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Tutto su Tremonti

4 febbraio 2013

Ovvero, Servizio Pubblico n° 13 parte seconda. Dopo il primo fact-checking dedicato alla puntata di giovedì scorso (che potete trovare qui), dedichiamo un secondo articolo soltanto alle informazioni sbagliate o imprecise date dall’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti nel corso della puntata di giovedì scorso.

Stiamo davvero finanziando le banche tedesche e quelle francesi?
Tremonti ha affermato che negli ultimi mesi il debito pubblico italiano è cresciuto di 7 punti percentuali a causa, sopratutto, di un trattato sottoscritto l’anno scorso dal governo Monti. Questo trattato ci porterebbe a finanziare le banche tedesche e francesi. Si tratta di un’affermazione sbagliata, imprecisa e fuorviante o, come dicono gli inglesi, wrong on so many levels. Per questo dobbiamo prendercela con calma e partire dall’inizio.

Il trattato a cui si riferisce Tremonti è quello che ha dato il via all’European Stability Mechanism (ESM), un trattato europeo firmato dal governo Monti nell’autunno scorso. L’ESM è una struttura permanente che nei prossimi anni avrà lo scopo di prestare denaro ai paesi europei in difficoltà. Il capitale dell’ESM sarà in parte versato – e in parte garantito – da tutti i paesi europei in proporzione al loro PIL (l’Italia verserà e garantirà intorno al 15% del totale della dotazione del fondo). Nelle intenzioni dei leader europei, l’ESM dovrà servire in futuro nel caso si ripresentassero situazioni come quelle della Grecia, dell’Irlanda o del Portogallo. Gli aiuti a questi paesi, in passato, sono stati erogati dal Fondo Monetario Internazionale, oppure da due strumenti temporanei e messi in piedi in tutta fretta come l’ESFM e l’ESFS. L’ESM non sarà temporaneo, sarà dotato di risorse molto superiori ai suoi predecessori e avrà un modo di procedere – cioè di intervenire – nel suo aiuto ai paesi più preciso e stabilito in anticipo. Qui potete trovare una spiegazione più dettagliata di cos’è l’ESM, di quali sono i suoi pregi e i suoi limiti.

L’attacco di Tremonti nei confronti di questo nuovo strumento è un suo cavallo di battaglia. Questa è la terza volta che lo ripete nel corso di trasmissioni di cui ci siamo occupati (lo avevamo chiamato “la storia della torta“) e la sua affermazione non hai mai trovato una vera smentita. La critica di Tremonti parte da questa osservazione: secondo lui, il sistema bancario italiano negli anni passati, possedeva il 5% del totale dei debiti dei paesi in difficoltà. I sistemi bancari francese e tedesco, invece, ne possedevano più del 15%. Salvare i paesi in difficoltà, è questo il ragionamento che Tremonti fa implicitamente, equivaleva a salvare le banche che a quei paesi hanno prestato soldi.

Il passo successivo del suo ragionamento, quindi, è: se il nostro sistema bancario è indebitato per il 5%, perché l’Italia deve versare più del 5% in quella struttura che andrà ad aiutare i paesi in difficoltà? E’ veramente difficile prendere questa affermazione per il verso giusto. La prima risposta che andrebbe data a Tremonti è che sta confondendo il passato con il futuro. Probabilmente è vero che all’inizio della crisi le banche italiane erano esposte nei confronti della Grecia e degli altri paesi in crisi meno delle banche francesi e tedesche (il sistema finanziario italiano non solo è più piccolo, ma è già pieno di titoli problematici: sono quelli italiani).

Nei primi anni della crisi, però, la Grecia non è stata aiutata dall’ESM, che non esisteva, ma da due altri fondi: l’ESFS e l’ESFM. Avrebbe avuto senso – anche se forse non sarebbe stato proprio moralmente corretto – dire all’epoca che l’Italia non voleva contribuire a quei fondi più di quanto il suo sistema bancario era indebitato nei confronti di quei paesi. Invece, l’Italia all’epoca contribuì in percentuale al suo PIL, senza batter ciglio. Al governo c’era l’onorevole Tremonti. L’ESM deve ancora essere creato, quindi non si sa chi dovrà aiutare in futuro. Come si può pensare che sia un’idea sensata stabilire la quantità di risorse da allocare in un fondo – che ancora non si sa se e chi dovrà aiutare – in percentuale all’esposizione che i vari sistemi bancari avevano 5 anni fa nei confronti di vari paesi in crisi e che nel frattempo sono già stata aiutati?

