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  • lunedì 13 novembre 2017

La Chiesa anglicana dice che i bambini maschi dovrebbero essere liberi di indossare tacchi e tutù

Lo scrive nelle nuove linee guida contro la discriminazione e il bullismo nelle sue scuole

(Dan Kitwood/Getty Images)

La Chiesa anglicana ha diffuso delle linee guida per le sue scuole private molto liberali nei confronti dell’identità di genere dei bambini, un tema su cui la Chiesa cattolica è molto più tradizionalista. La nuova linea è diffusa nel documento Valuing All God’s Children (PDF)valido per l’anno scolastico appena iniziato, e aggiorna un documento simile ma più generico pubblicato nel 2014.

Più in generale, Valuing All God’s Children si occupa dei valori che la Chiesa anglicana cerca di trasmettere nelle sue scuole, ma contiene anche sezioni molto specifiche su come occuparsi di problemi come bullismo e discriminazione fra studenti. Nella sezione in cui si occupa del bullismo nelle scuole elementari, il documento spiega che in quegli anni i bambini dovrebbero sperimentare «un’esplorazione creativa», «provare molte maschere» e «indagare la loro eventuale identità senza timore di giudizi o derisione»:

«Per esempio, ciascun bambino può scegliere di vestire un tutù, una tiara, i tacchi e/o un elmetto da pompiere, una cintura porta-attrezzi e un mantello da supereroe senza che su di lui ricadano aspettative o commenti. L’infanzia è un luogo sacro per la creativa immaginazione di sé»

La Chiesa anglicana non è nuova all’apertura verso le posizioni più liberali in termini di identità di genere, e da decenni si comporta in maniera molto meno tradizionalista della Chiesa cattolica o di varie chiese protestanti. Negli ultimi anni, fra le altre cose, ha permesso alle donne e ai sacerdoti omosessuali di diventare vescovi.

Con il termine “genere” si indica sia la percezione che ciascuno ha di sé in quanto maschio o femmina (cioè l’identità di genere), ma anche il sistema socialmente costruito intorno a quelle stesse identità (cioè il ruolo di genere). Molte persone nascono e crescono in una condizione di discontinuità tra sesso e identità di genere: questa condizione in certi casi è evidente sin dall’infanzia.

Alcuni di questi concetti sono rifiutati dalle chiese più tradizionali. Andrea Minichiello Williams, il capo di una rete di attivisti della chiesa protestante evangelica del Regno Unito, parlando col New York Times ha accusato la Chiesa anglicana di «usare le linee guida per portare avanti i propri interessi, che vanno contro agli insegnamenti della Chiesa».

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