Il Post
RSS share on Twitter share on FaceBook

Un racconto dal nord

17 febbraio 2012

Se volessi guardare lontano, ai confini dell’orizzonte, probabilmente seguirei Ragnar Axelsson in uno dei suoi viaggi. In Islanda, in Alaska, in Groenlandia, in Canada. I paesaggi sono immensi, larghi, senza fine, bianchi e grigi, e lo sono anche i cieli. Racconta di questo ma racconta anche di come si vive in quei posti. Ci sono pastori che accompagnano le pecore in una transumanza estrema; ci sono donne dai visi con solchi profondi, lì dove la natura si è accanita; ci sono bufere di neve che costringono gli uomini e gli animali a ripiegarsi su se stessi; ci sono notti che non finiscono mai e giorni che non finiscono mai. Le immagini sono tutte in bianco e nero, ed ognuna racconta una storia a sé stante, una poesia. O meglio, un haiku. Scene intense che rappresentano le emozioni che lasciano nell’animo del poeta-fotografo.

“Immenso e fragile. Un racconto dal nord” è la mostra ancora in corso al Centro Culturale di Milano. Svela segreti provenienti dal freddo, ridimensiona le prospettive, fa venire voglia di partire, camminare nel bianco, ascoltare il silenzio di un mondo senza limiti.

 

  • ciccioformaggio

    senza fiato..

  • agequodagis

    vale la pena lasciarsi accompagnare dal plico che si trova all’ingresso e che contiene il racconto dell’autore, il quale per ogni foto ha argomentato con poche righe le sue sensazioni e più di tutto le situazioni che ha vissuto. veramente ispirante.

  • pepato

    Ma perché ne parlate a due giorni dalla conclusione, perchééé!?!?!?!?!?!