Archivio mese: novembre 2011
Un mondo, due sistemi, e Greenpeace
Che bordello. Veramente un bordello: così ho pensato l’altra notte. Tutti i pensieri che si scontravano fra di loro. Brutta cosa l’insonnia: sei improduttivo di notte e pure di giorno. E non capisci se questo accade perché di giorno sei … [Continua]
C’è chimica tra di noi
Nuovo locale trendy a Roma, mi dicono: ci sono venuti tutti, tranne tu. Vero! Infatti si dice in giro: ci sono già stato, tu no? e no! È dall’altra parte di Roma. E vabbè, venti minuti massimo – che a … [Continua]
Buche riflessive
Venti, trenta all’ora al massimo. Ormai vado più veloce in bicicletta che sulla moto. I riflessi, la vecchiaia ma soprattutto le buche di Roma. Mi mettono veramente paura. Buche, rotaie di tram, cordoli. Sto pelo pelo, con l’acceleratore al minimo. … [Continua]
Basta che arrivi il 44
David Mamet (drammaturgo, sceneggiatore e regista) spiega in una sua lezione agli studenti: “non diciamo mai: ho aspettato un autobus”, punto. Non lo facciamo perché abbiamo bisogno di drammatizzare, fa parte della nostra natura, chi ci ascolterebbe sennò? È necessario … [Continua]



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Sarah Palin sulla Siria: «Lasciamo che se la sbrighi Allah»
La guerra delle consolle
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Messico-Italia 1-2
Il ritorno del vinile
I palloni per Internet di Google
Nigeria-Tahiti 6-1