Il Post http://www.ilpost.it Wed, 22 Feb 2012 17:39:40 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.1.1 I detriti dello tsunami nel Pacifico http://www.ilpost.it/2012/02/22/i-detriti-dello-tsunami-nel-pacifico-un-anno-dopo/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/i-detriti-dello-tsunami-nel-pacifico-un-anno-dopo/#comments Wed, 22 Feb 2012 16:48:06 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439676 A distanza di quasi un anno dal terremoto nel Giappone nord-occidentale dello scorso marzo, nell’Oceano Pacifico sono ancora visibili gli effetti dello tsunami che si è abbattuto lunga la costa spingendosi per diversi chilometri nell’entroterra. Quando le acque si sono ritirate hanno portato con sé una enorme massa di detriti che si trova ancora in acqua e che si sta spostando progressivamente verso oriente. I ricercatori dell’International Pacific Research Center (IPRC) delle Hawaii hanno realizzato un modello per illustrare lo spostamento dei detriti da quando sono finiti in acqua un anno fa.

(Che fine faranno le macerie dello tsunami)

Jan Hafner, uno dei ricercatori, spiega alla BBC che la massa di detriti occupa un’area lunga nel suo punto massimo 3.700 chilometri, poco meno della distanza in linea d’aria tra Madrid e Mosca, e larga nel punto massimo 1.800 chilometri, più o meno la distanza in linea aerea tra Madrid e Berlino. La massa sta continuando ad allargarsi. Altre ricerche condotte in Giappone hanno stimato che il terremoto e lo tsunami abbiano prodotto complessivamente 20 milioni di tonnellate di detriti: in buona parte sono rimasti sulla terraferma, altri sono affondati a poche centinaia di metri dalla costa, mentre è probabile che circa un milione di tonnellate sia ancora a galla trasportato dalle correnti del Pacifico.

I detriti sono principalmente trasportati dalla corrente di Kuroshio, la seconda corrente oceanica più grande al mondo dopo la corrente circumpolare antartica, che circonda totalmente l’Antartide. Sulla base dei movimenti delle correnti e di altri studi realizzati in passato, l’IPRC aggiorna periodicamente le previsioni sugli spostamenti dei detriti nel Pacifico. Il modello matematico usato tiene in considerazione non solo la corrente di Kuroshio, ma anche la profondità dei tratti di mare, la forza dei venti e altre variabili ottenute studiando i dati satellitari.

(Qui era passato lo tsunami)

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La copertina del nuovo Panorama sui “tweet di Mario Monti” http://www.ilpost.it/2012/02/22/la-copertina-del-nuovo-panorama-sui-tweet-di-mario-monti/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/la-copertina-del-nuovo-panorama-sui-tweet-di-mario-monti/#comments Wed, 22 Feb 2012 16:26:08 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439879 http://www.ilpost.it/2012/02/22/la-copertina-del-nuovo-panorama-sui-tweet-di-mario-monti/feed/ 0 La copertina del nuovo Panorama su Monti e Twitter http://www.ilpost.it/2012/02/22/la-copertina-del-nuovo-panorama-su-monti-e-twitter/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/la-copertina-del-nuovo-panorama-su-monti-e-twitter/#comments Wed, 22 Feb 2012 16:23:53 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439851 Il sito di Panorama annuncia che nel numero in edicola venerdì ci saranno “42 tweet di Mario Monti”, chiesti dal settimanale al capo del Governo per raccontare i suoi primi 100 giorni.

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L’incidente ferroviario a Buenos Aires http://www.ilpost.it/2012/02/22/lincidente-ferroviario-a-buenos-aires/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/lincidente-ferroviario-a-buenos-aires/#comments Wed, 22 Feb 2012 16:15:18 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439640 18.37 Il canale argentino C5N ha pubblicato il video di una telecamera di sicurezza della stazione Once, che mostra lo scontro tra il treno e la banchina.

18.31 – Il direttore della Defensa Civil (corrispondente all’incirca alla Protezione civile) del governo di Buenos Aires, Daniel Russo, ha alzato pochi minuti fa la stima del numero dei feriti a 600, di cui 50 gravi. Oltre 400 feriti sono stati trasferiti in 13 ospedali di Buenos Aires.

18.25 – Una raccolta di immagini dell’incidente del quotidiano argentino Clarín.

