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  • mercoledì 22 novembre 2017

Una foto di moda è un doppio ritratto

Paolo Roversi davanti a un manifesto su una sua mostra alla galleria d'arte di Kunsthalle a Rostock, in Germania, nel settembre 2010 (EPA/BERND?WUESTNECK)

«Lavorare nella moda è bellissimo perché realizzare le immagini è qualcosa di assolutamente e completamente creativo, lontano dalla realtà. Ha a che fare con la fantasia, i tessuti, l’invenzione. Per funzionare però una fotografia di moda deve andare in due direzioni: dev’essere sia il ritratto di una donna che indossa un vestito ma anche il ritratto di un vestito indossato da una donna».

Il fotografo di moda Paolo Roversi in una recente intervista alla rivista Business of Fashion.

A Palazzo Reale di Milano è in corso fino al 17 dicembre una retrospettiva sul suo lavoro organizzata dalla rivista Vogue per il suo festival di fotografia (qui trovate qualche fotografia in mostra). Nato nel 1947 a Ravenna, Roversi è diventato famoso negli anni Ottanta ed è conosciuto per un uso molto attento della luce. A questo proposito cita spesso questa frase di Nadar, uno dei primi fotografi della storia: «In fondo la tecnica fotografica è abbastanza semplice, si può imparare in fretta – anche un bambino può scattare una fotografia. Quello che è davvero difficile da apprendere è il sentimento della luce».

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