Un anno visto da molto lontano

Le notizie del 2017 abbastanza grandi da essere viste anche dallo Spazio

L'uragano Harvey, visto dallo Spazio (NASA via Getty Images)

Molte delle notizie più grosse del 2017, ha notato il New York Times, lo sono state abbastanza da essere viste fin dallo Spazio. Questa è una raccolta di immagini satellitari che illustrano alcune delle cose più importanti o notevoli successe negli ultimi 12 mesi. Vederle da lontano, in un modo o nell’altro, aiuta ad avere un po’ di prospettiva.

L’enorme iceberg A 68A

A metà luglio, un iceberg grande più o meno quanto la Liguria si è staccato dalla costa orientale della Penisola Antartica. Il distacco era atteso ed è stato tenuto sotto osservazione con i satelliti dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che con le immagini raccolte ha creato questa gif.

Le alghe del Lago Erie

Lo scorso agosto la fioritura di una specie di alghe tossiche nel Lago Erie – uno dei Grandi Laghi dell’America Settentrionale intorno a cui sorgono città come Cleveland, Detroit e Buffalo – ha costretto migliaia di persone tra Stati Uniti e Canada a cercare nuove fonti di acqua potabile. La fioritura di quest’anno è stata una delle più grandi di sempre e i banchi di alghe si estendevano dalla città di Toledo fino all’Ontario, dando all’acqua del lago un particolare colore smeraldo. Questa foto satellitare è stata diffusa dalla NASA.

NASA

I danni degli uragani Irma e Maria a Porto Rico

Porto Rico, un territorio non incorporato degli Stati Uniti, è stato attraversato da due violenti uragani, Irma e Maria, che hanno causato la morte di almeno 64 persone (ma alcune stime parlano di 1000 morti) e causato danni profondissimi in un posto dove già le cose non andavano benissimo. Migliaia di persone hanno perso le loro case, sono state distrutte strade, acquedotti e infrastrutture di ogni tipo. Un’idea dei danni la danno queste due foto: la prima è stata scattata il 24 luglio e mostra le luci accese di notte a Porto Rico, prima degli uragani, la seconda, del 25 settembre, mostra le poche che erano rimaste dopo il passaggio dell’uragano Maria.

NOAA via AP

La distruzione di Raqqa e Mosul

Il 2017 è stato l’anno della sconfitta dello Stato Islamico (o ISIS), che in pochi mesi ha perso il controllo di gran parte dei territori che aveva conquistato a partire dal 2014. La sconfitta dello Stato Islamico è stata simboleggiata dalla riconquista delle due più grandi città finite sotto il loro controllo, Raqqa, in Siria, e Mosul, in Iraq. Mesi di assedio, combattimenti e bombardamenti hanno lasciato interi quartieri distrutti. Queste due immagini prima/dopo mostrano alcune aree di Mosul particolarmente colpite dai combattimenti di questi mesi e quello che resta della famosa moschea di al-Nuri.

(DigitalGlobe via AP)

L’eclissi solare totale negli Stati Uniti

Dall’Italia abbiamo dovuto accontentarci delle foto dal basso, ma l’eclissi solare totale avvenuta lo scorso agosto è notevole anche vista dall’alto. Quella macchia nera che vedete passare sugli Stati Uniti in questa gif è l’ombra creata dalla luna mentre passava davanti al sole, così come l’ha vista un satellite della NASA.

La Corea del Nord, di notte

Il rischio di una guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord è raramente sembrato vicino come nel 2017, quando almeno a parole i governi dei due paesi si sono detti più volte pronti ad attaccarsi militarmente. Si è tornati a parlare molto della situazione della Corea del Nord, che come ricorda il New York Times, è ancora un posto molto misterioso, per noi. Questa foto notturna diffusa dalla NASA ad aprile racconta bene la particolarità di quel paese, che rispetto alla vicina Corea del Sud è quasi totalmente al buio, ogni notte.

I grandi incendi

Ci sono stati enormi incendi in tantissime parti del mondo, in California, in Spagna e Portogallo, in Cile e anche in Italia. Questa foto, scattata sopra la California lo scorso 7 dicembre dal satellite Sentinel-2 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), aiuta a capire le dimensioni di un grande incendio boschivo che ha bruciato in tutto 100.000 ettari di territorio. I colori sono stati modificati per una miglior comprensione dell’immagine.

(European Space Agency/NASA via AP)

Le violenze contro i rohingya

Secondo Medici Senza Frontiere, la scorsa estate almeno 6.700 persone della minoranza musulmana rohingya sono state uccise nelle violenze in Myanmar da parte del governo e dell’esercito. Alcune immagini satellitari del Myanmar analizzate da Amnesty International e Human Rights Watch, insieme a diversi video e testimonianze di persone sul posto, sembrano mostrare che le forze di sicurezza birmane abbiano attuato una precisa campagna per costringere i membri della minoranza musulmana rohingya a lasciare le loro case e oltrepassare il confine con il Bangladesh, bruciando a volte interi villaggi.

Quattro villaggi nella zona della città di Maungdaw nello stato di Rakhine. La prima foto è del 6 novembre, la seconda del 2 dicembre: secondo Human Rights Watch mostra la distruzione di quattro villaggi.

Due immagini satellitari a confronto della città di Maungdaw, nello stato del Rakhine: quella a sinistra è stata scattata il 30 gennaio 2014, quella a destra il 2 settembre 2017. Secondo Human Rights Watch, il colore viola scuro dell’immagine a destra mostra le case della minoranza rohingya distrutte dagli incendi (Human Rights Watch via AP)

L’uragano Harvey

Nel corso del 2017 gli uragani hanno fatto decine di morti ed enormi danni in tutto il mondo, in particolare in Texas, Florida e Porto Rico. L’uragano Harvey, che ha colpito il Texas tra la fine di agosto e i primi di settembre, ha causato la morte di 82 persone e ha costretto migliaia di persone a lasciare le loro case. Questa foto è stata scatta il 25 agosto dalla Stazione Spaziale Internazionale.

NASA via Getty Images

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