18.13 – La stazione dove è avvenuto l’incidente, Once de Septiembre, è una delle tre principali stazioni ferroviarie della città di Buenos Aires. Si chiama così dal giorno del 1852 in cui avvenne la rivolta della provincia di Buenos Aires contro il governo federale, durante la confusa fase politica di lotte intestine e guerre civili della metà dell’Ottocento. Si trova nel quartiere (barrio) di Balvanera, e dà anche il nome a una zona del quartiere (Once, appunto).

18.04 – Il treno che ha causato l’incidente di oggi è di proprietà della TBA (Trenes de Buenos Aires) una società privata dal 1995 che gestisce alcune linee di trasporto passeggeri, principalmente nell’area metropolitana di Buenos Aires: il treno dell’incidente di oggi operava lungo la linea Sarmiento (il nome viene da uno dei primi presidenti della repubblica argentina, nella seconda metà dell’Ottocento, Domingo Faustino Sarmiento) che si sviluppa da Buenos Aires in direzione ovest. Al momento la pagina principale del sito della TBA è occupata da un avviso di poche righe che dà alcune informazioni essenziali sull’incidente e sui soccorsi.

17.53 – Solo nel corso del 2011, ci sono stati almeno altri quattro incidenti ferroviari mortali in Argentina, come riporta un articolo della Nacion: il 16 febbraio morirono quattro persone in un incidente vicino alla stazione di San Miguel, nell’area di Buenos Aires, nello scontro tra due treni. Altri tre incidenti riguardarono uno scontro tra un treno e un autobus (un mezzo di trasporto molto utilizzato in Argentina, soprattutto sulle lunghe distanze): il 18 agosto un incidente simile avvenne a Lomas de Zamora, un’altra città nell’area metropolitana di Buenos Aires, causando otto morti. Il 13 settembre undici persone morirono in un incidente a Flores, a circa 200 chilometri da Buenos Aires. L’ultimo in ordine di tempo è del 2 novembre 2011, quando otto persone morirono a San Luis, nell’Argentina centrale, in un altro scontro tra un treno e un autobus.

17.43 – L’incidente di oggi è uno dei più gravi della storia argentina e il più grave dal 1 febbraio 1970, quando un treno proveniente da Tucumán, nel nordovest dell’Argentina, si schiantò contro un altro treno nei pressi di Benavídez, a nord dell’area urbana di Buenos Aires. Nell’incidente morirono 142 persone e 368 rimasero ferite.

17.28La Nacion ha pubblicato un video che mostra le operazioni di soccorso.

17.21 – Al momento le autorità argentine segnalano che sono morte almeno 49 persone nell’incidente.

16.50 – Secondo le autorità argentine, l’incidente ferroviario avrebbe causato la morte di almeno 40 persone.

Aggiornamento delle 16.24
Le autorità argentine hanno aggiornato la stima delle persone rimaste ferite nell’incidente: sono almeno 550 e non si esclude che vi possano essere alcuni morti.

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Un treno della linea ferroviaria Sarmiento si è schiantato questa mattina alle 8.32 nella stazione di Once a Buenos Aires. Il treno trasportava centinaia di pendolari e si stima che siano rimasti feriti almeno in 340. Il convoglio è arrivato in stazione ma a causa di un problema tecnico, forse ai freni, non è riuscito a fermarsi ed è andato a sbattere contro i respingenti del binario. Il treno non andava molto veloce, intorno ai 20 chilometri orari, ma l’impatto è stato comunque violento e per questo motivo così tante persone sono state ferite.

Il ministro dei Trasporti, Juan Pablo Schiavi, ha confermato che decine di passeggeri sono rimaste intrappolate nei vagoni. Non si esclude che ci possano essere anche dei morti, ma per ora le autorità non hanno fornito alcuna stima in attesa che terminino i lavori di soccorso e recupero. Sul posto sono arrivate quindici ambulanze e un elicottero, diversi testimoni sul posto segnalano che serviranno molti più soccorritori.

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Il Consiglio d’Europa contro la castrazione chirurgica in Germania http://www.ilpost.it/2012/02/22/il-consiglio-deuropa-contro-la-castrazione-chirurgica-in-germania/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/il-consiglio-deuropa-contro-la-castrazione-chirurgica-in-germania/#comments Wed, 22 Feb 2012 16:11:29 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439634 Oggi il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) ha criticato duramente la Germania per il ricorso alla castrazione chirurgica, previsto dal suo ordinamento. Alla castrazione chirurgica possono essere sottoposte, su base volontaria, le persone condannate per gravi reati sessuali. Il CPT, che ha esortato la Germania a porre fine a questa tecnica “degradante”, è un organo del Consiglio d’Europa, la più importante organizzazione europea per i diritti umani.

