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  • giovedì 28 dicembre 2017

10 belle nuove serie tv di cui forse non vi siete accorti

Fatte di pochi episodi e disponibili in streaming, perfette per riempire questi pomeriggi invernali

La fine dell’anno è quel momento in cui si passa più tempo del solito sul divano, perché si è in ferie o perché si è tornati a casa e non si ha molto da fare. Ed è anche il periodo in cui si tirano le somme di quali sono stati i film, le serie, i libri e i dischi più belli dell’anno, e viene voglia di recuperare quello che ci si è perso. Unendo queste due esigenze, abbiamo raccolto dieci serie uscite quest’anno – o almeno distribuite quest’anno in Italia – di cui per un motivo o per l’altro si è parlato meno. Sono quasi tutte alla prima stagione, e quindi ideali per recuperarle in questi giorni di ozio. Sono tutte disponibili sui vari servizi di streaming, e ce n’è di tutti i generi: quindi andate avanti solo se avete qualche ora da investire, perché è probabile che qualcosa che vi interessi ci sia.

Dark – I segreti di Winden
Da vedere su Netflix

È una serie tedesca e l’ha prodotta Netflix. E qui si pone il primo problema, ovvero in che lingua guardarla: se si conosce il tedesco è presto detto, in caso contrario dovete valutare se affidarvi interamente ai sottotitoli o se ricorrere al doppiaggio. È ambientata in una tetra cittadina tedesca in mezzo ai boschi, dove avvengono delle misteriose sparizioni: inizia come un crime, ma poi devia sui viaggi nel tempo (non è uno spoiler, c’è perfino nel trailer). C’è un po’ di Stranger Things (la nostalgia degli anni Ottanta, i protagonisti ragazzi, una centrale nucleare), un po’ di Twin Peaks (i boschi, i misteri, le vite segrete dei molti abitanti), e un po’ di The OA (l’ambiguità tra le parti realistiche e quelle fantasy, delle persone misteriose che rapiscono adolescenti per farci esperimenti). Questo non vuol dire che sia bella come Stranger ThingsTwin PeaksThe OA, perché le manca un po’ la tensione e l’adrenalina: però potete darle una possibilità.

One Mississippi
Da vedere su Amazon Prime Video

È la serie tv di Tig Notaro, comica americana famosa per i suoi spettacoli di stand up e per un documentario (disponibile su Netflix) in cui racconta la sua esperienza con il tumore al seno e la conseguente mastectomia. Anche in One Mississippi il personaggio interpretato da Notaro ha il cancro al seno, e si ricongiunge con la sua famiglia dopo la morte della madre. Sono due stagioni, ma in Italia sono uscite entrambe quest’anno. È piaciuta molto ai critici per la sua delicatezza nel parlare di morte, cancro, omosessualità, e dei problemi familiari. E poi perché in tutto questo fa anche ridere, parecchio.

Big Mouth
Da vedere su Netflix

È una nuova serie di animazione per adulti di Netflix, che ha già prodotto BoJack Horseman, probabilmente la migliore del suo genere degli ultimi tempi. Questa parla della pubertà di un gruppo di adolescenti, maschi e femmine: quindi soprattutto del loro sviluppo sessuale, interpretato dal “mostro degli ormoni”. Ma lo fa con una grande sensibilità, che è stata riconosciuta da tutti i critici, che ne hanno parlato in generale molto bene.

The Deuce
Da vedere su Sky

L’ha creata e scritta David Simon, cioè quello di The Wire, considerata una delle più belle serie tv di sempre, e i protagonisti sono James Franco e Maggie Gyllenhaal. Racconta la storia della legalizzazione e della conseguenze ascesa dell’industria pornografica a New York, negli anni Settanta. Le premesse avrebbero fatto pensare a una delle serie più discusse dell’anno, e invece non se ne è parlato moltissimo, e ancora meno in Italia: ma ai critici è piaciuta molto, e ne hanno parlato come di un nuovo progetto azzeccatissimo di Simon, che ha un talento incredibile nel raccontare storie che collegano molti personaggi alla città in cui vivono.

