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  • giovedì 5 ottobre 2017

YouTube non fa niente per fermare i video complottisti sulla strage di Las Vegas

Anzi: sembra che il suo algoritmo ne aiuti la diffusione

Dal giorno dopo la strage di Las Vegas, dove la sera dell’1 ottobre un uomo ha sparato sul pubblico di un concerto country uccidendo 58 persone, su YouTube hanno cominciato a circolare diversi video complottisti che suggeriscono che la strage non sia mai avvenuta, o che ci siano diversi dettagli che non tornano dai racconti della polizia e dei giornali, o che sia stata tutta una messa in scena del governo per promuovere leggi restrittive sul controllo delle armi, il tutto evidentemente senza nessuna prova. YouTube ha detto che questi video non violano le sue condizioni di utilizzo e che non verranno rimossi: allo stesso tempo il suo algoritmo li suggerisce agli utenti, aumentandone la diffusione.

Il problema della circolazione delle notizie false è tornato attuale dopo la sparatoria di Las Vegas, perché sia Google che Facebook avevano mostrato di avere ancora grossi problemi con i loro sistemi per bloccare o cancellare storie e notizie infondate, impedendone la diffusione su larga scala. Articoli che accusavano falsamente della strage un militante di sinistra e altri in cui veniva diffuso un nome falso del presunto assalitore erano stati promossi dagli algoritmi di Facebook e Google per diverse ore, prima di essere rimossi. Su YouTube – che è di proprietà di Google – contenuti di questo tipo sono invece ancora disponibili, e il Guardian ha notato che l’algoritmo del sito li presenta molto in alto tra i risultati di ricerche con parole molto comuni come “Las Vegas shooting videos”.

Tra i video che si trovano, molti hanno titoli come Las Vegas Shooting Narrative Debunked In 3 Videos, oppure The TRUTH About the Vegas Shooting Las Vegas Massacre: What They’re NOT Telling You: sono video che sostengono che sulla strage siano state raccontate molte falsità, che non sia successo quello che dicono i giornali o che addirittura non sia successo niente. Video del genere non sono una novità – circolano da anni per ogni strage, oltre a quelli che sostengono che non sia mai avvenuto l’attacco dell’11 settembre, per esempio – ma dopo le discussioni dell’ultimo anno sulla pericolosità delle notizie false in molti si sarebbero aspettati anche da YouTube un più severo controllo dei suoi contenuti. Dopo che si vede uno dei video, invece, YouTube propone nella colonnina di destra altri video simili, rendendo ancora più difficile per qualcuno ottenere notizie che contraddicano le bufale e le teorie del complotto.

Per le società che gestiscono servizi come YouTube e Facebook non è sempre facile stabilire cosa rimuovere dai loro siti, perché spesso in passato sono stati accusati di favorire o censurare queste o quelle posizioni. Al Guardian, che chiedeva spiegazioni su come mai non fossero stati rimossi i video complottisti su Las Vegas, YouTube ha detto che non violano le regole della piattaforma e che quindi non verranno rimossi, e che comunque nelle ore dopo la sparatoria l’homepage del sito aveva promosso video di fonti affidabili su quello che era successo.

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