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Nadal è più forte del più forte di sempre

26 gennaio 2012

Era l’Australia day oggi a Melbourne e ci hanno pensato i fuochi d’artificio a ricordarlo a tutti attorno alle 20 locali, quando Roger Federer e Rafael Nadal sono dovuti tornare negli spogliatoi una decina di minuti in attesa che tornasse il silenzio.

Gli Australian Open sono noti anche come lo “Slam felice”. Per gli Australiani è estate, per chi arriva da fuori significa un mondo rilassato e sorridente in alternativa ai gennaio europei o americani. Chi ci lavora, chi ci viene come spettatore, i giocatori stessi: tutti di buon umore. E alla fine lo era anche Federer in conferenza stampa dopo aver perso la semifinale contro Nadal. Ai giornalisti che gli chiedevano conto del suo stato d’animo ha risposto di non preoccuparsi per lui, che le cose si sistemeranno e che una sconfitta non è una tragedia.

Parlare con Federer è un’esperienza interessante. È un uomo colto, calmo e riflessivo. Ha un’ottima memoria ed è in grado di contestualizzare. In più è anche conscio delle difficoltà che può aver un cronista cui vengono forniti unicamente dei “si” e dei “no” e di conseguenza si premura di argomentare eloquentemente il suo pensiero. Il 90% delle volte si tratta di conferenze stampa rilassate in cui Federer racconta di come ha vinto questo o quello. Nei rari casi in cui deve spiegare una sconfitta si affronta l’argomento in modalità contingenziale e si torna presto a scherzare d’altro. Con l’argomento Nadal però le cose vanno diversamente. Lo svizzero e lo spagnolo si sono incontrati ormai 27 volte, in quella che verrà ricordata come la sfida del primo decennio 2000, e Rafa ha vinto 18 incontri. Le vittorie di Nadal da tempo non sono più archiviabili come casuali e Federer lo sa bene. Oggi, con un candore a lui non usuale, ha detto che non c’è niente da fare, quando Nadal gioca contro di lui è più forte di quando gioca contro chiunque altro.

È un modo di vedere la cosa è il modo forse che fa meno male a Federer. Perchè a guardare i numeri Nadal batte Roger ovunque, senza distinzioni di superficie o torneo. E lo fa praticamente da sempre nello stesso modo: aspetta con pazienza la partenza razzo di Federer, impetuoso nel voler prendere le redini della partita, lotta strenuamente per conquistare i punti chiave che gli permettono di minare la fiducia dello svizzero e poi prende lentamente il largo, senza mai dominare ma sempre lasciando intendere che non esistono possibilità di essere ripreso.

Oggi Federer ha vinto un primo set al tiebreak, dopo averlo dominato ed essersi fatto recuperare in un battibaleno. Ha cominciato il secondo togliendo il servizio a Nadal e ha finito per perderlo 62, si è fatto uccellare nel tiebreak del terzo dopo aver recuperato da 16 a 56 e nel quarto ha sprecato la palla break che Nadal gli ha concesso quando ha servito sul 54 per il match. Federer e Nadal hanno fatto quello che fanno da sempre, il primo ha sprecato le occasioni importanti, il secondo no.

La carriera di Federer è stata a tratti un dominio sanguinoso per i suoi avversari. Roger poteva permettersi di sprecare una, due, mille volte e avrebbe vinto lo stesso alla fine. Arrivato a 30 anni non se lo può più permettere e questo Nadal, Djokovic e Murray lo hanno capito benissimo già da tempo. Nella sua conferenza stampa Nadal ha recitato lo stesso identico copione che ha ingoiato a inizio carriera e da cui non si allontana neanche per sbaglio. Federer è il più forte, io ho dato il mio meglio, lottare è importante, bla bla bla. Quando Rafa è in difficoltà nel rispondere ad un cronista ha un escamotage infallibile per uscirne indenne. Si appella al suo inglese tentennante e chiede lumi ai suoi manager che, traducendogli la domanda, gli fanno capire che opinione hanno dell’argomento. La modestia di Nadal è nata a contorno di un personaggio che la Nike ha creato iper aggressivo per conquistare la fetta più giovane dei suoi clienti; quelli che si vestivano di rosa e con i jeans per imitare Agassi per intendersi. È stata una mossa saggia da parte del suo clan, è servita a non caricarlo di eccessive pressioni. Ora però non guasterebbe sentirgli dire “tra me e Roger, il più forte sono io”. È l’unico ormai a non farlo.

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  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Federer per me è tutto. È il mio archetipo di bellezza, di sport, di umanità in un contesto sempre più mercificato e banalizzato (i migliori 4 alle semifinali di uno slam, olé, per tacere del tennis femminile). Credo che vivrò il resto dei miei giorni con il rammarico di non aver mai veramente cercato di vedere una partita di Roger (anche un trentaduesimo di finale) in uno Slam o in un ATP1000. Ho avuto, per esempio, la fortuna di vedere Messi al Camp Nou segnare una doppietta, e quella l’ho tolta dalla lista, ma Roger, per Roger, avrei dato e fatto di tutto. Ovviamente nei primi tempi ho “odiato” sportivamente Nadal per l’atroce violenza che faceva ad un tennis che vedevo come una bellissima reggia ornata dai barocchi meravigliosi del Re svizzero. Poi il suo infortunio, la disperata, giovane e meravigliosa umanità con cui l’ho visto ammettere le sue colpe nell’aver accettato passivamente un ritmo agonistico e d’allenamento sovraumano. Insomma, Nadal merita di stare dove sta e di vincere quel che vince. Sono entusiasta del fatto che anche il dibattito intorno a queste due superpotenze abbia finito per concentrarsi sui meriti piuttosto che sul compararne lo stile incomparabile. Sono due extraterrestri ma di pianeti diversi. Mi restano le lacrime dopo il Wimbledon 2008 e quella interminabile domenica, in cui mi sono reso conto quasi con orgoglio di avere davanti due uomini carichi di talento, ancora capaci di dire qualcosa di veramente sportivo con il loro impegno, la loro classe e la loro tenacia.

