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Autocensure

9 giugno 2012

È il terzo giorno di fila che cito Luca Telese: domani vado a farmi vedere. Però, ecco: Telese nei giorni scorsi ha lasciato Il Fatto Quotidiano perché oltretutto c’erano personaggi come Beppe Grillo e Antonio Ingroia e Giancarlo Caselli che erano diventati degli intoccabili, ha detto. L’avrà fatto anche per altre ragioni, ma ha detto così. Ciò premesso, sappiamo che subito dopo la bomba di Brindisi furono dette le peggio cazzate, e infatti mi divertii a metterle alla berlina – anche sul Post – praticamente subito dopo l’attentato. Ieri anche Il Fatto Quotidiano si è divertito a mettere alla berlina le cazzate eccetera: e – domanda – indovinate chi si sono dimenticati di citare? Proprio Grillo e Ingroia e Caselli, cioè quelli che avevano paventato gli scenari più foschi e inquietanti. E indovinate chi invece hanno citato? Proprio quelli che stanno sulle palle a Grillo e Ingroia e Caselli, oltreché a loro.

Cioè: Grillo aveva detto, con evocazioni genere strage di Stato, che lui la bomba la «sentiva nell’aria» e l’aveva citata altre volte durante la campagna per le amministrative, roba tipo «bomba o non bomba arriveremo a Roma»; Ingroia aveva parlato di analogie con le stragi del ’92-’93 e aveva spiegato che «la mafia non riesce a fare a meno di rapporti con la politica e per mettersi sul mercato dimostra di essere ancora forte». Caselli, nume tutelare di Ingroia, aveva parlato di «rischio di poteri occulti o deviati» e via così, non la facciamo lunga. Ecco: sul Fatto, non una parola su di loro. E non una parola, a guardar bene, neppure su Antonio Di Pietro («qualcuno vuole il caos e in questa situazione politica vede la possibilità di scatenarlo di nuovo») e su Maurizio Landini della Fiom («poteri occulti hanno tentato una strage mentre sono in atto cambiamenti nel Paese») e altri ancora.

E c’è da capirli, quelli del Fatto Quotidiano: al giornale di Padellaro lavora il figlio di Giancarlo Caselli (Stefano) e l’addetto stampa e compagno di vacanze di Ingroia (Travaglio) e l’ex addetto stampa di Di Pietro (sempre Travaglio) e il biografo personale di Beppe Grillo (Andrea Scanzi) e già che ci siamo: ci lavora pure il figlio del magistrato ed ex sindaco di Genova Adriano Sansa (Ferruccio) e ci scrive l’ex magistrato Bruno Tinti: i quali, tutti insieme, magari costituiscono la divisione contro i conflitti d’interesse. Però, ecco: piuttosto che coprirsi di ridicolo allora potevano rinunciare all’articolo, e mica citare – come hanno fatto – solo il capo della Polizia, Antonio Manganelli, e poi naturalmente il procuratore antimafia Piero Grasso (che a Ingroia e Caselli fa venire l’orticaria) e poi Massimo D’Alema e Alfredo Mantovano e ancora un paio di ministri: tutta gente che peraltro non aveva detto granché, a ben vedere. Non c’è certo da prendersela con l’autrice dell’articolo omissivo, Silvia D’Onghia: nessuno, qui, sosterrà che sia andata incontro a censura. Infatti si chiama autocensura. Ci dev’essere un bel clima, da quelle parti.

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  • renato1

    Tra le varie cazzate, il Fatto quotidiano, ha anche riportato questa?
    “Ho l’impressione che i mandanti siano i membri di quella Cupola Nera – composta da massoneria, politica corrotta, pezzi deviati dei servizi segreti e finanza speculativa – che da decenni tiene in scacco l’Italia. Il cambiamento sta scuotendo le fondamenta del loro potere. Si sentono minacciati. E quindi loro minacciano. Nel modo più feroce possibile.”
    Così, tanto per sapere, visto che ho tratto queste parole da qui:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/strage-brindisi-l%E2%80%99identik-mandanti/234784/

  • quodlibet64

    @ renato1 cazzate per cazzate, fa cazzate^2: il brano è tratto da un blogger, non è un giornalista del fatto, ma proprio non si riesce ad essere obiettivi….

  • inismor

    Per cortesia, qualcuno sa indicarmi l’articolo in cui Facci si diverte a mettere alla berlina le peggio cazzate dette sull’ “attentato” a Belpietro?

  • lowo80

    Per chiunque faccia finta di non capire, l’articolo spiega semplicemente perchè il tanto “equilibrato” e “giusto” fatto quotidiano, abbia riportato le fantasiose ipotesi di tutti, tranne che dei grillini e di quelli che li appoggiano!!!! Cosa c’è di tanto scandaloso e antidemocratico nella VERITA????