Un’altra osservazione è che i soldi degli aiuti ai paesi in difficoltà non vanno certo a salvare soltanto le banche: come dice il nome stesso, vanno a salvare gli stati, cioè gli stipendi, le pensioni, gli ospedali. Sono anni che la Grecia praticamente non emette più titoli di stato e le banche tedesche e francesi si sono svuotate dai titoli greci ancora all’inizio della crisi. Nel caso greco (ma questo Tremonti non lo sa) le banche hanno pagato – forse non abbastanza, sostiene qualcuno – i loro prestiti alla Grecia, dovendo accettare diversi haircut, cioè diminuzione del valore dei bond acquistati dalla Grecia. Tanto che la Grecia è stata dichiarata fallita, facendo scattare il meccanismo di rimborso dei CDS.

L’economia tedesca è davvero basata su un’unica banca pubblica?
Tremonti nel corso della trasmissione è tornato su alcuni suoi vecchi cavalli di battaglia. Una delle sue affermazioni più incredibili e ripetuta più spesso è che l’intera economia tedesca dipenderebbe da una gigantesca banca pubblica, la KfW: questa sua affermazione viene in genere accolta nel silenzio dei giornalisti e degli ospiti in studio. Anche la settimana scorsa Tremonti non è stato smentito. Ne avevamo già parlato qui, ma torneremo brevemente sull’argomento per smentirlo una volta per tutte.

La KfW, come dice Tremonti, è effettivamente un gruppo bancario pubblico, simile per certi versi all’italiana Cassa Depositi e Prestiti. La cosa che più interessa a Tremonti è che una branca della KfW si occupa direttamente di fornire prestiti alle piccole e medie imprese – una cosa che in modi tortuosi e complessi e sempre per pochi spiccioli, fa anche la CDP italiana. Anche in Germania, al contrario di quanto sostiene Tremonti, la KfW non è proprio dotata di risorse sterminate: nel 2011 aveva in essere circa 70 miliardi di euro in prestiti, di cui 22 alle piccole e medie imprese. Lo schema che vedete qui sotto rappresenta l’intero mercato tedesco dei prestiti alle imprese tedesche nel 2011.

Come vedete il totale del denaro in prestito alle imprese, nel 2011, era pari a di 1.356 miliardi di euro. Non solo la KfW non è la mano visibile dello stato che manda avanti l’intera economia tedesca: è poco più di una goccia nel grande Reno. Ma una cosa ancor più incredibile è che quando Tremonti dice che l’economia tedesca è basata su una gigantesca banca pubblica, in realtà ha quasi ragione. Nel sistema tedesco esistono alcune grandi e grandissime banche private (Deutsche Bank e Commerzbank, in sostanza), banche cooperative e banche pubbliche, alcune controllate dai vari governi regionali. Questo settore pubblico è composto da quelle che nello schema sono indicate come Saving Banks e Landesbanken. Tremonti o non sa, o si è ben guardato dal dire, che buona parte della mano pubblica nella finanza tedesca, le Landesbanken in particolare, non solo si trova in grave crisi, ma negli ultimi anni è stata colpita da numerosissimi scandali.

Tremonti ha poi sostenuto che Hollande vorrebbe costruire una banca simile in Francia. Testualmente Tremonti ha detto che «qualche giorno fa», il presidente francese avrebbe espresso questo suo desiderio. Probabilmente ha letto un lancio di agenzia piuttosto vecchio, perché la banca a cui si riferisce è già stata creata: si chiama Banque Pubblique d’Investissement e avrà lo scopo di prestare denaro alle piccole e medie imprese. Anche in questo caso la sua dotazione di fondi per i prestiti non sarà eccezionale: circa 20 miliardi, molto lontano dall’idea di super banca che muove da sola l’intera economia che sembra avere Tremonti.

