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Nei migliori ambulatori

14 maggio 2010

Dopo l’Annozero di giovedì, che penso abbia battuto ogni record galattico di dietro-dietro-dietrologia, mi permetto di riesumare quanto avevo scritto su Libero del 12 maggio.

Le inchieste di Catanzaro stavano per dimostrare che i mandanti dell’omicidio di Ilaria Alpi – gli stessi che depistarono il Boeing mai caduto sul Pentagono – erano a bordo del Dc9 di Ustica che fu deviato dai servizi deviati: le carte, cioè, stavano per dimostrare che il Dc9 fu centrato da un missile americano che voleva colpire un caccia libico che si presumeva avesse a bordo Gheddafi. Ma Andreotti sapeva: era al corrente, cioè, che a bordo c’era anche Mino Pecorelli che nel bagaglio a mano aveva celato i veri diari di Moro (asportati dal generale Mori) e l’agenda rossa di Paolo Borsellino: e solo leggendoli sarebbe stato possibile individuare il filo nero che lega l’assassinio di Carlo Giuliani col finto incidente del traliccio che uccise Giangiacomo Feltrinelli con la vittoria dell’Italia sul Camerun nel 1982. Pecorelli aveva trafugato quei documenti nel covo Br di via Montenevoso, stesso nascondiglio in cui i veri elenchi della P2 furono fatti sparire prima che potessero dimostrare – come aveva capito Walter Tobagi – gli ambiti istituzionali che, in accordo con la massoneria deviata e settori dei poteri forti, col tacito accordo dell’ordine dei cavalieri di Sondrio, intavolarono la trattativa che accelerasse la nascita di Forza Italia: come solo Noemi Letizia e Gino Flaminio avevano capito. In altre parole: domani, 13 maggio, esce «Assalto al pm», il nuovo libro di Luigi De Magistris.

15 commenti

  1. Emanuele Serini says:

    Vabbè Facci, opinioni… In genere adotto anche io la regola della banalità del male, ma a volte c’è anche un disegno dietro quello che accade. Mica sono tutti come Berlusconi che senza suggeritori non riuscirebbero nemmeno a fare la spesa al supermercato.

  2. marcomaggio says:

    Facci, un puro.

  3. trambusto says:

    il sistema facci, il solito sistema: mai rispondere nel merito, fare casino e buttarla in caciara.

  4. Francesco P. says:

    Hmm. Manca Gladio.

  5. pinosp says:

    per facci dunque, perfetto giornalista italiano, non succede mai niente. chissà se neanche facci esiste…

  6. Emanuele Serini says:

    Per spezzare una lancia in favore di Facci e confidando della sua buona fede, direi che a volte, spesso anzi, è l’idiozia a guidare le azioni umane. Si procede così, senza un progetto, senza un disegno, senza avere troppa ansia di cambiare il mondo ma con molta ansia invece per la propria panza posta al centro dell’universo (avete visto ad esempio Burn After Reading dei fratelli Cohen?).

    Però è anche vero che gli uomini intelligenti esistono: non ci sono solo gli Heickmann, ogni tanto ci sono pure i Goebbels.

    Quindi occhio a gridare troppo alla dietrologia sempre e comunque che prima o poi il proverbiale trave si fa strada verso le tue chiappe mentre te ne stai lì a ridertela di un bondi qualsiasi.

  7. trambusto says:

    emanuele, se tutto il primo periodo del tuo commento fosse la descrizione dei meccanismi di pensiero del facci, concorderei. ma non sulla buona fede.

  8. piti says:

    Provo anch’io a fare della fantadietrologia.

    Trent’anni fa fu scoperta una loggia segreta che aveva scopi eversivi nei confronti dello Stato.
    Indebolire parlamento, magistratura e sindacati, controllare l’informazione ecc.

    Poi è successo.

  9. odus says:

    Ma Facci, da vecchio, quando tutti i veri o vari giornalisti attualmente cinquantenni saranno morti, pensa di diventare un Montanelli o un Biagi? Al massimo un Guz..

  10. Roberto says:

    Commento laterale ad un post a sua volta piuttosto laterale sulla solita falsariga garantismo vs. giustizialismo: nel 1982 col Camerun l’Italia pareggio’ 1-1.

  11. giacominho says:

    facci sei il numero uno. leggendo il pezzo con una certa enfasi, fa molto ridere.

  12. prometeo says:

    Ma che roba è ? Non è un cazzo divertente.

  13. menxi72 says:

    E mani pulite ordinate dalla CIA per destabilizzare l’Italia? E Mitrokin? E Scaramella? E l’attacco mediatico? E il complotto giudiziario? Ma mi facci il piacere!!!!!!!!!!!!

  14. lorreca says:

    Più che dietrologia io la chiamerei “accertamento dei fatti”.
    Che ci siano stati continui depistaggi su specifici casi tra loro sempre collegati è risaputo.
    Non si sta discutendo di tesi complottistiche sui finanziamenti sionisti alla macchina bellica di Hitler. Si sta cercando di trovare dei nomi a quel doppio Stato che è palese essere esistito, anche per sapere dove sta oggi.

  15. Hai dimenticato il professore che mi bocciò all’esame di Antropologia Culturale 2… eddài Facci, sai scrivere di meglio!
    Ciao,
    Alessandro