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  • martedì 7 novembre 2017

Sono giorni di nebbia e smog, in India

Le foto di New Delhi e altre città, dove le sostanze inquinanti nell'aria sono ben oltre i limiti di sicurezza

Amritsar, 7 novembre 2017 (EPA/RAMINDER PAL SINGH/ANSA)

Negli ultimi giorni sono arrivate dall’India foto di cielo grigio e di persone circondate da una fitta nebbia di smog. Oggi l’indice che misura la qualità dell’aria utilizzato a New Delhi ha superato il valore di 400 in diverse zone della città: nel sistema utilizzato dalle agenzie per l’ambiente in India è classificato come “grave” e indica un pericolo per la salute di tutti a causa dell’alta concentrazione di polveri sottili, in particolare di PM2.5, polveri estremamente piccole che se inalate possono causare danni al nostro sistema respiratorio, e di PM10, polveri che possono essere respirate e possono raggiungere naso e laringe.

Il Comitato di controllo dell’inquinamento atmosferico dell’India (India’s Central Pollution Control Board) ha spiegato che gli elevati livelli di umidità e la mancanza di vento hanno fatto sì che le emissioni rimanessero intrappolate nell’aria. La scarsa visibilità causata dalla nebbia ha portato anche disagi nei trasporti con diversi voli e treni in ritardo. Se le condizioni non miglioreranno nei prossimi giorni, probabilmente le scuole, che già hanno ridotto le loro attività all’aperto, saranno chiuse, e ci saranno ulteriori limitazioni al traffico.

New Delhi, che è stata classificata come la città più inquinata del mondo, ha un problema ricorrente con l’inquinamento. Una situazione così grave si era verificata l’ultima volta il 20 ottobre, neanche un mese fa, dopo i festeggiamenti del Diwali, una grande festa in cui le strade e le case si riempiono di luci e candele, si fanno scoppiare petardi e si sparano fuochi d’artificio, aumentando le sostanze inquinanti nell’aria ben oltre i limiti di sicurezza. In questi giorni ci sono problemi simili anche in altre città nel nord dell’India e in Pakistan.

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