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Archivum Secretum Vaticanum

29 febbraio 2012

Mi porto a casa l’immagine di un uomo, Giuseppe Garampi, prefetto dell’Archivum dal 1751 al 1772 che, con pochi valorosi, setacciò l’intero l’intero archivio, segnandosi date, nomi, luoghi, argomenti particolari, comprese le schede contenenti notizie relative alla storia di tutte le diocesi e i vescovi del mondo al fine di scrivere l’opera struggente di un titanico genio: quell’Orbis christianus (il Mondo cristiano) che avrebbe dovuto non solo dargli il primato nel settore dell’archivistica, ma anche un podio di primo piano per quanto riguarda la storia. Purtroppo il Garampi non gliela fece. L’Orbis christianus non è mai stato scritto. È rimasto solo un titanico indice, in un’unica copia, che serve da base per fare ricerca in un archivio che in buona parte non esiste più. Centoventicinque grossi volumi, 800mila schede: un gigantesco elenco del telefono del Vaticano ma anche di Atlantide, di una città che in parte non esiste più, in parte sembra non essere mai neanche esistita.

Stamani, sul Freccia Rossa 9622, carrozza 11 posto 86, mentre passavamo attraverso la pianura padana con una furia quasi illuminista, da Rivoluzione industriale, fantasticavo di chissà quante cose mi erano passate accanto senza che me ne potessi accorgere. Milioni di pezzi di carta racchiusi in scatole e faldoni, l’architrave amministrativa di una intera civiltà. A 300 chilometri all’ora, sbandando leggermente sotto il peso di due possenti locomotive, una trainante e l’altra spingente, non mi è parso che la mia curiosità iniziale fosse stata appagata. Mi sono sentito, invece, particolarmente ignorante. A tal punto abituato a trovare tutto quel che cerco già bell’e pronto e in formato digitale, nell’arco di pochi decimi di secondo, da giudicare inesistente la più gran parte della enorme mole di informazioni attorno a me solo perché posta un po’ più in là, nel buio.

Lux in arcana?

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  • pbm

    Ricordati della “delusione” che fu Ebla. Tutti hanno l’archivio delle fatture da qualche parte…

  • plato

    la scomunica non è tanto male

  • clarenza

    articolo che lascia costernati. Ma, secondo l’autore, cosa fanno gli storici e gli archivisti per mestiere? Rendono dipanabili piccoli pezzi, un pò alla volta, di quel che a lui appare una massa di carte di fronte alle quali non si può che arrendersi, ottusi dalla vulgata digitale.
    La digitalizzazione è meravigliosamente utile al lavoro di quegli storici e archivisti; per chi entra in un archivio aspettandosi la manifestazione della formula magica della strega che trasforma un principe in rospo, purtroppo, non c’è nulla di interessante.
    Un non-articolo su una incomprensione totale.

  • massyc

    La prossima volta, per sentire meno la velocità del Frecciarossa, al posto del 64 consiglio Metro linea A fino ad Ottaviano e 5 minuti a piedi! ;-)

  • Wilson

    Un’altra versione: http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/news/articolo/lstp/444601/
    ps: sono molto contento che questa volta sul posto ci sia quest’articolo, invece del solito rimando ;)

  • rand

    una precisazione il libro di Dan Brown sul Vaticano è Angeli e Demoni e non Il Codice da Vinci :)

  • antoniodini

    @Rand fixed! Grazie

  • hyeronimus

    “un luogo che nei secoli non è mai stato aperto al pubblico, solo di recente agli studiosi”. A me risulta che sia più di un secolo che é aperto agli studiosi; quello che é stato inacessibile fino a un decennio fa é l’ACDF, cioé il Sant’Uffizio.

  • antoniodini

    Di recente rispetto alla velocità della Chiesa: è stato aperto a partire dal 1881. Bazzecole rispetto ai tre secoli precedenti e oltre: se si contano anche quelli del fondo archivistico che precede l’Archivum, cioè l’archivio di Stato dei Papi a Castel Sant’Angelo a partire dal XIV secolo: http://www.castelsantangelo.com/castello.asp

  • antoniodini

    Non c’è solo l’articolo della Stampa, linkato nei commenti più sopra.
    http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/news/articolo/lstp/444601/
    Sono usciti anche il pezzo del Wall Street Journal
    http://online.wsj.com/article/SB10001424052970203986604577253623537366572.html?mod=googlenews_wsj
    e quello del National Geographic (che ci fa la storia di copertina del prossimo numero)
    http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2012/02/29/foto/archivio_segreto_vaticano-876598/1/