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Previsioni Su Un Paese Stupendo

28 giugno 2011

Ero a cena da un amico. Non era programmata. Però ora mi trovavo lì. Si era assentato brevemente in cucina per preparare una zuppa di pollo allo zenzero, giusto il tempo per vedere le cose che mi ero inutilmente ripetuto durante quella lunga camminata lasciare la testa ed evaporare contro il vetro. Aveva vinto la sua partita di tennis a due quindi era di buon umore. Un uomo minuto di origini filippine, divorziato, sui sessanta. Mi avrebbe riconosciuto squadrandomi senza nemmeno un saluto, se non avesse vinto quella partita, accellerando il passo fino alla portineria per poi scomparire nell’ascensore. Fuori nevicava mentre mi parlava dei suoi figli in Afghanistan e io facevo un sacco di domande mentre pensavo a cosa le avrei detto due ore dopo all’appuntamento che ci eravamo dati ad Union Square. Cercavo le parole che mi ripetevo prima in quella passeggiata in mezzo alla neve ma non le trovavo più. Erano le parole migliori che avevo pensato camminando da DUMBO alla sessantaquattresima fino ad incontrarlo vestito con le braghette corte e i calzettoni al polpaccio che urlava col suo accento nevrotico il mio nome sciabordando la racchetta nella tormenta di neve. Nel posare il wok sulla tavola apparecchiata mi guardò sollevando un sopracciglio. Era un vistoso segnale di allarme nella sua distaccata compostezza abituale. Mi chiese allora se ci fosse qualcosa che non andasse servendomi un piatto fumante e risposi che si, che mi piaceva una persona e che non mi capitava da un po’ una cosa del genere e che ci saremmo incontrati poco dopo e che avevo scordato tutto quello che sentivo di volerle dire. Allora sorrise e mi disse una cosa fantastica: Em, you are not a big deal as a person, you draw. That’s what you do. I am a big deal. I’m a doctor, I save lives. About your lover, just live your life as better you can, be happy and stop thinking so much. Now, eat your soup.

Perchè scrivo questa cosa? Perchè c’è caldo e pensare alla neve aiuta. O forse no. Perchè quello che mi disse è tuttora importante e lo tengo sempre a mente. Questo pezzo si chiama “Vecchi pensionati scappati dall’ospizio sotto l’effetto di droghe che muoiono tra le onde del mare falciati dalla Morte durante l’ Assunzione divina dei due continuatori della stirpe italiana, due bambini già vecchi e rugosi – Previsioni su un paese stupendo -” è un titolo lungo lo so, ma così si evita di descriverlo ogni volta. E’ il disegno più grande che ho fatto  ad oggi.

 

 

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9 commenti

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  2. Chiara Lino says:

    però ora voglio la ricetta della zuppa di pollo allo zenzero.

  3. emanuelesferruzzamoszkowicz says:

    + Tinolang Manok (Filipino ginger chicken soup with papaya)

    - Also known as tinola, tinolang manok chicken soup is light and refreshing. A simple broth with chicken, spinach and green papaya, it is a favorite home-style dish in the Philippines.

    4 to 6 servings

    Ingredients
    Oil — 2-3 tablespoons
    Chicken, bone in, cut into small pieces — 2 to 3 pounds
    Onion, thinly sliced — 1
    Garlic, minced — 1 tablespoon
    Ginger, minced or julienne — 2 tablespoons
    Water — 3 to 4 cups
    Fish sauce (patis) — 2 tablespoons
    Salt and pepper — to taste
    Green papaya, peeled, seeded and cubed — 2 cups
    Fresh spinach — about 2 cups
    Method
    Heat the oil in a large pot over medium flame. Add the chicken pieces and sauté until lightly browned on all sides, 5-7 minutes.
    Add the onions and sauté until translucent, about 3 to 4 minutes. Next add the garlic and ginger and sauté for another 2 to 3 minutes.
    Stir in the water to cover, fish sauce, salt and pepper bring to a boil. Reduce heat to low, add back the browned chicken pieces and simmer for 25 to 30 minutes, stirring occasionally and skimming off any scum that rises to the surface.
    Add the cubed papaya and simmer for another 5 to 10 minutes, or until cooked through.
    Remove from heat, adjust seasoning and stir in the spinach. Serve hot.
    Variations
    You really need to use unripe, green papaya to get the right texture and taste. Don’t try using ripe papaya. If green papaya is unavailable where you live, use chayote squash (called sayote in the Philippines). It’s very similar.
    In the Philippines, dahon ng sili, or chili leaves, a leafy green, are usually used instead of spinach.
    Eliminate the fish sauce and just use salt if you’d like.
    Remove the skin from the chicken after browning if you like. It makes a less fatty, clearer soup.

  4. emanuelesferruzzamoszkowicz says:

    se te la fai in questi giorni ti prego di inviarmi una foto

  5. pierlu says:

    merci beaucoup per questa riflessione

  6. emanuelesferruzzamoszkowicz says:

    Quale?

  7. la riflessione del medico, credo: Em, you are not a big deal as a person, you draw. That’s what you do. I am a big deal. I’m a doctor, I save lives.
    Come non condividerla…
    mi piacerebbe vedere com’è sulla carta il disegno

  8. pierlu says:

    @gnanni exactly!

  9. emanuelesferruzzamoszkowicz says:

    Ah ecco. La frase del medico – nonchè professore in una scuola di medicina – oltre che tennista e genio nel trovare sistemi per passare aggratis in ogni museo di NYC continuava con ” una mia firma e uno studente passa l’ultimo anno accademico o è fottuto a vita”. Uno lineare, ecco. Il pezzo è 80×1.80… Era uno dei pezzi che ho fatto per la personale. Diciamo che ci vuole un muro largo per goderselo. Potevi fartele quelle due ore di viaggio!

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