Cos’è HQ Trivia, il quiz per smartphone che va forte negli Stati Uniti

E si comincia a parlarne anche in Italia: è diverso dagli altri perché le domande le fa un presentatore in diretta e si vincono soldi veri

Da qualche settimana c’è un’app gratuita per smartphone che sta avendo un gran successo, prima negli Stati Uniti e ora anche nel resto del mondo, compresa l’Italia: si chiama HQ Trivia ed è un gioco di domande di cultura generale che mette in palio delle somme in denaro. L’hanno inventata Colin Kroll e Rus Yusupov, due dei tre co-fondatori di Vine, il social network per condividere brevi video di sei secondi che fu prima comprato da Twitter e poi chiuso. HQ Trivia ha una particolarità rispetto ai normali giochi di questo tipo per smartphone, che probabilmente è il motivo principale per cui è diventata popolare così in fretta: le domande sono fatte in diretta da un presentatore vero, in carne e ossa.

I conduttori sono diversi ma il principale si chiama Scott Rogowski, ed è particolarmente apprezzato dai giocatori. Giovedì HQ Trivia ha avuto eccezionalmente un altro presentatore: Jimmy Kimmel, cioè il conduttore di uno dei più seguiti talk show americani, che l’anno scorso ha presentato gli Oscar. Per dire le dimensioni del fenomeno.

A HQ Trivia oggi giocano in media più di 500mila persone. L’app è stata lanciata lo scorso agosto, senza un gran successo iniziale, e all’inizio di dicembre i concorrenti erano in media poco più di 100mila. L’app all’inizio era solo per iPhone, ma da dicembre è disponibile anche per i telefoni Android: la trasmissione della diretta ha spesso dei problemi, vista l’enorme crescita dei concorrenti, ma si sta pian piano stabilizzando. Non si può giocare a HQ Trivia in qualsiasi momento, ma solo quando ci sono delle sessioni: nei giorni feriali ce ne sono due, una alle tre di pomeriggio e una alle nove di sera, ora di New York. Significa che in Italia possiamo giocarci solo alle nove di sera, a meno di essere svegli alle tre di notte. Nei festivi c’è solo la sessione serale, notturna per noi.

Il gioco consiste in dodici domande, che in teoria sono sempre più difficili (ma spesso non è così): si hanno dieci secondi per rispondere a ogni domanda, che ha sempre tre opzioni. Chi sbaglia viene eliminato da quella sessione e può solo assistere al resto del gioco (si può guadagnare una “vita extra” per tornare nel gioco invitando un amico a iscriversi).

Uno dei motivi per cui HQ Trivia ha avuto così successo negli Stati Uniti è che comprende una chat pubblica, nella quale chiunque può scrivere e commentare: se avete presente cosa succede nelle chat pubblica delle dirette delle celebrities, il concetto è più o meno lo stesso (sennò vi basti sapere che difficilmente troverete spunti di riflessione sulla stabilità del sistema fiscale indiano). Barare è difficilissimo, anche con un secondo dispositivo con Google aperto, per via del poco tempo disponibile. Le domande sono tutte in inglese, e vanno da “Come si chiama la paura del buio?” (nictofobia) a “Quale band aveva tra i suoi membri il chitarrista che condivide il nome con il protagonista di Legion, Syd Barrett?” (Pink Floyd) a “Quale record olimpico stabilito nel 1956 da Viktor Chukarin è ancora imbattuto nella ginnastica?” (il vincitore più vecchio).

Scaduti i dieci secondi, Rogowski dice qual era la risposta giusta, e una grafica mostra quanti concorrenti hanno indovinato e quanti hanno sbagliato. Vince chi le azzecca tutte. Il montepremi finale è di duemila dollari, ma se nessun concorrente arriva alla fine la somma va ad aggiungersi a quello della sessione successiva: al suo massimo è arrivato a 18mila dollari, lo scorso 11 dicembre. Se più concorrenti rispondono esattamente a tutte e dodici le domande, il montepremi viene spartito tra loro: e infatti è spesso di pochi dollari a testa. Il gioco paga i vincitori con PayPal, ma solo quando le loro vincite accumulate superano i 20 dollari.

La domanda che probabilmente vi state facendo è da dove arrivino i soldi del montepremi di HQ Trivia, visto che giocare è gratis. Yusupov ha detto che fare soldi non è l’attuale obiettivo dell’app, che per il momento funziona in perdita grazie ai soldi del suo sviluppatore, la società Intermedia Labs. In futuro HQ Trivia potrebbe includere pubblicità tra le domande, o produrre episodi sponsorizzati da un particolare marchio.

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