Hollywood senza Hollywood

Kwasi Boyd-Bouldin fa uno studio fotografico sugli effetti delle gentrificazione a Los Angeles, lontano dalla rappresentazione patinata e mondana a cui siamo abituati

Da due anni il fotografo Kwasi Boyd-Bouldin si occupa della sua città, Los Angeles, e del quartiere in cui ha vissuto a lungo, Hollywood, per mostrare come stanno cambiando negli anni e darne un’immagine più completa e realistica, che rispecchi la città per come è vissuta dalle persone che ci abitano, lontana dalla rappresentazione patinata e mondana a cui è associata solitamente. Lo fa attraverso il progetto a lungo termine Los Angeles Recordings, la cui sezione True Topographics è dedicata a Hollywood.

Kwasi Boyd-Bouldin, che ora ha 40 anni e vive a Toluca Lake, un quartiere vicino ad Hollywood, si è trasferito qui con la sua famiglia nel 1980. Ha iniziato il progetto soprattutto per parlare dei cambiamenti legati alla gentrificazione, un fenomeno presente in tutto il mondo e di cui si discute molto: indica quel processo per cui nei quartieri delle città storicamente abitati dalle fasce più povere della popolazione si trasferiscono in massa persone delle fasce più agiate, provocando un aumento degli affitti e spesso una drastica trasformazione dell’identità del posto.

Nelle foto di Boyd-Bouldin ci sono raramente delle persone: fotografa soprattutto angoli di strade, vecchie insegne di negozi di liquori, cantieri, negozi chiusi. Descrivendo il progetto, Lens, il blog di fotografia del New York Times, scrive: «Il ritratto di Boyd-Bouldin è quello di una vecchia e familiare Hollywood, che è qui oggi ma potrebbe non esserci più domani». E Boyd-Bouldin ha spiegato: «Da una prospettiva esterna alcuni potrebbero vedere solo appezzamenti vuoti e altri segni di degrado urbano, ma è importante guardare in modo più critico queste aree. Ho vissuto nella città per la maggior parte della mia vita e questo mi consente non solo di documentarne la trasformazione, ma di dare un’idea dell’impatto che questi cambiamenti hanno avuto sulla città nel suo complesso».
Molte foto di Boyd-Bouldin si possono vedere sul suo profilo Instagram e potete seguirlo su Twitter.

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