Dopo un’indagine condotta in Germania tra il novembre e dicembre 2010, il CPT ha pubblicato oggi un rapporto in cui, riguardo al caso tedesco, si dice che “la castrazione chirurgica è una tecnica mutilante e irreversibile che non può essere considerata una cura medica per coloro che sono stati condannati per crimini sessuali”. Inoltre, secondo il rapporto, non è chiaro se in Germania i detenuti vengano informati chiaramente sulle gravi conseguenze fisiche e mentali di un simile intervento. Le conclusioni del CPT in casi del genere vengono sempre tenute in grande considerazione dai 47 stati appartenenti al Consiglio d’Europa, ma non sono vincolanti a livello legale.

Generalmente la castrazione chirurgica prevede la rimozione dei testicoli (negli uomini) o delle ovaie (nelle donne). Si differenzia da quella chimica, che invece si basa sull’assunzione di farmaci a base di ormoni per far calare nei soggetti, nella maggior parte dei casi in maniera reversibile, il testosterone e dunque il desiderio sessuale. La castrazione chimica è prevista, tra gli altri, dagli ordinamenti degli Stati Uniti, Polonia, Gran Bretagna, Danimarca e Svezia. Nei prossimi mesi dovrebbe essere approvata anche dalla Russia.

Il governo tedesco, in un comunicato, ha risposto che la pratica della castrazione chirurgica viene effettuata su “base volontaria” tra i condannati fino a 25 anni di carcere per reati sessuali gravi e che non si tratta di una punizione bensì di una cura che permette di “eliminare, o almeno alleviare, le sofferenze legate a impulsi sessuali anormali”. Il ricorso alla castrazione chirurgica permette di accedere a uno sconto di pena. La pratica della castrazione chirurgica è in vigore in Germania da parecchi anni. Attualmente non esistono dati ufficiali in materia, ma le autorità tedesche hanno citato uno studio del 1997 in cui si dice che dei 104 condannati per reati sessuali gravi tra gli anni Settanta e Ottanta in Germania e sottoposti a castrazione chirurgica, solo il 3 per cento è poi stato recidivo. Coloro che invece non sono stati operati hanno reiterato i reati sessuali nel 47 per cento dei casi. Attualmente, secondo il rapporto del CPT, in Germania verrebbero castrate chirurgicamente “meno di cinque persone” all’anno.

Il CPT aveva già esortato la Repubblica Ceca nel 2009 a interrompere la pratica della castrazione chirurgica. Nonostante questo, la Repubblica Ceca, che è l’unico paese europeo insieme alla Germania a prevederla, ha deciso di continuare a utilizzare questa pratica.

nella foto, il carcere di Bruchsal, in Germania (AP/Winfried Rothermel, File)

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Le nuove norme sui piccoli reati http://www.ilpost.it/2012/02/22/le-nuove-norme-sui-piccoli-reati/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/le-nuove-norme-sui-piccoli-reati/#comments Wed, 22 Feb 2012 15:33:23 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439662 Il 20 febbraio è iniziata alla Camera la discussione su una proposta di legge destinata a occupare presto molto spazio sui giornali, e che già oggi è raccontata da quasi tutti i quotidiani. La proposta di legge è stata licenziata il 16 febbraio dalla commissione Giustizia e ha come oggetto una serie di modifiche al codice di procedura penale, nelle norme relative ai casi in cui il presunto reato è “particolarmente tenue”. La proposta di legge consta di 10 articoli – si può leggere integralmente qui – il primo firmatario è Lanfranco Tenaglia, ex magistrato e senatore del Partito Democratico. Una norma simile faceva già parte del decreto sulle carceri varato dal governo Monti – venne poi stralciata per ragioni tecniche – e ha il sostegno del governo.

Allo scopo di alleggerire il carico dei tribunali e accelerare la durata dei processi, la norma stabilisce dei criteri sulla base dei quai poter identificare dei “reati di particolare tenuità”. Questi reati sono quelli di modalità non violenta, occasionali, e con esigue conseguenze in termini di danni e pericoli. Gli imputati per questi reati possono essere archiviati o prosciolti chiudendo immediatamente il processo: del reato resterebbe traccia nel certificato penale, spiega il Sole 24 Ore, la parte offesa potrebbe chiedere un risarcimento dei danni, ma il processo non andrebbe avanti e soprattutto non si trascinerebbe per tre gradi di giudizio. La decisione finale naturalmente spetterebbe al giudice.

