Milan e Roma si giocano molto

Hanno iniziato la stagione a rilento e nel posticipo delle 18 cercheranno di non perdere altri punti

La partita principale della settima giornata di Serie A la giocheranno stasera alle 18 Milan e Roma, che in classifica al momento sono quinte a pari merito con 12 punti, nonostante la Roma abbia una partita da recuperare. La Serie A di quest’anno sembra sia divisa in fasce ben distinte l’una dall’altra — più che nelle passate stagioni — che sembrano lasciare poco spazio a sorprese e rivelazioni, almeno per il momento. Per qualità e ambizioni, la fascia che sta più in alto comprende le prime sei squadre della classifica: da Napoli e Juventus, prime con 18 punti, a Roma e Milan. Questo è uno dei motivi per cui la partita di stasera sarà molto importante: entrambe le squadre non hanno convinto più di tanto nelle prime partite della stagione e una sconfitta potrebbe significare un loro ulteriore ridimensionamento, che potrebbe complicare la corsa a un posto in Champions League. Fra le due, però, quella che ha più da perdere sembra sia il Milan.

La squadra di Vincenzo Montella viene da un mese molto complicato. L’entusiasmo che circondava la squadra dopo la grande campagna acquisti estiva, che ha trasformato una squadra mediocre in una molto buona, è calato dopo la sconfitta per 4-1 in trasferta contro la Lazio e soprattutto dopo il 2-0 con cui la settimana scorsa è stata sconfitta a Genova dalla Sampdoria. Ma anche nelle partite in casa — fin qui tutte vinte — il gioco della squadra non ha convinto. Negli ultimi giorni, tutto questo ha generato numerose critiche, indirizzate soprattutto a Montella, contestato per la qualità del gioco e per alcune scelte fatte a partite in corso.

La situazione in cui si trova Montella è comprensibilmente complicata. Nessun’altra squadra in Europa è cambiata così tanto come il Milan: nel calcio già questo è un grosso svantaggio, dato che qualsiasi gruppo ha bisogno di tempo e soprattutto di allenamenti per iniziare a girare. Tempo che però il Milan non ha avuto: ha iniziato la stagione prima di ogni altra squadra di Serie A, per via dei preliminari di Europa League, e da inizio campionato, se si esclude l’ultima sosta per le Nazionali, ha giocato praticamente una partita ogni tre giorni. Gli impegni ravvicinati non hanno mai consentito a Montella di concludere una settimana piena di allenamento con tutta la rosa a disposizione. Sarà così anche nelle prossime settimane, dato che il Milan è impegnato nei gironi di Europa League e in partite che seppur giocate contro avversari più deboli, non sono mai così scontate e richiedono comunque degli sforzi importanti: nell’ultima partita per esempio, in casa contro i croati del Rijeka, ha subìto una rimonta contro una squadra molto più debole, vincendo solo grazie a un gol all’ultimo minuto.

A tutto ciò si aggiunge che la società ha bisogno di risultati immediati per far quadrare il bilancio e rientrare, almeno parzialmente, negli investimenti estivi (e magari trovare nuovi finanziatori). Il Milan, quindi, si trova a gestire una pressione che si fa sempre più pesante, partita dopo partita. Quella di stasera potrebbe complicare parecchio il raggiungimento dell’obiettivo minimo imposto dalla dirigenza per questa stagione, e cioè la qualificazione alla Champions League. Si troverà di fronte la Roma, un’altra squadra che non ha convinto pienamente fin qui ma che a differenza del Milan è riuscita a non perdere troppi punti, principalmente perché ha un gruppo ben consolidato: in Serie A è quinta con una partita in meno, mentre in Champions League è seconda in un girone molto difficile con Chelsea e Atletico Madrid.