In Catalogna ha vinto il Sì, come previsto

Il 90 per cento dei voti è stato a favore dell'indipendenza, il governo spagnolo ha detto che «non c'è stato nessun referendum» e la polizia ha cercato di ostacolare il voto

Il Sì ha vinto al referendum per l’indipendenza della Catalogna, ritenuto illegale dal governo spagnolo e dal Tribunale Costituzionale, con 2.020.144 voti, pari al 90,09 per cento. Il governo locale ha annunciato che le schede non sequestrate e scrutinate sono state 2.262.424. Il presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, ha annunciato che i catalani si sono «guadagnati il diritto di avere uno stato indipendente» e ha spiegato che i risultati verranno passati al Parlamento per procedere con la secessione.

Intorno alle 20 il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha invece detto che domenica in Catalogna «non c’è stato nessun referendum» e ha ringraziato le persone che non hanno partecipato, definendole «la stragrande maggioranza».

In Catalogna erano previsti 2.315 seggi, di cui 207 a Barcellona; la polizia spagnola ne ha chiusi circa 300. Mentre la polizia catalana non ha bloccato le operazioni di voto, quella spagnola è entrata in vari seggi – anche con la forza, e ci sono stati scontri e feriti – per requisire le urne e il materiale elettorale. Secondo il Dipartimento della Salute catalano, 844 persone hanno ricevuto assistenza medica dopo gli scontri ai seggi in cui la polizia spagnola ha cercato di sequestrare urne e materiali elettorali.

Domenica mattina le autorità catalane avevano segnalato inoltre problemi al sistema informatico che gestisce il registro degli elettori, forse per via di attacchi informatici esterni. Le operazioni di voto sono andate avanti comunque senza gravi problemi nella gran parte dei seggi e delle città della Catalogna; le operazioni di voto ufficialmente si sono concluse alle 20.

Non è chiaro cosa accadrà dopo la proclamazione dei risultati, visto che la Spagna non riconoscerà l’esito del referendum. Non esistono precedenti simili cui fare riferimento, e anche il diritto internazionale in una circostanza come questa conta fino a un certo punto.

Gli aggiornamenti pubblicati dal Post nella giornata del referendum.