Laura Boldrini dice che il M5S non è progressista né di sinistra

«Non credo che ci siano punti di congiunzione con i 5 Stelle che non sono un partito progressista e di sinistra»

Laura Boldrini ospite a Otto e mezzo il 10 gennaio 2018 (Vincenzo Livieri - LaPresse)

Intervistata alla trasmissione Circo Massimo di Radio Capital, Laura Boldrini ha parlato delle prossime elezioni. La presidente della Camera è un’esponente di Liberi e Uguali, la nuova formazione politica con cui si candiderà il prossimo 4 marzo e che è formata da Sinistra Italiana, Possibile e da MdP, il cui leader è il presidente del Senato Pietro Grasso. Boldrini, tra le altre cose, ha risposto a delle domande sul Movimento 5 Stelle dicendo:

«Io credo che la democrazia italiana sia bella solida, ma sicuramente in questi anni ho visto come il comportamento del M5S ha fatto di tutto per delegittimare l’istituzione parlamentare che è il cuore della nostra democrazia, con il loro comportamento, un comportamento di chi non le rispetta. Questo non è un esempio di un’opposizione che sa usare le regole comportamentali»

Boldrini ha poi parlato delle ipotetiche future alleanze di Liberi e Uguali e ha detto:

«Non credo che ci siano punti di congiunzione con i 5 Stelle che non sono un partito progressista e di sinistra. Quando Di Maio dice: facciamo un governo con chi ci sta sbanda, destra e sinistra non sono intercambiabili».

Il giorno prima, Pier Luigi Bersani di MdP, intervistato su SkyTg24, non aveva invece escluso un dialogo con il Movimento 5 Stelle spiegando che si sarebbe «seduto a un tavolo con i 5 Stelle dopo il voto. Ma magari stavolta lo chiederei io lo streaming… Sul piano personale, io non ho l’idea di ripagare con la stessa moneta».

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