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  • venerdì 10 novembre 2017

È il giorno di Svezia-Italia

Guida alla partita d'andata dello spareggio per la qualificazione ai Mondiali: la Nazionale giocherà in un campo difficile, contro una squadra ben organizzata

La Nazionale alla Friends Arena di Stoccolma (Claudio Villa/Getty Images)

L’andata dello spareggio per la qualificazione ai Mondiali fra Svezia e Italia si giocherà stasera alle 20.45 alla Friends Arena di Stoccolma, lo stadio in cui la Nazionale svedese disputa tutte le sue partite ufficiali. Da stasera, e fino a lunedì, giorno in cui è in programma il ritorno, Svezia e Italia si giocheranno quindi l’accesso alla fase finale del Mondiale in Russia, dopo che non sono riuscite a qualificarsi direttamente raggiungendo la prima posizione dei loro rispettivi gironi qualificatori.

La Nazionale svedese conta undici partecipazioni ai Mondiali, con il miglior risultato ottenuto in quelli che ospitò in casa nel 1958, quando venne battuta in finale dal Brasile di Pelé. L’Italia invece ne conta diciotto — non ha giocato solo nel 1930 e nel 1958 — con quattro vittorie: motivo per cui la sua mancata qualificazione ai Mondiali avrebbe ripercussioni più gravi rispetto ad una eliminazione della Svezia, che non disputa una Coppa del Mondo dal 2006.

Calcolare con esattezza il danno economico che comporterebbe alla FIGC — e quindi al calcio italiano — una mancata qualificazione non è ancora possibile, ma si aggirerebbe probabilmente attorno ai cento milioni di euro, considerando tutto: dai 791 milioni di dollari complessivi che la FIFA distribuirà alle Nazionali per i risultati ottenuti nel corso del torneo, ai diritti di trasmissione delle partite fino alla rinegoziazione dei contratti con gli sponsor, a cui la FIGC si presenterebbe in una posizione più debole.

Che Italia vedremo stasera

Le ultime deludenti prestazioni della Nazionale e la mancanza di spunti fra i giocatori hanno spinto Ventura a convocare Jorginho e Simone Zaza, due fra i giocatori italiani più in forma di questo inizio di stagione. Se l’impiego nella formazione titolare dell’italo-brasiliano Jorginho era improbabile fin dai primi giorni di ritiro — è stato convocato ora anche perché a marzo sarebbe stato chiamato dal Brasile — quello di Zaza sembrava sicuro, nel 3-5-2 accanto a Ciro Immobile, titolare inamovibile. Negli allenamenti di ieri, però, si è dovuto fermare per via di un problema al ginocchio, che gli impedirà almeno di iniziare la partita da titolare. Al suo posto ci sarà Andrea Belotti, il quale, pur essendo l’altro attaccante titolare della Nazionale, è da poco rientrato dopo un mese di inattività dovuta a una lesione del legamento collaterale del ginocchio destro. La sua prestazione potrebbe risentirne, e in quel caso toccherebbe a Eder prenderne il posto.

Fortunatamente, per le due partite con la Svezia sono rientrati in gruppo tutti i giocatori che negli ultimi due mesi avevano dovuto saltare le partite di qualificazione per problemi fisici. Ventura schiererà un centrocampo a cinque, composto dai due esterni Candreva a destra e Darmian a sinistra, e dai tre centrali Verratti, De Rossi e Parolo. Questo è il miglior centrocampo che l’Italia è in grado di schierare, a cui nel corso della partita si potranno aggiungere poi Jorginho o Roberto Gagliardini.

Fra questi, il giocatore da cui ci si aspetta di più è Verratti, il più talentuoso in un reparto composto perlopiù da giocatori di corsa e resistenza. Il suo compito di stasera si dividerà tra una posizione più arretrata in fase difensiva e l’avanzamento a trequartista in fase di possesso dell’Italia: non esattamente il suo ruolo (preferisce fare il regista davanti alla difesa), ma dal titolare del Paris Saint-Germain in molti si aspettano una prestazione ispirata, superiore a tutte quelle fornite fin qui con la Nazionale.

