I 25 anni di “Automatic for the people”

Oggi nel 1992 fu pubblicato il disco più famoso e amato dei REM, quello con "Nightswimming" e "Everybody hurts" (e che prese il nome da un ristorante)

Il 5 ottobre 1992, venticinque anni fa, fu pubblicato il disco Automatic for the people dellla band statunitense dei REM: più chiaro sarebbe dire “il cd”, che eravamo esattamente nel periodo in cui non si pubblicavano che poche copie in vinile delle nuove uscite, prima che si ricominciasse, un quindicennio dopo.
Automatic for the people è ritenuto da molti il miglior disco di sempre dei REM, band che con il disco precedente Out of time (quello di “Losing my religion”) era passata dalla condizione di popolare e amata band indie a successo discografico mondiale da milioni di copie, e a essere una delle rock band più importanti del decennio assieme agli U2. Automatic for the people confermò quel ruolo. Ne furono tratti sei singoli (il primo, “Drive”, fu una scelta piuttosto coraggiosa di canzone meno immediatamente melodica), e alcune delle canzoni sono diventate quelle più famose e apprezzate dai fan dei REM e dagli ascoltatori più occasionali: “Man on the moon”, “Everybody hurts”, “Nightswimming”, “Find the river”. Si ritiene che il disco abbia venduto 18 milioni di copie in tutto il mondo.

Malgrado le intenzioni iniziali della band di lavorare a un disco più rock, alla fine il risultato fu definito soprattutto da andamenti più melodici e dalle ballate, con archi e arrangiamenti orchestrali (con la collaborazione di John Paul Jones dei Led Zeppelin) e un sentimento che gli stessi quattro musicisti descrissero come di superamento di un periodo e di ingresso in una fase più adulta.

I REM hanno annunciato lo scioglimento della band nel 2011.

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