Davvero il caso MPS è causa della mancanza di vigilanza di Bankitalia?
A stabilirlo, nel caso, dovrà essere la magistratura. Al momento non sembra che sia indagato personale di Banca d’Italia. Molti giornalisti, però, e lo stesso Tremonti in trasmissione, hanno comunque accusato la Banca d’Italia di non essere stata abbastanza severa. In particolare, l’accusa è che gli ispettori della banca centrale già negli anni scorsi avevano scoperto la traccia dei due famosi contratti Alexandria e Santorini che per il momento hanno causato alla banca perdite di alcune centinaia di milioni di euro – milioni, non miliardi come sostengono Grillo e Tremonti.

In un articolo su lavoce.info, spiegano perché questa ricostruzione sia fondamentalmente inesatta e come la Banca d’Italia abbia fatto in realtà tutto il possibile per controllare il Monte dei Paschi. Rimandiamo all’articolo se vi interessa la vicenda, qui ci limitiamo a ricordare che il contratto originale di Alexandria e Santorini, quello trovato dagli ispettori di Banca d’Italia, era stato modificato. Il contratto vero, con le modifiche, era chiuso in una cassaforte e non appariva sul bilancio della banca: era quindi irraggiungibile per gli ispettori che, stando alle informazioni che abbiamo a disposizione al momento, hanno fatto bene il proprio lavoro.

E’ vero che Tremonti ha disciplinato i derivati negli enti locali?
Tremonti ha sostenuto che nel 2002 disciplinò l’uso dei derivati da parte degli enti locali, per poi decidere di vietarli del tutto qualche anno dopo. Non è vero: Tremonti fu il primo ad autorizzare gli enti locali ad utilizzare i derivati salvo poi, nel 2008, cambiare idea e vietarli. Tremonti autorizzò l’utilizzo dei derivati con l’articolo 41 comma 2 della legge finanziaria 2002 (l. n. 448/01).

 

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  • Kermit

    Ennesima disarticolazione punto-punto degli sproloqui di Tremonti.
    Ricordiamoci che Tremonti è colui che ha gestito l’economia dello stato per la parte preponderante degli ultimi diciotto anni.
    Le sue posizioni sono andate
    -dall’avversione all’euro citando come esempio la Gran Bretagna che era economicamente florida secondo lui proprio per non aver mai voluto aderirvi, all’assumersene i meriti nei periodi pre-crisi, alla nuova forte critica.
    -è stato a suo tempo famoso per la ‘finanza creativa’ e le ‘cartolarizzazioni’ nel gestire il nostro bilancio, salvo poi scagliarsi contro la finanza di carta e speculativa.
    -è’ passato da una posizione di blocco verso le merci in ingresso, auspicando dazi commerciali a propugnatore del più libero mercato.
    -è uno dei principali responsabili dell’incancrenirsi delle multe per il mancato rispetto delle quote latte per favorire gli ‘splafonatori’ amici:la cosa ci è già costata circa 5 miliardi di euro.
    Tremonti, non hai una casa? Ma vattene a casa… (cit.)

  • giova

    ho letto un pò di articoli e comincio a credre a grillo quando afferma che la maggior parte dei giornalisti sono al servizio del proprio editore o sono al servizio dei politici .

    ho letto pero caro de luca i cuurricula e ho visto che anche l’arena non è molto di parte.

    basta vedere di chi è la proprietà, chi sono i consiglieri e si capisce perchè a verona solo quello che viene scritto sull’Arena avviene.

    • Caprevaia

      eh?
      credi al trippone di Genova?
      come quando parla di nanoparticelle, di Biowashball o di Aids (che , ovviamente, non esiste)?

  • fp57

    grazie di cuore per il tuo lavoro, De Luca. Economia e finanza per me sono “arabo”.
    Riconosciuto questo faccio delle osservazioni.

