• Italia
  • domenica 29 ottobre 2017

È tornata l’ora solare: le cose utili da sapere

Abbiamo dormito un'ora in più perché le tre di notte sono diventate le due (ma adesso farà buio prima)

(Keystone View/FPG/Getty Images)

Questa notte l’ora solare ha preso il posto di quella legale e così l’orario è stato spostato indietro di un’ora. Quindi, per capirsi, stanotte abbiamo dormito un’ora in più, e da domani in poi il sole tramonterà un’ora prima. Il passaggio dall’ora legale a quella solare non avviene solo in Italia: la maggior parte dei paesi occidentali fanno la stessa cosa, mentre ad esempio in Russia, Argentina, India e in parte dell’Australia l’ora legale non viene usata.

Che differenza c’è tra ora solare e ora legale?

Come si può intuire dal nome l’ora solare è quella “naturale”, in contrapposizione a quella legale, che di solito viene introdotta l’ultima domenica di marzo (ed è quella in cui si dorme di meno). A marzo l’ora ufficiale cambia per sfruttare la maggiore luce diurna che c’è durante la primavera e l’estate. Da oggi l’ora torna a essere quella naturale, “solare” appunto; viene chiamata anche “civile convenzionale”.

E l’ora legale da quando esiste?

L’ora legale serve per “guadagnare” luce diurna e in Italia fu introdotta nel 1916, con il decreto legislativo 631: poi fu abolita e ripristinata diverse volte e adottata definitivamente con una legge del 1965, applicata a partire dall’anno seguente. Nei primi anni Ottanta si decise di estenderne la durata, portandola da 4 a 6 mesi. Nel 1996 è stato introdotto un ulteriore prolungamento di un mese, concordato da tutti i paesi dell’Unione Europea e dalla Svizzera: il ritorno all’ora solare è stato quindi ritardato all’ultima domenica di ottobre.

Mostra commenti ( )