Vecchie foto dal Giappone, a colori

Scattate tra il 1870 e il 1880 e poi colorate a mano: mostrano un mondo che stava cambiando, fatto di geishe, samurai e contadini

In Italia il Giappone va di moda da anni, che si tratti del design accurato, dei vestiti minimali, dei manga, del sushi e delle stampe, come attestano alcune mostre organizzate negli ultimi anni e dedicate a pittori ottocenteschi come Hokusai, Hiroshige e Kuniyoshi. L’immagine che abbiamo del Giappone dell’epoca deriva da quei quadri fatti di figurine stilizzate ed eleganti vedute di colline e ciliegi, e sfogliando le fotografie del tempo ci si ritrova davanti un mondo non troppo diverso.

Abbiamo raccolto alcune immagini conservate dall’agenzia di stampa Associated Press e scattate in Giappone, in località quasi mai specificate, tra il 1870 e il 1880: mostrano quartieri e paesini, ponti trafficati, templi buddhisti, la dura vita nei campi, le danze delle geishe e le spade dei samurai, tutte virate seppia e con i colori aggiunti poi a mano – vernici, pastelli e tempere, spalmati con pennelli o polpastrelli – a ravvivare i kimono e i fiori in boccio.

Era l’inizio dell’epoca Meiji, cioè i 44 anni di regno dell’imperatore Mutsuhito, dal 1868 al 1912, che segnarono il passaggio del Giappone dall’epoca feudale a quella moderna. Le riforme furono numerose e in tutti i campi: una maggiore democratizzazione politica e insieme l’accentramento del potere nelle mani dell’imperatore a danno dei signori feudali; l’abolizione dei feudi, con l’indebolimento della grossa aristocrazia e il rafforzamento dei samurai, gli alti militari che da allora dipesero direttamente dal governo centrale e iniziarono a dedicarsi all’industria; la rivoluzione industriale, appunto, con l’introduzione di nuove tecnologie; e l’apertura, dopo secoli di isolamento, alle potenze occidentali, con conseguenti scambi commerciali e culturali. Fu il periodo in cui nacquero il desiderio di progresso e i legami con l’Occidente, e la fotografia era l’arte che più esprimeva questo atteggiamento: era di moda in Occidente e richiedeva tecnologia all’avanguardia. Spesso però i soggetti fotografati appartenevano a quel mondo feudale che si stava lentamente modificando, come mostrano queste immagini suggestive e quasi misteriose, tra suonatrici, panorami del monte Fuji, monaci e ragazze a passeggio con l’ombrellino.

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