Gli esempi aiutano a capire meglio di che circostanze parliamo, come fa oggi Liana Milella su Repubblica. Il furto di un capo d’abbigliamento in un negozio, realizzato forzando il dispositivo anti-taccheggio, è punibile col carcere fino a sei anni: con le nuove norme, data il danno esiguo, se si trattasse di un episodio occasionale e non abituale, il caso sarebbe archiviato. Altro esempio. Un dipendente pubblico che utilizza il telefono dell’ufficio per una telefonata privata si rende colpevole di peculato, reato punibile col carcere da tre ai dieci anni. Se si è trattato di un caso isolato e la telefonata è stata fatta per motivi rilevanti, il reato può essere riconosciuto come particolarmente tenue e quindi archiviato. Se invece le telefonate private sono una prassi, il processo andrà avanti. Una volta a regime, la norma si applicherà anche a liti condominiali, casi di ingiuria e diffamazione e tutta una serie di “liti” e reati di piccola e piccolissima entità che oggi affollano il sistema giudiziario italiano, come aveva spiegato il ministro Paola Severino durante la sua recente relazione alla Camera.

L’iter di approvazione delle nuove norme alla Camera, però, potrebbe essere particolarmente lungo. Ieri la Camera ha iniziato a esaminare gli emendamenti all’articolo 1 e la Lega ha deciso di fare ostruzionismo, prendendo la parola il più possibile e approfittando del fatto che in questa fase della discussione i tempi non sono contingentati. La maggioranza ha deciso allora di rinviare a marzo l’esame e il voto del provvedimento, quando per regolamento scatterà il contingentamento dei tempi e l’ostruzionismo della Lega potrà essere contenuto. L’altro gruppo parlamentare oggi all’opposizione, l’Italia dei Valori, non ha ancora stabilito una posizione ufficiale ma sempre secondo il Sole 24 Ore sarebbe orientata a chiedere di identificare in modo più specifico i reati oggetto del provvedimento, per poi decidere se e come votare.

foto: Mauro Scrobogna /LaPresse

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Costa Concordia, trovati altri 4 morti nel relitto http://www.ilpost.it/2012/02/22/costa-concordia-flangiatura/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/costa-concordia-flangiatura/#comments Wed, 22 Feb 2012 15:02:27 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439078 16.23 – La Stampa scrive che la procura di Grosseto ha inviato oggi (dopo diversi giorni di voci in merito) altri sette avvisi di garanzia: tra i destinatari ci sarebbero quattro ufficiali presenti sul ponte di comando nelle fasi successive all’impatto della nave con gli scogli e tre dipendenti di Costa Crociere, tra cui il vicepresidente esecutivo. L’accusa sarebbe di omicidio colposo, naufragio e omissione della comunicazione alle autorità marittime.

14.20 – Intorno alle 13, personale dei vigili del fuoco ha individuato nella parte sommersa del relitto quattro corpi, tra cui quello di una bambina italiana di 5 anni. Dopo il ritrovamento di oggi, avvenuto al ponte 4 in cui sono iniziate le ricerche questa mattina, i dispersi nel naufragio rimangono 11.

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Dovrebbero iniziare oggi i lavori di flangiatura sui nove serbatoi di poppa della Costa Concordia. La flangiatura è l’applicazione delle valvole da cui dovrà poi essere estratto il carburante (mentre da altre valvole sarà immessa dell’acqua, così da mantenere invariato il peso della nave e non sbilanciarla). Le operazioni sui serbatoi di poppa sono considerate molto più complicate rispetto a quelle effettuate finora e dovrebbero occupare circa tre settimane, maltempo permettendo. Sempre maltempo permettendo, proseguirà oggi la costruzione dell’impalcatura per permettere ai palombari di entrare nel ponte 4 della nave e proseguire lì le ricerche dei dispersi. Se tutto andrà per il verso giusto, i palombari potrebbero cominciare le nuove ricerche già oggi.

Ci sono altre due partite in corso, poi, in relazione al naufragio. La prima è quella dei risarcimenti ai passeggeri. Ieri l’ADOC ha annunciato che circa 1100 passeggeri, un terzo del totale, ha firmato l’accordo dello scorso gennaio per ricevere 11mila euro di indennizzo e 3mila euro di rimborso. L’accordo fu firmato da 16 associazioni dei consumatori ma fu definito “un’elemosina” dal Codacons. Altri passeggeri hanno deciso di presentare richieste di rimborso individualmente o in piccoli gruppi.

