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  • domenica 1 ottobre 2017

L’ISIS ha rivendicato l’attacco di Marsiglia

Un uomo ha ucciso due donne aggredendole con un coltello, poi è stato ucciso dalle forze di sicurezza francesi

(BERTRAND LANGLOIS/AFP/Getty Images)

Poco prima delle 14 di domenica 1 ottobre un uomo ha accoltellato e ucciso due donne alla stazione Saint-Charles di Marsiglia, il principale snodo ferroviario della città, prima di essere ucciso dalla polizia. L’aggressore è stato ucciso da agenti della Opération Sentinelle, una operazione militare anti-terrorismo che ha l’obiettivo di proteggere obiettivi sensibili. Le Figaro scrive che le donne uccise avevano 21 e 30 anni. L’aggressore non aveva documenti addosso e non è stato ancora ufficialmente identificato: alcuni giornali francesi, come Le Monde, scrivono che aveva circa 30 anni e che “secondo le loro informazioni” era già noto alla polizia per reati comuni. Le Point, citando una fonte vicina all’inchiesta, ha scritto che l’uomo è stato identificato grazie alle impronte digitali. France 2 ha anche detto che l’uomo era conosciuto dalla polizia con sette diverse identità, ma che non era segnalato dai servizi di antiterrorismo e che non era schedato come “S” (“Fiche S” è una delle 21 categorie con le quali in Francia possono essere schedate e monitorate le persone sospettate di aver commesso qualche reato o che rientrano in specifiche tipologie: “S” è per le persone sospettate di minacciare la sicurezza pubblica, la sicurezza dello stato o che si stanno radicalizzando all’islamismo, ma che non sono necessariamente già state condannate).

Subito dopo l’aggressione la stazione di Saint Charles è stata evacuata, e le ferrovie francesi hanno chiesto ai passeggeri di posticipare i viaggi che prevedono di partire o arrivare a Saint-Charles; il traffico dei treni, inizialmente sospeso, è poi ripreso nel tardo pomeriggio.

L’indagine su quanto accaduto è in mano alla sezione anti-terrorismo della procura di Parigi; in serata Amaq, l’agenzia di stampa semi-ufficiale dello Stato Islamico (ISIS), ha rivendicato l’attacco definendo l’aggressore un suo “soldato”. In serata il ministro dell’Interno francese Gérard Collomb, arrivato a Marsiglia, si è comunque rifiutato di parlare di “attentato”. «Questa azione potrebbe essere di natura terroristica, ma in questo momento non possiamo affermarlo».
Il ministro ha anche precisato la dinamica di quello che è successo: ha detto che l’aggressore ha accoltellato una prima donna, poi è scappato, è tornato indietro e ha ucciso la seconda donna. La prima donna è stata colpita alla nuca e alla schiena, la seconda al torace e all’addome. Il ministro ha anche aggiunto che ci sono una decina di testimoni che sono stati interrogati dalla polizia. Alcuni giornali scrivono che diversi testimoni hanno detto che l’aggressore ha gridato “Allah Akbar”.

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