La difesa invece è quella solita, composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini, i tre giocatori che negli ultimi anni hanno rappresentato una delle poche certezze per la Nazionale, assieme a Gianluigi Buffon, che stasera sarà ancora una volta il portiere titolare.

Italia (3-5-2) Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Verratti, Darmian; Immobile, Belotti

Cosa aspettarsi dalla Svezia

Nelle ventitré partite giocate in passato fra Italia e Svezia, gli svedesi hanno subìto 11 sconfitte, hanno vinto in 6 occasioni e in altre 6 hanno pareggiato. Se però si contano le partite disputate in Svezia, il conto complessivo è a sfavore dell’Italia, con 4 sconfitte e una sola vittoria. Stasera, inoltre, l’Italia giocherà per la prima volta alla Friends Arena di Stoccolma, l’impianto sportivo più grande del paese, inaugurato nel 2012, dotato di copertura mobile e 50.000 posti a sedere.

Dal 2016 la Svezia è allenata da Janne Andersson, ex calciatore la cui carriera si è svolta interamente in Svezia, anche da allenatore. Si è guadagnato la chiamata in Nazionale grazie alla sorprendente vittoria del campionato svedese con il Norrköping, squadra che fino ad allora non lo vinceva da 26 anni e che ad inizio stagione era data come probabile retrocessa. Nelle quindici partite con Andersson come allenatore, la Svezia ha ottenuto 9 vittorie, 4 sconfitte e 2 pareggi: alla Friends Arena — dove è riuscita a battere la Francia — non ha mai perso.

Senza il grande apporto di Zlatan Ibrahimovic, ora la Svezia è una nazionale di livello medio, ma omogeneo. È perlopiù giovane, ma con quattro-cinque giocatori di esperienza e con una carriera internazionale. Schierata da Andersson con un classico 4-4-2, ha dimostrato di essere una squadra molto preparata, con meccanismi di gioco ben assimilati. Non potendo contare su qualità tecniche più di tanto elevate, la Svezia fa della prestanza fisica uno dei maggiori punti di forza.

Il giocatore al quale l’Italia dovrà fare più attenzione è il trequartista Emil Forsberg, che ha 26 anni e gioca nel Lipsia da due stagioni, dopo essere passato per il Malmö, la principale squadra del campionato svedese. Nella passata stagione, ha fornito 19 assist nella Bundesliga tedesca, più di chiunque altro. E questa è proprio la sua caratteristica principale, assieme alle abilità nei calci piazzati, abbinata a una grande imprevedibilità. In Nazionale, a beneficiare dei suoi assist sono soprattutto i centravanti titolari, Marcus Berg e Ola Toivonen.

Ma come ogni Nazionale di medio livello, la Svezia ha dei punti deboli, più evidenti di quelli italiani. La Svezia subisce molti gol da calci piazzati, nonostante sia una squadra più alta della media europea. I centrali titolari sono Granqvist, ex Genoa, Lindelof del Manchester United e Helander, che gioca a Bologna. Sono tutti molto alti e massicci, in particolare Granqvist, il più esperto e titolare inamovibile, e questo li rende anche lenti e macchinosi, in evidente difficoltà contro attaccanti rapidi ma non troppo esili, quindi in grado di resistere ai corpo a corpo.

Il centrocampo, inoltre, non garantisce molta qualità, ed è più predisposto a gestire e smistare palloni che a creare gioco. Questo in parte motiva le aspettative che ci sono sulla prestazione di Verratti, il cui tasso tecnico, superiore ad ogni altro giocatore in campo stasera, potrebbe rivelarsi fondamentale nel controllo del centrocampo e quindi sull’andamento della partita.

Svezia (4-4-2) Olsen; Krafth, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg; Toivonen, Berg

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