Stanno circolando voci esagerate sul vulcano di Yellowstone

Una ricerca capita male e qualche titolo esagerato stanno facendo parlare a sproposito di, ehm, estinzione imminente degli umani

La sorgente di acqua calda Morning Glory nell'Upper Geyser Basin del parco nazionale di Yellowstone, in Wyoming, il 14 maggio 2016 (MARK RALSTON/AFP/Getty Images)

Nei prossimi giorni potrebbe capitarvi di leggere che secondo un nuovo studio scientifico il supervulcano di Yellowstone, negli Stati Uniti, potrebbe esplodere di nuovo prima del previsto. Questa notizia è stata data da alcuni giornali americani, tra cui USA Today, ma nasce da un fraintendimento di un articolo del New York Times del 10 ottobre che parlava di un intervento tenuto alla conferenza dell’International Association of Volcanology and Chemistry of the Earth’s Interior dello scorso agosto. Insomma, non è una notizia vera: nessuno scienziato ha detto che lo Yellowstone potrebbe esplodere prima del previsto e i vulcanologi continuano a pensare che una sua esplosione nel prossimo futuro sia altamente improbabile.

L’errore dei giornali è stato spiegato da Snopes, uno dei migliori siti di fact-checking al mondo. L’articolo originale del New York Times conteneva questa frase, che secondo Snopes ha causato l’errore:

«Gli scienziati hanno appena cominciato a rendersi conto che le condizioni che portano alle super-eruzioni possono verificarsi nell’arco di tempo di una vita umana».

Durante la conferenza di agosto Hannah Shamloo, una dottoranda dell’Arizona State University, ha presentato il suo studio sugli strati di roccia creatisi nelle precedenti eruzioni dello Yellowstone (l’ultima avvenne 631mila anni fa), da cui si possono trarre delle conclusioni sulla storia del vulcano come si fa studiando gli anelli nei tronchi degli alberi. Secondo l’analisi di Shamloo, il fatto che gli strati di cristalli che si formarono prima dell’ultima esplosione abbiano composizioni chimiche diverse e si siano succeduti in un breve periodo di tempo indica che l’attività vulcanica che ha anticipato l’esplosione sia avvenuta in pochi decenni. Il senso della frase estrapolata dall’articolo del New York Times quindi significa che forse ci sono voluti decenni e non millenni, come si è sempre pensato, perché il vulcano “si preparasse” a esplodere.

Su USA Today – che il 12 ottobre ha scritto «Il supervulcano di Yellowstone potrebbe esplodere prima del previsto e spazzare via la vita dal pianeta» – la notizia è stata ripresa in modo sbagliato, perché in nessun punto dell’articolo del New York Times c’è scritto che gli scienziati abbiano fatto nuove e diverse previsioni sulla prossima super-esplosione del vulcano. Snopes ha chiesto conferma anche alla vulcanologa Ilya Bindeman e alla professoressa Christy Till, co-autrice dello studio di Shamloo, che hanno detto che il modo in cui il loro lavoro è stato sensazionalizzato ha prodotto una notizia falsa. Invece il fatto che – se e quando avverrà – questa esplosione avrà dei grossi effetti, era una cosa nota.

Gli scienziati ritengono improbabile che una super-esplosione di Yellowstone avvenga nel prossimo futuro (cioè almeno per tutto il tempo in cui le persone che stanno leggendo questo articolo saranno vive) dato che perché questa avvenga è necessario che la camera magmatica del vulcano diventi molto più grande di quanto non sia ora e assuma una forma diversa.

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