Fleabag
Da vedere su Amazon Prime Video

Anche questa è dell’anno scorso, ma è disponibile in Italia soltanto dallo scorso febbraio. È fatta di sei episodi da mezz’ora soltanto, e l’ha prodotta BBC Three. La protagonista è Phoebe Waller-Bridge, che interpreta una giovane donna di Londra con diverse relazioni poco soddisfacenti, una famiglia problematica, e un bar sull’orlo del fallimento da gestire da sola. È piaciuta tantissimo ai critici, perché Waller-Bridge è bravissima, perché fa molto ridere e perché dentro ci sono un sacco di temi femministi presentati in modo molto originale.

American Vandal
Da vedere su Netflix

Questa è praticamente una serie di Netflix che prende in giro una serie di Netflix. È un finto documentario crime, tipo Making a Murderer, e molto simile nella costruzione e ambientazione al podcast Serial: solo che invece che raccontare un omicidio irrisolto, racconta di un banale episodio di vandalismo in una scuola superiore americana. Un ragazzo viene accusato di avere disegnato dei peni sulle auto parcheggiate fuori dalla scuola, ma un altro studente convinto della sua innocenza si mette in testa di scoprire la verità. Sono otto episodi, quindi dovete pensare un momento se vi interessa dedicarci otto ore della vostra vita: ma i critici si sono divertiti molto.

Taboo
Da vedere su Sky

È una serie inglese con Tom Hardy, tra gli attori più famosi e richiesti del mondo, che ha fatto anche da produttore esecutivo insieme a Ridley Scott: è ambientata nel 1814 e racconta la storia di un avventuriero che ritorna in Inghilterra dopo molti anni passati in Africa, e che dopo aver ereditato la fortuna del padre, morto in circostanze misteriose, si ritrova in mezzo a molti guai. Secondo i critici la cosa più forte della serie è l’interpretazione di Hardy, ma anche il resto funziona molto bene, nonostante un inizio un po’ lento.

Dear White People
Da vedere su Netflix

È tratta da un film del 2014, e racconta di un gruppo di studenti afroamericani in una università d’elite statunitense: da quelli più radicali a quelli più indifferenti, ma tutti coinvolti nelle tensioni razziali della società americana. Fa ridere ed è coinvolgente, ma soprattutto è piena di dialoghi brillanti (anche troppo, con il rischio di perderci un po’ in realismo) su molti dei temi più attuali e discussi degli ultimi anni. Ne avevamo parlato più approfonditamente qui.

Riverdale
Da vedere su Mediaset Premium

È un teen drama un po’ simile per ambientazione e atmosfera a Tredici, e allo stesso modo è pensata per adolescenti ma può piacere anche a quelli più grandi. Racconta di un omicidio in una tranquilla città americana, e delle conseguenze e dei sospetti che interessano gli studenti del posto. Ma nonostante le premesse poco originali, i critici ne hanno parlato molto bene, come di una serie diversa e migliore rispetto a quelle simili che sono arrivate prima. Rientra un po’ nella categoria guilty pleasure, qualcosa che piace ma di cui magari ci si vergogna un po’: vale la pena provarla.

The Punisher
Da vedere su Netflix

È l’ultima serie, cronologicamente, di quelle prodotte da Netflix con Marvel, dopo Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron FistThe Defenders. È collegata alle altre, ma il protagonista non è un personaggio con superpoteri: è un ex soldato speciale che decide di combattere il crimine e i responsabili della morte della sua famiglia uccidendo in tutti i modi immaginabili. Non è piaciuta a tutti i critici e qualcuno l’ha trovata un po’ lenta, ma quasi tutti sono stati d’accordo nel trovare formidabile l’interpretazione di Jon Bernthal, il protagonista.

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