Avete visto le meteore delle Orionidi?

La “pioggia di meteore” è già visibile in queste notti, e – nuvole permettendo – lo sarà fino a inizio novembre: la Terra sta attraversando la scia lasciata dalla cometa di Halley nel corso dei secoli

Orionidi è una “pioggia di meteore” che si può vedere nel cielo in queste notti: dove il cielo non sarà coperto, resterà visibile fino alla prima settimana di novembre. Lo sciame meteorico delle Orionidi si chiama così perché il punto dal quale sembrano provenire le comete, indicato come “radiante”, è una grande porzione di cielo vicino alla costellazione di Orione. Le Orionidi sono uno dei più importanti e famosi sciami di meteore d’autunno, come sanno bene gli astronomi e i semplici appassionati di astronomia. Nel loro periodo di massima attività, che va dal 20 al 24 ottobre, si possono osservare ogni ora decine di stelle cadenti.

Le avventure in cielo delle Orionidi s’intrecciano con quella della cometa di Halley, probabilmente la più famosa in tutta la storia dell’astronomia, che seguendo la sua orbita torna periodicamente ad avvicinarsi al Sole e alla Terra. Il calore della nostra stella fa scaldare gli strati più superficiali della cometa, che si sfaldano producendo detriti di varie dimensioni: grandi quanto un masso o minuscoli come un granello di sabbia. Halley attualmente è lontana da noi, ma nei secoli passati, nel corso dei suoi passaggi ravvicinati, ha prodotto una lunga scia di detriti, nella quale la Terra entra periodicamente seguendo la propria orbita intorno al Sole. È proprio in questa circostanza che si forma lo sciame meteorico: i piccoli frammenti di roccia lasciati da Halley entrano in contatto con l’atmosfera terrestre, a grande velocità, bruciano e si illuminano lasciando una scia luminosa che di notte diventa visibile.

In generale, un fenomeno di questo tipo viene chiamato comunemente “stella cadente”, perché sembra che nel cielo notturno una stella si sposti velocissima prima di morire. In realtà, le stelle non c’entrano nulla e restano a debita distanza dall’atmosfera terrestre (milioni di chilometri nel caso del Sole, miliardi per tutte le altre). Oltre alle Orionidi, ci sono altri sciami meteorici ricorrenti: il più famoso di tutti è quello delle Perseidi, che si verifica intorno al 10 agosto, la notte di San Lorenzo.

Osservare le Orionidi non è complicato, ma bisogna allontanarsi dai grandi centri abitati, dove l’inquinamento luminoso è inferiore e il cielo notturno è più visibile. Il picco annuale delle Orionidi sarà il prossimo 21 ottobre, con maggiore possibilità di avvistarne dopo la mezzanotte. Per osservarle dovete puntare lo sguardo verso est.

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