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  • Mercoledì 9 gennaio 2019

Trump ha abbandonato un incontro con i Democratici sullo shutdown

Se ne è andato molto presto, subito dopo che Nancy Pelosi, la speaker della Camera, aveva detto che non sarebbe stata disponibile a fargli costruire il muro con il Messico

I leader democratici dopo l'incontro con Trump, il 9 gennaio a Washington (Mark Wilson/Getty Images)
I leader democratici dopo l'incontro con Trump, il 9 gennaio a Washington (Mark Wilson/Getty Images)

Il 9 gennaio il presidente statunitense Donald Trump ha abbandonato dopo pochi minuti un incontro che aveva lo scopo di provare a risolvere lo “shutdown” del governo federale, cioè la sospensione di tutte le sue attività non essenziali, che va avanti da quasi tre settimane. L’incontro era con i Democratici Nancy Pelosi – la speaker della Camera (cioè la presidente) – e Chuck Schumer, il leader di minoranza del Senato. Poco dopo aver abbandonato l’incontro, Trump ha scritto su Twitter che è stato «una perdita di tempo», e che se ne è andato dopo che Pelosi ha detto che i Democratici continueranno ad opporsi alla costruzione di un muro tra Messico e Stati Uniti. «Nancy ha detto di no, e io ho detto ciao-ciao», ha scritto.

Dopo l’incontro, che si è tenuto alla Casa Bianca, Schumer e Pelosi hanno parlato alla stampa. «Purtroppo il presidente si è alzato e se ne è andato», ha detto Schumer. Pelosi ha invece detto che Trump si è dimostrato «insensibile» e ha aggiunto, riferendosi ai lavoratori che a causa dello shutdown non riceveranno lo stipendio: «Forse pensa che possono chiedere i soldi ai loro genitori, ma non è così». Pelosi e Schumer hanno anche detto che prima di andarsene Trump ha sbattuto la mano sul tavolo.

 

Lo shutdown del governo federale è arrivato proprio perché Democratici e Repubblicani non sono riusciti a trovare un accordo sulla costruzione del muro, che rappresenta la più famosa e importante promessa elettorale di Trump, che però durante le elezioni aveva detto che a pagare il muro sarebbe stato il Messico. L’incontro di oggi è arrivato il giorno dopo il primo discorso alla nazione di Trump, in cui aveva di nuovo chiesto al Congresso i fondi necessari per costruire il muro.

Nel discorso Trump aveva anche parlato della possibilità di ricorrere a una dichiarazione di emergenza nazionale, che gli darebbe i poteri necessari per ottenere i fondi dall’esercito per la costruzione del muro anche se sarebbe immediatamente contestata in tribunale. Sarebbe una scelta molto controversa e criticata, soprattutto perché supererebbe le prerogative del Congresso aprendo a numerose dispute legali.