L’attore Mark Wahlberg donerà a un’associazione contro le violenze sulle donne gli 1,5 milioni di dollari ricevuti per le riprese aggiuntive di “Tutti i soldi del mondo”

Negli ultimi giorni una delle principali polemiche a Hollywood ha riguardato i diversi compensi ricevuti dagli attori Mark Wahlberg e Michelle Williams per le riprese aggiuntive di Tutti i soldi del mondo, quelle in cui Kevin Spacey è stato sostituito con Christopher Plummer. Secondo un articolo molto informato di USA Today del 9 gennaio, Wahlberg era stato pagato 1,5 milioni di dollari per girare di nuovo le sue scene con il personaggio di Plummer, mentre Williams meno di mille dollari. Il 13 gennaio Wahlberg ha annunciato che donerà il compenso ricevuto per le scene rigirate a “Time’s Up”, l’associazione per combattere le molestie sessuali e i comportamenti inappropriati a Hollywood e altrove fondata da 330 donne dell’industria dello spettacolo.

Wahlberg ha detto di aver fatto la donazione a nome di Michelle Williams e anche la William Morris Endeavor (WME), l’agenzia che rappresenta entrambi, ha fatto una donazione all’associazione. WME era stata criticata insieme alla produzione del film per la differenza di paga ricevuta da Wahlberg e Williams. In un comunicato Wahlberg ha annunciato la donazione dicendo: «Negli ultimi giorni il mio compenso per rigirare le scene di Tutti i soldi del mondo è diventato un importante argomento di conversazione. Io sostengo al 100 per cento la lotta per l’equità di compensi».

Non è la prima volta che si parla del fatto che a Hollywood le attrici ricevono compensi molto più bassi di quelli degli attori; nel 2015 ad esempio Jennifer Lawrence aveva parlato delle differenze salariali tra lei e i suoi colleghi uomini per il film American Hustle e più in generale della questione.

Hollywood Reporter ha spiegato che quando Ridley Scott decise di rigirare le scene di Tutti i soldi del mondo in cui compariva Spacey, Williams accettò subito di farlo, senza chiedere di ricevere un compenso aggiuntivo; invece Wahlberg, che stava per cominciare le riprese di un altro film, contrattò una somma più alta rispetto a quella che avrebbe chiesto se fossero state scene normali.

Bisogna considerare che oltre alle decisioni personali dei due attori su cosa chiedere e cosa no, Wahlberg ha un potere contrattuale più alto di quello di Williams: nonostante l’attrice abbia avuto quattro nomination agli Oscar, i suoi film in generale hanno avuto meno successo commerciale di quelli di Wahlberg, da quando ha recitato in Transformers 4 (2014). Nella sua carriera Wahlberg è comparso in 11 film che hanno ottenuto più di 100 milioni di dollari al botteghino negli Stati Uniti; i film con Williams che hanno raggiunto quella somma sono solo due. Per via di questo maggiore potere contrattuale, il contratto di Wahlberg stabiliva anche che il personaggio di Spacey potesse essere affidato a un altro attore solo con l’approvazione di Wahlberg.

Mark Wahlberg e Michelle Williams il 18 dicembre 2017, alla prima di "Tutti i soldi del mondo" a Beverly Hills (Kevin Winter/Getty Images)