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I soliti pianeti

27 agosto 2010

La scoperta di un sistema planetario di sette pianeti intorno alla stella HD 10180 da parte di astronomi dell’ESO, immediatamente seguita dalla scoperta di un altro sistema di almeno tre pianeti da parte della sonda Kepler, mi dà l’occasione per rispondere a una domanda che, sorprendentemente, mi sento fare spessissimo: ma non è ovvio scoprire pianeti intorno altre stelle? Non abbiamo sempre ritenuto altamente probabile la loro presenza? Cosa ci dicono di veramente nuovo queste scoperte?

Innanzitutto, ovviamente, “sapere” è molto diverso da “supporre”. L’evidenza scientifica è una cosa molto diversa da un’ipotesi filosofica. E, anzi, la storia della scienza è piena di ribaltamenti dei pregiudizi basati sul senso comune. Le idee, soprattutto quelle che sembrano ovviamente vere, vanno spietatamente messe alla prova.

Ma, nel caso dei pianeti intorno ad altre stelle, non è neanche corretto ritenere che la loro presenza fosse scontata. Senza dimenticare che Giordano Bruno fu cotto alla brace per aver osato ipotizzare l’esistenza di una molteplicità di mondi, anche nel Ventesimo secolo gli scienziati non era affatto convinti che i sistemi planetari fossero abbondanti nell’universo, semplicemente perché non avevano idea di come potessero formarsi. Ad esempio, una delle ipotesi, avanzata dal fisico James Jeans, era che i pianeti si formassero in seguito al passaggio ravvicinato fra due stelle: un evento che sembrava estremamente raro.

Col tempo, sono state proposte altre teorie, come quella attualmente favorita che prevede la formazione di pianeti a partire dalla stessa nube di materiale da cui nascono le stelle: ma anche questo scenario ha diversi dettagli ancora non ben compresi. E solo scoprire molti sistemi planetari, realizzando un censimento delle loro caratteristiche, può aiutare gli astrofisici teorici a capire quale modello è quello corretto. Ipotesi ben formulate e rigorose verifiche sperimentali. È così che va avanti la scienza.

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2 commenti

  1. idonthavetimeforthiscrap says:

    :D la prendo come una risposta alla mia domanda sul post precedente. Grazie dell’esaustiva risposta! Solo una precisazione, la mia non era un’ipotesi filosofica, ritenevo che esistessero calcoli probabilistici che davano per scontata l’esistenza di altri pianeti abitabili. Beh aspettiamo l’annuncio allora! (fra me e me penso che esista qualche altro calcolo probabilistico che vuole che se un pianeta è abitabile, sia al 99% abitato) ;P

  2. gbrombin says:

    È sempre un piacere leggerti.

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