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  • mercoledì 11 ottobre 2017

Come cambia l’esame di terza media

Le prove diventeranno tre – non più cinque – e ci sarà anche l'inglese

(LaPresse - Francesco Moro)

Martedì 10 ottobre la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha firmato uno dei decreti attuativi della riforma scolastica approvata nel luglio del 2015 dal Parlamento e voluta dal governo di Matteo Renzi: la cosiddetta “Buona Scuola”. Il decreto modifica in particolare l’esame della secondaria di primo grado, cioè l’esame di terza media: si passerà da cinque prove scritte e un colloquio orale a tre prove scritte e un colloquio, i test Invalsi non si svolgeranno più durante l’esame e ci sono dei cambiamenti anche nella modalità dei voti e sulla condotta.

Valutazione
I voti in decimi dovranno essere accompagnati da una descrizione sintetica dei processo e del livello dell’apprendimento. La valutazione del comportamento non sarà più espressa con un numero ma consisterà in una breve descrizione. La norma che prevedeva la non ammissione alla classe successiva per chi conseguiva un voto di comportamento inferiore al 6 è stata abrogata: si potrà dunque essere ammessi o ammesse all’esame anche con una cattiva condotta. Invece è stata confermata la non ammissione alla classe successiva nei confronti di chi ha ricevuto una sanzione disciplinare che prevede l’esclusione dallo scrutinio finale.

Insieme al diploma finale sarà rilasciata una Certificazione delle competenze: alle scuole verrà fornito un modello unico nazionale di certificazione. Gli studenti arriveranno quindi alla scuola superiore di secondo grado con un documento che testimonia la loro preparazione. Le competenze certificate saranno: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenze digitali, capacità di imparare ad imparare (intesa come autonomia negli apprendimenti), competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale.

L’Invalsi
L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (INVALSI, appunto) è l’ente che valuta la qualità della scuola italiana e che prova a identificare, entro certi limiti, le cose che non vanno. Le prove INVALSI sono vari test standardizzati che vanno dalla comprensione del testo alla risoluzione di problemi.

Per la scuola primaria le prove sono state confermate in seconda e in quinta. Nell’ultima classe è stata però introdotta una prova in inglese. Alle medie le prove si sosterranno in terza, ma non faranno più parte dell’esame: si svolgeranno ad aprile e al computer. Oltre a italiano e matematica è stata aggiunta una terza materia: inglese. La partecipazione alle prove INVALSI sarà un requisito necessario per accedere all’esame, ma non inciderà sul voto finale: se dovesse andare male, non comprometterà l’accesso alla prova finale.

L’ammissione
Per poter sostenere l’esame, le alunne e gli alunni del terzo anno delle scuole medie dovranno aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale, non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione, e dovranno aver partecipato alle prove INVALSI. Nel caso in cui l’alunna o l’alunno non abbiano raggiunto i livelli minimi di apprendimento necessari per accedere all’esame, il consiglio di classe potrà deliberare, a maggioranza e con un’adeguata motivazione, la non ammissione.

Le prove
Le prove scritte, da cinque, diventano tre: una di italiano, una di matematica e una per le lingue straniere.

Italiano
Le tracce dovranno comprendere un testo narrativo o descrittivo; un testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali; una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico.

Matematica
La prova sarà strutturata con problemi basati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta. Potranno rientrare nelle tracce anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati.

Lingua straniera
È prevista una sola prova di lingue straniere, distinta in due sezioni: gli alunni dovranno dimostrare le loro competenze di comprensione e produzione scritta di livello A2 per l’inglese e di A1 per la seconda lingua. La prova potrà consistere: in un questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta; nel completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo; nell’elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti; nell’elaborazione di una lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana; nella sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali.

Il colloquio
È a prova orale e terrà conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.

Voto finale
Il voto finale deriverà dalla media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Potrà essere assegnata anche la lode.

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