Sul fronte dell’inchiesta, la prefettura di Grosseto ha convocato per il 24 febbraio un comitato provinciale per l’ordine pubblico che sarà interamente dedicato all’incidente probatorio sulla scatola nera della Concordia. L’incidente probatorio si terrà il 3 marzo al Teatro Moderno. Si continua a discutere della prossima iscrizione di altre persone nel registro degli indagati, ma ormai lo si fa da una settimana e siamo ancora lì. Secondo l’ANSA queste nuove iscrizioni dovrebbero avvenire prima dell’incidente probatorio, così da poter evitare di ripeterlo e allungare i tempi del procedimento.

foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images

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Christchurch un anno dopo http://www.ilpost.it/2012/02/22/christchurch-un-anno-dopo/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/christchurch-un-anno-dopo/#comments Wed, 22 Feb 2012 15:00:53 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=437776 È passato un anno da quando, il 22 febbraio 2011, una violenta scossa di terremoto colpì la città di Christchurch e la regione di Canterbury, nell’Isola del sud della Nuova Zelanda. Il terremoto, di magnitudo 6.3, causò la morte di 185 persone provenienti da 14 diversi paesi, ne ferì molte altre, danneggiò 100 mila edifici della città, 10 mila dei quali in modo talmente grave da dover essere demoliti. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato che la demolizione e la ricostruzione costeranno almeno 12 miliardi di dollari.

Il centro della città è stato distrutto: il campanile della cattedrale di Christchurch è crollato; il palazzo a sei piani da cui trasmetteva il canale televisivo di Canterbury è collassato; il Grand Hotel Chancellor, di 26 piani, è stato demolito a causa dei gravissimi danni subiti. Nei mesi successivi al terremoto Christchurch è stata colpita da circa 8.000 scosse di assestamento: due di queste, il 13 giugno e il 28 settembre, sono state particolarmente forti e hanno causato altri danni.

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Christchurch oggi è alle prese con la ricostruzione. Molti edifici devono ancora essere ristrutturati, 6.800 case nella Zona rossa devono ancora essere demolite. Il primo ministro neozelandese John Key ha detto che circa l’80 per cento dei 1.406 edifici troppo danneggiati per venire ricostruiti sono stati demoliti e sono in corso 200 progetti di ristrutturazione. Secondo dati di ottobre 2011 però, Christchurch si sta spopolando: da febbraio a giugno infatti più di 10 mila persone hanno preferito trasferirsi altrove.

Oggi si è svolta una cerimonia di commemorazione per le persone uccise dal terremoto. Hanno partecipato il primo ministro Key, il sindaco di Christchurch Bob Parker e circa 20 mila persone. Alle 12:51 – l’ora in cui avvenne il terremoto – sono stati osservati due minuti di silenzio.

- Tutti gli articoli del Post sul terremoto a Christchurch

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L’inizio dell’Indian Premier League Soccer, previsto per il 24 marzo, è stato rimandato di circa un mese per problemi agli impianti sportivi http://www.ilpost.it/2012/02/22/linizio-dellindian-premier-league-soccer-previsto-per-il-24-marzo-e-stato-rimandato-di-circa-un-mese-per-problemi-agli-impianti-sportivi/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/linizio-dellindian-premier-league-soccer-previsto-per-il-24-marzo-e-stato-rimandato-di-circa-un-mese-per-problemi-agli-impianti-sportivi/#comments Wed, 22 Feb 2012 14:51:12 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439659 http://www.ilpost.it/2012/02/22/linizio-dellindian-premier-league-soccer-previsto-per-il-24-marzo-e-stato-rimandato-di-circa-un-mese-per-problemi-agli-impianti-sportivi/feed/ 0 È morto Enzo Sellerio, fotografo e fondatore con Elvira della casa editrice http://www.ilpost.it/2012/02/22/e-morto-enzo-sellerio-fotografo-e-fondatore-con-elvira-della-casa-editrice/ http://www.ilpost.it/2012/02/22/e-morto-enzo-sellerio-fotografo-e-fondatore-con-elvira-della-casa-editrice/#comments Wed, 22 Feb 2012 14:45:52 +0000 Il Post http://www.ilpost.it/?p=439648 http://www.ilpost.it/2012/02/22/e-morto-enzo-sellerio-fotografo-e-fondatore-con-elvira-della-casa-editrice/feed/ 0