Ho capito, la coerenza è la virtù degli imbecilli come dissero, in ordine d’importanza, Eugenio Scalfari e Oscar Wilde. In politica, poi, tradire sembra quasi un dovere, una necessità fisiologica (l’espressione è quella) che è preclusa solo a chi non sa come gira il mondo. Dire il contrario di quanto si diceva in gioventù – o un paio d’anni fa – pare diventato la regola e non l’eccezione, l’immancabile requisito dell’uomo di mondo. Esempi? A milioni, lo sapete. Basti che il Pdl è coordinato da ex comunisti ed ex fascisti (non abituatevi troppo alle parole: ho detto comunisti e fascisti) nei giorni in cui un leghista spiega che «la rivoluzione liberale ha fallito». Eh già. Al meeting di Cl ho visto dei folgorati, ex radicali e abortisti, che raccontavano la loro metamorfosi e beccavano pure applausi. E poi gente che scrive libri contro l’Islam e anni fa inneggiava a Khomeini, filo-israeliani che erano filo-palestinesi, garantisti ex forcaioli, neo-craxiani che lo lapidarono.
Io tre aborti io non li ho condivisi, voi?
Io non ho mai inneggiato a Khomeini, voi?
Il destino dei coerenti, ci dicano, è solo quello di perdere treni? Oh, ma allora ci perdonino se ancora, tra noi, c’è chi non fa battaglie contro l’aborto dopo averne condivisi tre, non ha mai inneggiato a Khomeini né alla morte di nessuno, garantista era e garantista rimane, eccetera. Vogliano accettare i nostri applausi. Dopodiché s’impicchino.
1 settembre 2010

facci, quando sei incazzato scrivi peggio. potevi almeno rileggere, no?
Facci ci rimane giustamente male perché chi ha leccato più di lui ha fatto carriera, la sua enorme autostima sembra entrare in conflitto con un mondo che non lo gratifica a sufficienza.
Comprensibile che prima o poi emerga l’astio, in particolare dopo una visita al Meeting di Cl, ambiente molto malsano, capace d’indurre pesanti squilibri anche nelle persone più equilibrate.
Comunque è vero che da incazzato scrive peggio, si è pure dimenticato il richiamo alla sua esemplare fedeltà a Craxi e alla sua memoria.
Quasi come Mentana che si è gi dimenticato di aver retto il moccolo a Silvio per anni e anni…
Facci, mi permetto: si facci una dieta! per un po’ non scriva, che vien proprio da dire: “da che pulpito!”
Minushabens perchè da che pulpito? da quando seguo Facci non mi pare di avergli visto fare strane giravolte.. Più o meno la sua impostazione e le sue idee sono rimaste sempre coerenti.. però è vero che da incazzato scrive un po’ peggio!
Facci doveva fare il rabdomante perché è un ottimo quotidiano scopritore d’acqua (calda).
Per i voltagabbana, cominci da Enrico IV di Francia che per il regno si convertì al cattolicesimo (Parigi val bene una messa) o da Garibaldi che da repubblicano consegnò mezza Italia a Vittorio Emanuele II. Quanto a saper scrivere, si arrabatta come può. Dice: Da incazzato scrive peggio: Ma è sempre incazzato, di conseguenza…Poi ci siamo noi che lo leggiamo, illudendoci che una volta o l’altra ci dia qualche notizia, invece delle sue scontatissime considerazioni personali sui vari temi.
Copia e incolla dai suoi articoli su libero.
Ma lo pagano?
Ma dai che Facci generalmente scrive bene!!!
Questo pezzo è completamente fuori stile, lo ammetto, ma voi siete esagerati.
Facci, sei una lagna: o ti lamenti o t’incazzi, o t’incazzi o ti lamenti, ma che palle, Dio bono.
Ma ragazzo mio, ma sveglia: è logico che se frequenti CL o il PDL o quei cazzo di posti lì, ci trovi solo riciclati e succedanei: è logico e inevitabile che nelle sagrestie del potere è quella gente lì, che ci trovi.
Ma lasciali perdere, stai a casa, frequenta gente normale, no i loft della destra e della sinistra. Guarda me: 48 anni, e sono più o meno come ero a 16 anni. Certo, sono diversissimo da allora, sono cambiate mille cose (figli, lavori, mutui, case, incidenti, morti, malattie, musiche…), ma rimango – la terminologia è ovviamente imprecisa – anarchico nelle cose della società, apofatico in quelle della religione e a sinistra di Pol Pot nella prassi politica.
E infine (ma devo spiegarti proprio tutto, Dio bono), ricòrdati che
“L’uomo è quasi sempre meglio
rispetto alla propria ideologia”
come diceva Gaber, che la terra gli sia lieve.
(Quasi sempre, of course: non vale, ad esempio, per figuri come Ferrara).
Ma se lasci perdere per un istante le puttanate che ti tocca sorbirti per scrivere su Libero, vedrai che stai meglio.
Dammi retta.
Michele