano di solito (e così è quest’anno) due partite: chi alla fine ha più punti vince. Le regole sono concordate prima, mediando tra quelle dei due sport: un po’ come quando da ragazzi si andava in un altro oratorio e si sfidavano gli altri ragazzi concordando prima il necessario. L’incontro tra le due squadre si chiama “International Rules Series”: nello storico dei confronti è avanti l’Irlanda, ma ieri, a Adelaide, ha vinto l’Australia. La prossima partita sarà a Perth il 18 novembre. Se volete saperne di più, qui.

Il video di Marc Marquez che quasi cade, e invece no

Il video di Marc Marquez che quasi cade, e invece no

Ieri, dopo il Gran Premio di Valencia, lo spagnolo Marc Marquez ha vinto il suo quarto Mondiale di MotoGP. Nel Gran Premio è arrivato terzo e l’unico che poteva provare ancora a vincere il Mondiale era Andrea Dovizioso, che è caduto a sei giri dalla fine, quando era comunque lontano dalla prima posizione. Poco prima della caduta di Dovizioso, ha rischiato di cadere anche Marquez. Ha sbagliato a impostare una curva e sembrava certo che sarebbe finito sull’asfalto, perdendo la moto: invece è riuscito a non finire per terra alzando una gamba, allargando la traiettoria e passando per la ghiaia. Anche se Marquez fosse caduto, Dovizioso non avrebbe vinto il Mondiale (perché avrebbe comunque dovuto finire primo e non lo era). Ha fatto una cosa difficilissima e Guido Meda, durante la telecronaca per Sky Sport ha addirittura detto: «È caduto e si è ripreso».

Qui un tempo era tutto Nokia

Qui un tempo era tutto Nokia

Dieci anni fa, la rivista statunitense Forbes pubblicò questa copertina per celebrare i successi di Nokia, l’azienda finlandese produttrice di telefoni cellulari che sembrava essere imbattibile nel settore con centinaia di milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo.

Un lungo articolo parlava dei successi di Nokia e si chiedeva quali possibilità avessero altri produttori di sostenere una concorrenza così schiacciante. Benché ci fosse già qualche indizio, all’epoca sarebbe stato difficile prevedere il successo senza precedenti degli smartphone e la nascita di una intera nuova economia, resa possibile da Apple e da Google con i loro sistemi operativi iOS e Android. Il panorama della telefonia cellulare cambiò in pochi anni, Nokia non ebbe la capacità di offrire rapidamente un’alternativa e di diventare incisiva nel settore degli smartphone, nonostante ne producesse di qualità e gli sforzi di Microsoft, che arrivò a comprare la divisione dell’azienda finlandese che se ne occupava. Oggi Nokia esiste ancora, ma la sua attività principale è legata alla produzione di apparecchiature per le telecomunicazioni, soprattutto a livello aziendale. A dieci anni di distanza, la domanda “Qualcuno potrà mai raggiungere il re dei cellulari?” di Forbes ha avuto una chiara risposta.

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