    1. tremonti e’ particolarmente adatto al fact-checking per un motivo: parla solo di fatti. Diversamente, secondo me,da bersani e da quel nobiluomo che e’ Monti. Intendo, percio’ fargli qui un complimento.
    2. Ho l’impressione (solo un’ impressione, per carita’) che lui (Tremonti) saprebbe come risponderti.
    (ad es replicando, riconoscendo errori, aggiungendo dettagli ecc.) secondo complimento a tremonti

    3. mi rendo conto che e’ difficile, dal momento che Monti piu’ che fatti, in questa campagna elettorale, ha espresso poche idee ma confuse.
    Anyway, as soon as possible fai il fact-checking su monti?
    Di lui ( M.O=my opinion) non mi fido affatto.

    sincerely

    • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

      Se economia e finanza per te sono arabo, come puoi dire che Tremonti parla di fatti? Anche io potrei parlare di fatti che se però sono spesso inventati (come questo articolo spiega piuttosto bene) o sono alterati, è scorretto e fuorviante per il lettore in buona fede.

      • fp57

        come posso dire che Tremonti parla di fatti? Cosi’come ho scritto.
        Che sono inventati e’ una tua opinione.

        A De Luca propongo il fact-listing dedicato alla partecipazione di Bersani
        a Piazza Pulita ieri sera, a pochi giorni dalle elezioni.

        • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

          Che sono inventati o travisati non è opinione mia, ma è scritto nell’articolo che stiamo commentando.
          **
          Spero anche io che faccia un bel fact-checking di Bersani.

          • Caprevaia

            io i vertici del centrosinistra li piazzerei tutto sullo yacht di D’alema e li terrei al largo per un mese.
            In questo modo il PD prenderebbe il 60% dei voti.
            ogni volta che qualcuno del Pd apre bocca mi sento cascare le p4ll3

          • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

            Mi sa che D’alema l’ha venduto lo yacht, ma credo pure che non sia un problema affittare una bella barca con skipper per i prossimi 20 giorni! =)

    • Caprevaia

      guarda, questo commento mi sembra fatto con i piedi:
      Tremonti parla di “fatti”? parla di situazioni che lui stesso ha contribuito a creare; Tra tutti i derivati e le cartolarizzazioni.
      Per come la vedo io T. per quanto per gli standard della corte di B. sia una persona seria, ha detto della castronerie belle e buone, oltretutto ripetendole e argomentandole con invenzioni.
      Poi, scusami il post è su T, che c’entra Monti?

      • fp57

        Tremonti parla di fatti? si; situazioni che lui stesso ha contribuito a creare?
        (gli dai un po’ troppo potere nell’economia globale, cosmica?)si/ non so;
        la vedo come te, e’ una persona seria.
        monti (purtroppo) e’ il Pres del Cons (qui e ora) e (opinione personale) mi sa il piu’ “cattivo dentro ” come persona e soprattutto come politico.
        this is the reason why.

        • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

          Non è per fare il pignolo, ma sulla serietà di Tremonti NON la vedete allo stesso modo.

          • Caprevaia

            Mettiamola così: per me è il meno peggio della banda bassotti.
            Il nonno, per intenderci.

          • fp57

            ma che e’ qui….generazione sazia? O fact- checking?
            Prima di tutto ho sbagliato io ad esprimermi.
            nessuno qui e’ il male.
            come dice Tremonti, mettiamola in un altro modo:
            il modo di essere,le idee, le parole, i fatti fatti da Monti mi fanno paura.

            E’ solo apparentemente colto percio’ e’ “chiuso”, non aperto. ha un frasario ridotto, adatto a parlare con suoi colleghi della Bocconi. Si spaccia per uno apprezzato dagli altri in Europa/ Mondo ma questo lo dice lui di se’ stesso. Quali sono state le sue idee? quelle di tassare indiscriminatamente il ceto medio perche’ sono i piu’ e stanno zitti?
            E’ un democratico questo signore-non-eletto dal popolo?
            Questa e’ la mia opinione, Caprevaia, Giaimeddu.

            siccome da poco ho sentito in radio che Bersani (che non votero’) “flirta” con M, ho un motivo in piu’ per chiedere, per favore, il fact- checking su Monti, affinche’ De Luca mi faccia capire che mi sto sbagliando e che, ad esempio, i 400 euro di Imu che questo governo mi ha “rapinato”, sono andati “a fin di bene”.