    Quando tutto questo sarà in mano ai Djokovic (che tuttavia rispetto), ai Murray o ai Tomic, beh, sicuramente varrà molto meno la pena di accendere il televisore o fare le nottate.

    Chapeau a Enrico Maria Riva per un articolo di pregevole misura e attenzione.

  • andreaqueirolo

    quello di federer è un chiaro problema psicologico.

    guardatelo bene giocare finchè siete ancora in tempo, perché il tennis dopo di lui non avrà più nulla da dire e nadal (che non è agassi) ve lo sta dimostrando.

  • magooosa

    Assolutamente in disaccordo con Riva, per quanto l’articolo sia ben scritto. Emozionato invece dal commento di Tchàcky (“complimenti”).
    Concordo infine con andreaqueirolo. Nadal non è più forte di Roger (ammesso che non si parli di braccio di ferro) semplicemente perchè Roger E’ il tennis. L’unico che ha scalzato il titolo di artista della racchetta a Pete Sampras. Dire il contrario è arrendersi all’evidenza che questo sport sia diventato (come prima in ambito femminile dall’avvento Williams) uno sport di muscoli, maratona e, quel che è peggio, di pallettari. Beh non è come vedo, ho visto e mi sono innamorato del tennis io! Ci sono giocatori che regalano emozioni non perchè lottano alla morte su ogni singolo punto ma perchè con una racchetta in mano fanno quello che i Michelangelo facevano col pennello, giocatori che nascono ogni 20 o 30 anni e Roger è uno di quelli. Nadal non lo sarà mai! Per quanto corra si sbatta e non molli! Non inventerà mai colpi da farti sospirare (come gli innamorati), non dominerà mai con la tecnica ma solo con la brutalità. Passando dal piano emozionale a quello tecnico semplicemente Federer non ha contromisure contro un gioco mancino di quel livello e palle arrotate di quel tipo. in più non è abituato a vedersi tornare indietro i winners (con Nadal ne devi fare 3 di fila per far punto) ed infine non ha abbastanza forza per fronteggiare di sola tecnica uno strapotere fisico del genere (quasi come accadde alla Hinghis, altra straordinaria interprete, con lle Williams e la Clijsters). A ciò si aggiunge un ormai lapalissiano blocco emotivo. Passi per gli unforced errors che potrebbero essere frutto dei tocchi di Nadal ma nessun si spiega mai perchè contro il maiorchino le percentuali di servizio di Roger (altra sua arma micidiale) scendano a livelli di dilettante?!?!

  • RUDY

    federer poteva sprecare perche davnti avea i deboli ,hewwit ,roddik ,safin ,haa ,philipoussis ,che insieme non fano i 6 slam di nole ,figurati quelli di nadal ,il dominio di roger si è concluso con la completezza di nadal ed nole nel 2008 ,roger è forte ,ma con i forti ,ma non con i vincdenti ed i fuoriclasse come lo spagnolo in primis e poi anche il piu meno forte di rafa nole ,roger è stato bravo approffitarne ,infatti gli infortuni come la monucleosi ,e la schiena sono arrivati con i nadal ed i nole e non è un caso ,roger è grande ,ma nadal vince con i migliori PERCHE PER ESSERE IL MIGLIORE DEV I BATTERE IL MIGLIORE E ROGER H BATTUTO SOLO I SAFIN ,HEWWIT,RODDIK 20 VOLTE NEGLI SLAM E BAGDHATIS ED ALTRI ,CHE SONO BUONI GIOCATORI ,MA NON FNNO 6 SLAM INSIEME ,ALLORA RAGIONATE E POI PARLATE

  • RUDY

    rafa non è piu forte di rogf ,nadal è nettamente piu forte perche roger ha perso negli slam 7 finali a 2 ,per non parlare dei 1000.e voi tifosi di roger non è bello lo so ,ma nadal agli au open 2009 aveva vincenti come roger e meno errori ,dunque palletaro non è,ed il tennis è qualunque giocatore che giochi a tennis in maniera proffesionale ,le tue parole sanno di invidia ,ma si sa se perde il tuo favorito devi trovre scuse che non stanno in cielo ed in terra ,il tennis è roger quanto nadal sta a roger

  • RUDY

    tyson aveva meno tecnica ,ma se c’era nella sua era mohamed ali finiva al tappeto ,detto da tommasi che nel pugilato ci sa piu di te e di me ,elegante non è sempre bello ,io mi esto sportivo e mi piace ,ed il gioco di nadal è piu sportivo di quello di roger ,ma nadl lo schianta sempre ,winner nadal,non ce ne è proprio per nessuno ,per rogerr ancora meno ,io quando guardo roger mi piace vederlo ,ma non mi viene da dire che è il piu forte perche non è vero ,200 settimane da numero 1 con hewwit in 4 anni ,poi in 4 anni solo 100 settimane perche davanti c’erano i fuoriclasse ed non i mediocri che batteva roger ,detto anche da annacone ,roger ha aòproffitato di un era dove non cerano giocatori come nadal e nole o del potro ,è riuscito a dominare perche non cera nessuno di fortissimo,sa lo dice lui ,capite