I peggiori aeroporti del mondo

Secondo l’Economist, scelti nei paesi difficili ma anche in quelli progrediti

Un aereo Air France sulla pista dell'aeroporto di Bangui, Repubblica Centrafricana, e in primo piano un campo in cui vivono circa 100mila rifugiati, 18 marzo 2014 (PACOME PABANDJI/AFP/Getty Images)

In questi giorni di viaggi e spostamenti l’Economist ha detto la sua su quali siano gli aeroporti peggiori al mondo, «con un sondaggio totalmente non scientifico e aneddotico fatto tra i corrispondenti in giro per il mondo». Le lamentele sono molte: si passa dai ritardi e dalla scarsa bontà del cibo degli aeroporti occidentali, ai furti e alla corruzione dei controllori di alcuni africani e latinoamericani. Non è facile stabilire il vincitore, ma secondo l’Economist, tenendo conto del reddito dei cittadini e della situazione politica, negli Stati Uniti ce ne sono alcuni dei peggiori al mondo.

Per chi ha voglia di approfondire c’è anche un sito, The Guide to Sleeping in Airports, che ogni anno stila una classifica tenendo conto delle lamentele dei viaggiatori. Anche questa è priva di una base scientifica e quindi spinge ai primi posti gli aeroporti scarsi ma anche molto trafficati. Nel 2017 è arrivato primo l’aeroporto di Juba, in Sud Sudan: considerato che non ha bagni né posti in cui comprare da mangiare se l’è meritato, ma le lamentele sono aumentate perché è frequentato da molti operatori delle Nazioni Unite e delle ONG che arrivano nel paese. Un motivo simile spiega il secondo posto, andato all’aeroporto di Gedda, in Arabia Saudita, dove ogni anno arrivano centinaia di migliaia di musulmani per il pellegrinaggio dell’hajj.

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