          • Caprevaia

            Ora, il discorso è passato da Tremonti a Monti, il che è un bell’OT.
            Premesso che a te fa paura, e ci posso credere (ma anche no).
            Che M. sia solo apparentemente colto è la prima volta che lo sento dire, e finché non mi porti un paio di esempi lampanti un professore universitario, per di più di un’università prestigiosa come la bocconi, non è “apparentemente colto”.
            Poi, che intendi con “chiuso”?
            Ha un frasario ridotto? Non è che ti confondi con B.? (Komunisti, utilizzatore finale, cene eleganti, accompagnatrici,ecc …)
            Ma che stai dicendo? “….ma questo lo dice lui di se’ stesso”
            ci sono un bel po’ di titoli di giornali. di dichiarazioni di politici che sostengono il contrario, guarda un po’….
            “E’ un democratico questo signore-non-eletto dal popolo?”
            Che palle. Ancora:
            TITOLO III
            IL GOVERNO
            Sezione I
            Il Consiglio dei Ministri
            Art. 92.
            Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
            Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.
            Art. 93.
            Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.
            Art. 94.
            Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
            Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
            Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
            Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.
            La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

            Ovvero:
            Tu eleggi il parlamento (Repubblica parlamentare, guarda un po’), i rappresentanti dei partiti parlano con il Presidente della Repubblica (le consultazioni), il quale nomina il presidente del Consiglio che deve avere il voto di fiducia.
            Ognuno ha il diritto di avere le proprie opinioni, ma se non le suffraghi con argomentazioni son un po’ deboli.

          • fp57

            OT: proprio perche’OT il discorso su M. e’ da rimandare. Just a suggestion: sta sulle domande, fatti delle domande…che, a volte, aiutano piu’ delle risposte

        • Caprevaia

          Che in italia le cartolarizzazioni e la finanza creativa le abbia introdotte lui ( o quantomeno publicizzate e diffuse) è un dato.
          Poi, “purtroppo abbiamo Monti”, io la vedo come un “per foruna non abbiamo più il pagliaccio di Arcore.”
          Che si potesse fare meglio di monti, sono d’accordo. Meno che lui sia il Male incarnato e l’uomo super cattivissimo che qualcuno vuole farci credere;
          Perchè ricordiamoci che un anno e mezo fa discutevamo se ruby era la nipote di mubarak .
          E il nanetto malefico rischia di tornare.

  • ajazzman

    Piccola correzione pignola: non è “Banque Pubblique d’Investement” ma “Banque Publique d’Investissement”. Per il resto grazie

  • lucapedro

    “Banque Pubblique d’Investement”? Dica meglio: Banque publique d’investissement

  • disqus_tvM78951lE

    “Come vedete il totale dei prestiti alle imprese nel 2011 è stato di
    1.356 miliardi di euro. Non solo la KfW non è la mano visibile dello
    stato che manda avanti l’intera economia tedesca: è poco più di una
    goccia nel grande Reno.”

    Ehi, qui stiamo rasentando il ridicolo. Capisco l’esigenza di fare fact checking ma non si può confondere il totale dei prestiti in essere con i prestiti erogati in quell’anno. De Luca, sveglia! Non penserai davvero che 1.356 miliardi di euro siano i prestiti erogati nel solo 2011 in Germania, spero? Leggi meglio il documento che hai postato, per favore:”The total market volume of corporate loans in the 2011 financial year grew by EUR 44.9 billion (or 3.4%) to EUR 1,356.0 billion”

    Hai capito la gravità del tuo fact checking? Nel 2011 il saldo attivo tra nuovi crediti all’impresa erogati e rimborsati è di 44,9 miliardi di euro. Pensare invece che i prestiti d’impresa annui in germania ammontino per il solo 2011 a 1356 miliardi equivale all’essersi presi una bella vacanza dal pensiero.

    • Davide Maria De Luca

      Grazie della segnalazione ;)

      Non so dove hai visto che specificavo che si trattava di nuovi prestiti. In ogni caso ho corretto leggermente per evitare possibili ambiguità.

      • Caprevaia

        bravo, +1 perchè leggi e consideri i commenti dei lettori.

      • fp57

        Caro De Luca, so di “romperti le scatole” ma mi faccio coraggio e ti chiedo: puoi fare il fact-checking su “Fassina dice Monti ha lasciato 7 mld di spese non pagate? ” Io Monti proprio non…..