Il cane di Carrie Fisher vuole ancora bene alla principessa Leia

Il cane di Carrie Fisher vuole ancora bene alla principessa Leia

Gary, il bulldog francese che apparteneva all’attrice Carrie Fisher, morta lo scorso 27 dicembre dopo aver finito le riprese dell’ultimo film di Star Wars, Gli Ultimi Jedi, ha assistito a una proiezione del film e ha dimostrato entusiasmo nelle scene in cui c’era la sua ex padrona, che interpretava la principessa Leia, uno dei personaggi principali. Lo ha raccontato su Twitter la giornalista Veronica Miracle, che ha assistito alla proiezione del film vicino al cane: «Il cane di Carrie Fisher Gary ha appena guardato Gli ultimi Jedi! Durante il film è rimasto seduto in grembo all’ex assistente di Fisher. Ha detto che le sue orecchie si alzavano ogni volta che l’attrice compariva sullo schermo».

Il cane Gary ha anche fatto la comparsa in Gli ultimi Jedi: il suo muso è stato usato come modello per quello di una creatura spaziale che compare in una scena con i personaggi di Finn e Rose, come ha confermato il regista del film Rian Johnson.

Un volante di Formula 1 del 1954 e uno del 2014, a confronto

Un volante di Formula 1 del 1954 e uno del 2014, a confronto

Negli anni Cinquanta una macchina di Formula 1 – che esiste dal 1950, anno della prima edizione del campionato – era composta interamente da parti meccaniche, dentro la carrozzeria. All’interno dell’abitacolo il volante era il componente della vettura con cui si sterzava, nient’altro: un cerchio in alluminio con la circonferenza ricoperta in legno. L’unico dettaglio in più erano le ondine nella parte interna della rivestitura in legno, per farci stare i polpastrelli dei piloti. In sessant’anni, dopo l’invenzione e lo sviluppo di nuovi materiali e soprattutto dei microprocessori, sui volanti di una macchina di Formula 1 sono apparsi pulsanti, interruttori, led e display con cui si può comunicare con i box, impostare l’assetto della macchina e utilizzare i dispositivi elettromeccanici presenti nella vettura.

Nell’immagine, a sinistra c’è il volante di una Mercedes del 1954, a destra quello di una Mercedes del 2014.

(Imgur)

Anche Twitter sa che non è facilissimo usare Twitter

Anche Twitter sa che non è facilissimo usare Twitter

Twitter ha diffuso due nuove pubblicità in cui, mentre si prende in giro per il fatto di essere un po’ complicato da usare, spiega come si fa a usarlo. Il protagonista delle pubblicità è il comico britannico Romesh Ranganathan, che interpreta una specie di poliziotto/responsabile di un efficace servizio assistenza di Twitter. Nella prima pubblicità c’è un uomo preoccupatissimo che dice “non so come si fa, non lo capisco, non ha senso”; a quel punto Romesh gli spiega come iscriversi, trovare un nome e iniziare a seguire qualcuno. Finisce benissimo.

Nella seconda pubblicità c’è un uomo che corre da solo, preoccupatissimo da quanto è incasinato Twitter. Anche in questo caso arriva Romesh che gli spiega come seguire le cose che gli piacciono. Finisce bene anche qui.

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