Il carcere preventivo è una barbarie. Chi ha votato per l’arresto di Lusi è un barbaro che ha pensato di assecondare un popolo di barbari. La gente che plaude all’arresto di Lusi – senza conoscere mezza carta – è pure barbara, ma perlomeno non siede in Parlamento. Il quale doveva solo stabilire se l’arresto fosse necessario per la prosecuzione delle indagini, se rispondesse ai requisiti per cui era stato chiesto: in caso contrario la formula è quella del fumus persecutionis. Basta, fine, è tutto quello che c’era da fare, non c’era da prestabilire uno status di innocenza o di colpevolezza che spetta solamente a un processo, e solamente dopo il quale – solamente dopo, dopo, dopo – nei paesi civili si può finire in galera. Lusi, in un anno di indagini, non è mai scappato, non poteva inquinare le prove, non poteva ripetere il reato: e in Parlamento lo sapevano tutti. E noi sapevamo da una vita, invece, che il garantismo del PD celava un cinismo forcaiolo: ma speravamo nel PdL, ci illudevamo che anni di garantismo familiare avesse cresciuto l’accrocchio di ex fascistelli ed ex bottegai che ora brancolano nel loro declino. Invece niente, il garantismo lo fanno coi sondaggi. Sono stati eletti per carità di dio, hanno svenduto la sovranità a un ragioniere d’alto bordo, hanno messo in saccoccia i finanziamenti e vanno in tv a scusarsi di tutto: è un’agonia, uno spavento senza fine.
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Un processo minore
Credo sia impossibile, a proposito del caso Ruby, che una persona normale possa sposare acriticamente la tesi innocentista oppure quella colpevolista senza provare un qualche disagio. Sposare la tesi innocentista significa supporre che Berlusconi non sia andato a letto con … [Continua]
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Ba-cio, ba-cio
Magari l’avete rivista ne Il divo, la scena del bacio che secondo il pentito Baldassarre Di Maggio ci sarebbe stato tra Giulio Andreotti e Totò Riina: l’emblema della contiguità tra la politica e la mafia, l’immagine che tramortì l’immaginario dell’opinione … [Continua]
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Cinque stelle, un bilancino
È parziale, è sbrigativo, è mio: ma ecco un rendiconto della rivoluzione a Cinque Stelle un paio di mesi dopo le elezioni. - Appena insediati, hanno eletto un presidente del Senato per sbaglio, aprendo processi interni dilanianti a una decina … [Continua]
Filippo Facci
Giornalista e scrittore, lavora a Libero, ha collaborato con il Foglio, il Riformista e Grazia. È autore di Di Pietro, La storia vera
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