O.J. Simpson è uscito di prigione

L'ex giocatore di football e protagonista del "processo del secolo" trascorrerà in libertà vigilata il resto della pena ricevuta per un'altra vicenda

O.J. Simpson, celebre ex giocatore di football americano e attore, è stato rilasciato oggi in libertà vigilata dal carcere di Lovelock, in Nevada, dove si trovava dal 2008. Simpson ha 70 anni e fino a ieri stava scontando il nono anno di una condanna a 33 anni per rapina a mano armata e sequestro di persona. Il 13 settembre del 2007 era entrato armato assieme a dei complici nella stanza di un hotel di Las Vegas per recuperare due cimeli sportivi che rivendicava come suoi. Ma Simpson è più famoso per quello che fu definito “il processo del secolo”: riguardò il duplice omicidio della ex moglie Nicole Brown e del suo amante Ronald Goldman, avvenuto nel 1994. Nonostante le diverse prove a suo carico Simpson si è sempre dichiarato innocente: vinse il processo penale ma perse quello civile.

La rapina per cui Simpson fu condannato avvenne al Palace Station Hotel di Las Vegas. All’epoca Simpson ammise di aver organizzato una finta vendita di cimeli sportivi per indurre i due commercianti a portare con sé gli oggetti, e di aver poi rubato quelli che secondo lui gli appartenevano di diritto. Simpson negò che lui o i suoi complici avessero delle armi da fuoco durante l’irruzione nell’albergo; fu però proprio la confessione di uno dei suoi complici, che ammise di aver portato una pistola, a determinare la sua condanna. La condanna di Simpson prevedeva che durante i primi 9 anni non potesse essere rilasciato dal carcere: da qualche mese però era stato confermato che Simpson sarebbe stato rilasciato allo scadere dei nove anni.

La sentenza del 2008 arrivò nell’anniversario di un’altra sentenza storica, quella dell’ottobre del 1995, che dopo 253 giorni di processo e 126 testimoni dichiarò Simpson non colpevole del duplice omicidio dell’ex moglie Nicole Brown e del suo amante Ronald Goldman, in una delle storie giudiziarie più famose degli anni Novanta, che ebbe un incredibile impatto mediatico. Tutto iniziò con un inseguimento sulle autostrade di Los Angeles seguito in diretta televisiva da 95 milioni di spettatori (con Simpson inseguito da un esercito di auto della polizia), che tutti interpretarono come un’ammissione di colpa. Poi ci fu il processo, trasmesso ogni giorno dai media di tutto il mondo, che si concluse con la vittoria del team di avvocati difensori di Simspon, guidato da Bob Shapiro e Johnny Cochran, che riuscirono a smontare ogni singola accusa nonostante le diverse prove a suo carico. Di recente il processo di Simpson è stato raccontato nell’apprezzata serie tv Il caso O. J. Simpson.

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