Come molti, insisto a leggere le cronache che raccontano la vita interna alle varie componenti del Partito democratico. E anche i retroscena sul ritorno di questo e quello. E per non farmi mancare niente persino le recensioni al romanzo di Veltroni. Mi applico doverosamente all’intero pacchetto ma non riesco a cancellare una sensazione fastidiosa: non ce ne frega più niente. Non penso alla gente normale, a quegli italiani che da tempo hanno dismesso l’attenzione verso gli interna corporis del PD (se mai l’hanno avuta). Penso ai malati come me. A coloro che per passione o per dovere o anche solo per lavoro non hanno mai del tutto cancellato quella quota di tempo quotidiana da dedicare all’ermeneutica democratica. Quella malattia era spesso mossa anche da idiosincrasia, da un sentimento di repulsione verso questo personaggio o quel tema che comunque funzionava da motore dell’attenzione. Come quando non si rinuncia ad alimentare un’insoddisfazione, preferendo comunque l’insofferenza all’indifferenza.
Chi scrive, ad esempio, ha praticato a lungo il disgusto più profondo verso il veltronismo. Ma anche quel sentimento, oggi, è solo un ricordo appannato. Perché anche Veltroni è solo il pallido ricordo della macchietta che fu. E il suo ennesimo passo di danza (“torno dopo essere andato via, scrivo un romanzo perché non faccio politica, organizzo una corrente ma la chiamo scuola per i giovani, etc”) è ormai incapace di suscitare reazioni anche negative. Veltroni è un esempio, quello più facile. Ma lo stesso vale per la gran parte di quelle file. Che furono prime file e che oggi sono solo le prime caricature a cui è ancora intestato un partito costretto sempre più all’irrilevanza. Finiscono così anche le passioni tristi. O forse sono finalmente invecchiato anch’io.

Il PD muore come è nato, senz’anima.
Hai ragione, Romano. Anch’io sono un malato di passione politica ma stavolta non mi sono appassionato per nulla. Non ho nemmeno capito cosa abbia voluto rappresentare il discorso di Veltroni a Cortona. mi è sembrata la solita lotta suicida dentro il corpo del partito, non ci è arrivato nessun messaggio su cosa serve oggi, sembra la solita battaglia interna, d’alema che butta già W., W. che butta giù lui. Non ne posso più di questi balletti
Hanno stancato per la mancanza di serieta’!tutti, anche i piu’ “levogiri” ,per vecchia appertenenza politica ,ci siamo proposti di dare corpo ad una “idea”nuova che si contrapponesse alla Destra.Toppi litigi,classe Dirigente non Carismatica,nemico in casa sempre presente nel Pd.Politici che ingoiano “il rospo”,quando si incontrano,spesso neanche si salutano!Circoli dove la politica completamente assente e’ in mano poche persone,che agiscono da “guappi” ,con la connivenza dei troppo indaffarati Segretari Provinciali!In Sardegna ,a fine mese abbiamo le elezioni,bene qualche candidato/ta e’ stato eletto non dal circolo,ma portato direttamente al provinciale.Questa “idea” ilPd,sta languendo,non siamo stati capaci di dargli un CORPO, GAMBE, TESTa !’
Il partito zombie, nato da un rito voodoo contro natura: non può morire ciò che non è mai nato.
Certo che se si sopprimessero alcuni figuri: che ne so il romitaggio, il pharmakos degli antichi o anche l’autodafè, qualunque cosa pur di toglierceli di torno!
Io sarò fissato, ma il PCI aveva fior di libri fondanti: Il Manifesto, i libri di Gramsci, L’Origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato.
Qual è il libro fondante del PD? Quello che i nuovi tesserati dovrebbero leggere, oppure quello che fa tesserare i giovani?
Un punto di vista sulla società deve essere la base di un movimento sociale e un puno di vista sulla società deve essere espresso in modo coerente e pubblico.
è vero, Veltroni è un esempio fra tanti…ma è così fastidioso.
Il giorno che oltre alle critiche leggerò anche un abbozzo di visione alternativa da parte dei critici mi farò frate.
Ok sì il buonismo, il romanticismo postdatato, il fricchettonesimo istituzionalizzato. Vabbene, non ci piace Veltroni, non piace nemmeno a me per quello che conta. Marino peggio mi sento. Franceschini è mild come le sigarette che non tirano.
C’è Bersani dall’altra parte, in genere non va bene nemmeno lui. Volendo c’è anche D’Alema, lo squalo di sinistra… niente, ci fa cagare, fa gli inciuci. Cacciari chi lo capisce, Prodi mortadella, democristiano all’IRI chissà quanto ha rubato bla bla bla bla…. che palle!
Napo orso capo ci vorrebbe!
Ci vorrebbe gente che vuole prendersi il potere. Certo, per farci qualcosa di buono, questo lo speriamo tutti. Ma il potere ti alzi e te lo prendi. Alla fine è quello che manca. La maggior parte sono segnapostO umani. Se questi giovani vecchi aspettano di riceverlo, come una cosa che è dovuta perché gli altri hanno sbagliato, invocando le consuetudini di paesi esteri i più vari, credo che abbiano un’idea molto dolce di cosa sia il Potere, quello vero, quello con la P MOLTO MAIUSCOLA.
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Conocordo in pieno con mico. Figurine, e poco simpatiche, invece di idee, la galleria sbagliata del PD. Per esempio, il PD è di sinistra?