Le prossime Olimpiadi invernali saranno le più fredde di sempre?

A febbraio a Pyeongchang (Corea del Sud) si prevedono 14 gradi sotto lo zero: un problema soprattutto per lo Stadio Olimpico, che non è coperto

Lo Stadio Olimpico di Pyeongchang pochi giorni fa (Kyodo)

Mancano poco più di due mesi all’inizio dei XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud, e in settimana se ne è iniziato a parlare per via dell’esclusione della Russia dalla manifestazione. Ora invece sono le temperature a preoccupare gli organizzatori, come riportato giovedì da Reuters, che ha potuto studiare dei documenti interni circolati fra il comitato olimpico e gli organizzatori sudcoreani. Almeno nei primi giorni della manifestazione, nella zona di Pyeongchang, che si trova 700 metri sopra il livello del mare, le temperature potrebbero scendere di 14 gradi centigradi sotto lo zero, superando le temperature più basse mai registrate durante una Olimpiade invernale: gli 11 gradi sotto lo zero di Lillehammer, in Norvegia, nel 1994.

Le temperature in sé non saranno un grosso problema per le gare; circolano però grosse preoccupazioni per quanto riguarda la situazione attuale dello Stadio Olimpico, una struttura temporanea a forma di pentagono costruita appositamente per le Olimpiadi, che però non è dotata di copertura. Lo scorso mese — scrive Reuters — sei persone sono state ricoverate in stato di ipotermia dopo aver assistito a un concerto all’interno dello stadio. La notizia ha particolarmente allarmato gli organizzatori, dato che le temperature previste a febbraio saranno ancora più basse e la cerimonia inaugurale si svolgerà lì, alla presenza di circa 40.000 spettatori, fra cui diversi capi di stato e numerose autorità.

L’impianto è stato costruito senza copertura per risparmiare tempo e per rimanere nel budget di 60 milioni di dollari previsti per l’opera: ora però, a soli due mesi di distanza, non è possibile dotare lo stadio di una copertura, anche parziale, e quindi il comitato sudcoreano sta installando dei grandi paraventi per cercare di rimediare, almeno parzialmente. Shim Ki-joon, membro del comitato parlamentare sudcoreano creato appositamente per le Olimpiadi del 2018, ha detto a Reuters: «È un problema molto serio. Sta creando grossi grattacapi non solo agli organizzatori, ma anche al governo, il quale sta inviando i propri esperti per trovare una soluzione efficace. Quelle intraprese finora sono solo delle piccole misure temporanee».

Nei mesi passati il comitato organizzatore aveva richiesto ulteriori fondi al governo per aggiungere una copertura e un sistema di riscaldamento, in previsione delle temperature molto basse, ricevendo però risposta negativa. Sia la cerimonia di apertura che quella di chiusura sono in programma nelle ore serali del 9 e 25 febbraio: gli spettatori presenti ai due eventi dovranno stare all’aperto dalle quattro alle cinque ore.

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