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  • martedì 16 gennaio 2018

Ora si può fare domanda per l’iscrizione online alle scuole

Ci sarà tempo fino al 6 febbraio: come funziona l'iscrizione online e le altre cose da sapere

Vincenzo Livieri - LaPresse

Da oggi è possibile fare la registrazione online per le iscrizioni alle classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria (di primo e secondo grado), secondo quanto stabilito dalla legge n.135 del 2012 che ha abolito la procedura cartacea. Ci sarà tempo fino alle ore 20 di martedì 6 febbraio. Soltanto per la scuola dell’infanzia la procedura d’iscrizione è rimasta quella classica, cartacea, degli anni passati.

Sul portale del ministero dell’Istruzione si potrà fare domanda anche per i corsi dei Centri di formazione professionale regionali nelle regioni che hanno aderito, che sono Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto. È possibile l’iscrizione online anche in alcune scuole paritarie: prima di fare l’accesso sul sito del ministero, però, bisogna chiedere alla scuola dove ci si vuole iscrivere se ha aderito al programma oppure se è rimasta alla vecchia registrazione.

Chi può registrarsi (e come deve fare)

Prima di procedere con l’iscrizione vera e propria, bisogna registrarsi sul portale del ministero dell’Istruzione per ottenere le credenziali di accesso. Si possono registrare il padre, la madre, il tutore o l’affidatario dello studente. Chi ha un’identità digitale SPID può saltare la fase di registrazione e accedere direttamente al servizio di iscrizione con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità. Lo SPID, che si può richiedere qui, permette infatti di accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione con un’unica identità digitale. Anche i docenti che hanno a disposizione le credenziali Polis possono evitare di registrarsi, e usare quelle. Ci si deve registrare in un’apposita sezione del sito collegato al ministero dell’Istruzione, che è www.iscrizioni.istruzione.it.

Come funziona l’iscrizione

Una volta effettuata la registrazione, si potrà passare all’iscrizione. Si possono indicare fino a tre scuole di proprio gradimento. Ogni scuola viene identificata da un codice, chiamato “codice scuola”. Se non si conosce il codice delle scuole si può fare una ricerca sul sito Scuola in Chiaro, o richiederlo direttamente alle scuole. Il ministero ha specificato che Scuola in Chiaro è uno strumento utile anche per chi è ancora alla ricerca della scuola o dell’indirizzo più adatti: contiene «le schede sintetiche su tutti gli istituti, i principali dati, l’offerta formativa in chiaro e i rapporti di autovalutazione delle scuole».

Il modello di domanda di iscrizione online è formato da due sezioni. Nella prima sezione vanno inseriti i dati anagrafici dello studente, della scuola scelta e le preferenze sull’orario scolastico (per le elementari) o l’indirizzo di studio (per le superiori). Nella seconda sezione vanno invece selezionate le informazioni e le preferenze riguardo i servizi che offre la scuola scelta, riferiti, per esempio, alla formazione delle classi. Conclusa questa fase, il ministero invia in automatico all’indirizzo di posta elettronica del genitore la conferma di “acquisizione della domanda” e alla scuola il modulo di iscrizione. La scuola a cui viene inviata la domanda confermerà l’accettazione o, in caso di indisponibilità, la indirizzerà a un’altra scuola decisa dal genitore come soluzione alternativa. Durante tutto il processo si verrà aggiornati sullo stato della propria domanda. Per compilare l’iscrizione bisogna andare a questa pagina del portale.

Le altre informazioni utili

Qui trovate altri dettagli sulle iscrizioni, che sono diverse a seconda dei livelli dell’ordinamento scolastico per cui bisogna fare domanda. Per esempio, possono iscriversi alle elementari, e avranno la precedenza, le bambine e i bambini che compiono sei anni entro il 31 dicembre 2018. Possono farlo anche quelli che compiono sei anni dopo il 31 dicembre ma entro il 30 aprile 2019. Per le scuole medie i genitori possono scegliere l’articolazione dell’orario settimanale, che può essere di 30 oppure 36 ore, che possono diventare fino a 40. Per le scuole superiori i genitori scelgono anche l’indirizzo di studio.

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