• Mondo
  • giovedì 28 settembre 2017

Decine di persone gay e transessuali sono state arrestate in Azerbaijan

Gli attivisti locali dicono che è un'operazione più estesa di quelle già avvenute nel paese, dove essere gay non è illegale ma quasi

In Azerbaijan decine di persone gay e transessuali sono state arrestate negli ultimi dieci giorni, dicono gli attivisti del paese. Samed Rahimli, un avvocato che si sta occupando della difesa delle persone arrestate, ha detto al Guardian che questa operazione è più grande di quelle che già erano avvenute in passato, e che sono stati fatti arresti diffusi e sistematici. Sempre il Guardian dice di avere parlato con tre persone arrestate, e che una ha detto di essere stata picchiata in prigione.

In Azerbaijan l’omosessualità non è un reato, ma un rapporto uscito l’anno scorso dell’organizzazione Europe Rainbow ha messo il paese all’ultimo posto tra i 49 europei per la qualità della vita delle persone omosessuali. Rahimli ha detto che almeno 60 persone sono state coinvolte nelle ultime operazioni, venendo condannate a venti giorni di carcere o a una multa: chi è tuttora in carcere è accusato di aver resistito a pubblici ufficiali. Secondo Rahimli potrebbero esserci molte altre persone attualmente arrestate, ma senza accuse formali.

Eskhan Zakhidov, un portavoce del ministero dell’Interno, ha detto all’agenzia di stampa locale APA che le operazioni non hanno avuto come obiettivo persone della comunità LGBT, ma «persone che hanno attivamente dimostrato una mancanza di rispetto per le persone intorno a loro, infastidendo i cittadini con i loro comportamenti». Tra gli arrestati, ha detto Zakhidov, ci sono anche persone che le autorità sanitarie credono possano avere malattie infettive.

Il presidente dell'Azerbaijan Ilham Aliyev all'ONU, il 20 settembre 2017. (AP Photo/Seth Wenig)