La società che ha finanziato la statua “Fearless Girl” di New York ha pagato 5 milioni di dollari per risolvere accuse di discriminazione

La società che ha finanziato la discussa statua “Fearless Girl” di Wall Street, la State Street Corp, ha accettato di pagare 5 milioni di dollari per risolvere le accuse di discriminazione scoperte dal dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti e che coinvolgevano più 300 dirigenti donne che dal 2010 erano pagate meno dei loro colleghi maschi (a parità di mansioni). “Fearless Girl” è la statua della bambina coi pugni chiusi sui fianchi davanti al famoso toro di Wall Street: era stata realizzata su commissione dalla scultrice Kristen Visbal per la Giornata internazionale della donna all’interno di una campagna di marketing della società che l’aveva finanziata, per invitare più aziende ad affidare cariche importanti alle donne.

State Street Corp, si legge sul sito Jezebel, è composta per l’82 per cento da uomini, che sono nella maggior parte dei casi bianchi. Quando nel maggio scorso sono stati assunti nuovi dirigenti, le scelte della società sono state sempre le stesse: sono stati assunti cioè altri uomini: «Forse dovrebbero pensare a trasferire la statua Fearless Girl in un posto più vicino ai loro uffici, dove quel messaggio potrebbe essere interiorizzato meglio».

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