  • renato1

    @quodlibet64, non riesco a trovare la parte in cui ho scritto che l’autore e’ un giornalista del fatto. Del resto, volendo fare l’elenco delle cazzate dette, questa sulla “cupola nera”, secondo me meritava almeno il podio e, quindi, chiedevo se era stata riportata. Poi ognuno e’ libero di evidenziare le cazzate che vuole…..

  • facci
  • inismor

    Strano, non trovo la parte in cui Belpietro dice “Pago per le mie idee” la mattina dopo… provo a rileggere meglio, perche’ non mi pare possibile che un giornalista schiena dritta che giustamente giudica ridicolo un pezzo per le sue amnesie selettive poi faccia pubblicare una cosa del genere senza menzione di chi si e’ precipitato a cogliere tutte le occasioni possibili di visibilita’ senza sapere assolutamente una ceppa di cosa fosse successo. E comunque e’ inismor.

  • zenlento

    La peggio cazzata era che l’attentato era un FALSO e tempestivamente spacciato per vero da Belpietro e amici. Un’auto fellatio del Belpietro medesimo, durata qualche giorno nel lontano 2010.

  • nando59

    Purtroppo quello che manca ai giornalisti italiani in generale è il senso della misura, è questo fatto è comune a tutti anche a lei caro Facci. Non avevo letto il suo precedente articolo che lei ha linkato. Passare dall’antimafia come religione, alla negazione dell’esistenza della mafia o perlomeno alla sua sostanziale sconfitta, fa sorridere amaramente. In effetti le infiltrazioni mafiose in tutti gli appalti pubblici e nel tessuto socio economico del Nord Italia sono un’ invenzione giornalistica, come del resto il commissariamento di un paesone brianzolo come Desio per infiltrazioni mafiose. Misura Facci misura e poi soprattutto vediamo di non gravare sugli italiani con i finanziamenti ai giornali, prendete esempio dal Fatto…

  • alessandromeis

    al netto mi sembra che se quella di grillo è una cazzata le altre proprio no. sono supposizioni poi rivelatesi infondate.

  • caterpillar

    Facci, perchè definisci Inismor scemo? Certo ti voleva mettere in difficoltà per quell’articolo su quel personaggio che poi si è rivelato molto ambiguo, ma si può rispondere in modi più consoni al livello culturale che hai.

    Comunque il fatto quotidiano è quel giornale che il giorno della sentenza definitiva al processo Ethernit, se ne usciva con una prima pagina sul fatto che a Genova il candidato di SEL aveva battuto quello del PD.
    foto >> http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/340640_2664336974331_1774251265_o.jpg
    Si vede che la loro priorità è spalare merda piuttosto che dare notizie.

    Terminando ti dico: bell’articolo, farò girare il link in giro per far aprire gli occhi alle persone su cosa è il fatto quotidiano

  • aldecimo

    e’ curioso come facci ce l’abbia tanto con alcuni suoi colleghi, curioso come non abbia mai avuto tanto astio con i politici che sosteneva e che si sono dimostrati un fallimento totale per l’Italia

  • brandavide

    Facci secondo me non é bello che tu faccia fare una figura cosi da cretino a un lettore del post

  • 1uigi

    @zenlento
    potrebbe avere la cortesia di spiegarmi perché ritiene un’autofellatio di Belpietro le reazioni al suo presunto attentato?
    Che so, magari ci potrebbe portare LE PROVE che era un falso attentato, o magari LE PROVE che Belpietro era in combutta con qualcuno per fingere un attentato, oppure quelche stralcio di articolo in cui Belpietro si autoelogiava per avere subito un attentato. Lo stesso magari potrebbe dirci di D’Ambrosio, visto che a lui era capitato lo stesso qualche anno prima.
    Magari il sig. Zenlento fa parte di scorte, rischia la vita per proteggere obiettivi sensibili, sa qualcosa che non sappiamo, conosce personalmente il poliziotto che afferma, ancora adesso, di avere visto la gente armata e di essere stato minacciato.
    Poveraccio, quest’ultimo. Non ci sono le prove di quello che dice, ergo Belpietro si è fatta un’autofellatio (p.s. grazie per avermi insegnato che il termine è femminile, si vede che se ne intende più di me)

  • enrix

    La regina della cazzate, si è letta proprio sul Fatto, questa:
    “Strage di Brindisi, una delle piste porta alla “trattativa bis” tra Stato e mafia”

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/strage-brindisi-delle-piste-porta-alla-trattativa-stato-mafia-solo-pugliese/234856/

    Sotto l’articolo, c’è una spettacolare carrellata di almeno un centinaio di autofellatio degli scolaretti di Travaglio; c’è di tutto: dalla “trattativa” allo sberleffo a Falcone, dalla strategia della tensione in stile piazza Fontana, agli scontatissimi servizi deviati, ai famosi “mandanti” immaginati da Pier Paolo Pasolini. Per la verità, manca il Mossad, mi pare. Ma per il resto c’è proprio tutto.