La sfilata di Chanel tra le cascate del Grand Palais

Appositamente allestite con la solita grandiosa scenografia, alla Settimana della moda di Parigi

La sfilata più attesa della Settimana della moda di Parigi, che si è svolta dal 25 settembre al 3 ottobre, è sempre quella di Chanel, e quest’attesa ormai non è più dovuta tanto agli abiti disegnati dallo stilista Karl Lagerfeld, ma alle grandiose scenografie che costruisce ogni volta attorno alla collezione e alla sua idea centrale: le modelle hanno sfilato di volta in volta con carrelli tra gli scaffali dei supermercati, tra cavi e server, puntando fiches nei casino, e tra i gate e i tabelloni con gli orari dei voli della Chanel Airlines. Per la collezione della primavera/estate 2018 Lagerfeld ha ricostruito le Gole del Verdon, in Provenza, facendo allestire rocce, piante e finte cascate nel Grand Palais, per presentare spolverini, cappelli e stivali di plastica, ombrelli e borse trasparenti e impermeabili.

L’allestimento è stato spettacolare come al solito, con cascate alte quindici metri e grotte da cui uscivano le modelle, a partire dalla prima, Kaia Gerber, la figlia di Cindy Crawford, che aveva aperto anche la sfilata di Moschino a Milano. Si sono viste soprattutto giacche strette con spalline in evidenza e tagliate in vita accompagnate da minigonne sfilacciate, e anche molto più denim del solito, spesso impreziosito da ricami. La sfilata è stata chiusa da una serie di abiti chiari, traslucidi, che riflettevano la luce dell’acqua delle cascate.