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  • martedì 26 settembre 2017

Le donne potranno guidare in Arabia Saudita

Lo ha annunciato re Salman – ed è una notizia enorme e inaspettata – abolendo un divieto che non aveva eguali in nessun altro paese del mondo

(MARWAN NAAMANI/AFP/Getty Images)

Re Salman, il sovrano dell’Arabia Saudita, ha emanato un decreto che permetterà alle donne di guidare, abolendo un divieto che era diventato il simbolo della repressione e delle restrizioni che le donne subiscono nel paese.

L’Arabia Saudita era l’unico paese al mondo a vietare alle donne di guidare. L’abolizione del divieto, che non avverrà immediatamente, è stato annunciato in televisione e allo stesso tempo a un evento organizzato a Washington. Secondo il New York Times, la decisione potrebbe essere stata presa dalla casa regnante saudita per migliorare la sua immagine e reputazione all’estero, molto legate all’idea di un paese chiuso e conservatore.

L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta nella quale è in vigore la sharia, la legge islamica. Ha una legislazione molto dura e restrittiva riguardo alle libertà concesse alle donne, le quali non possono viaggiare all’estero, sposarsi, frequentare le scuole superiori o sottoporsi ad alcune procedure mediche senza il permesso del tutore maschio, che può essere il marito, il padre, il fratello, ma anche il figlio. Le donne inoltre non possono pregare insieme agli uomini e non possono riunirsi in luoghi che non siano dedicati esclusivamente a loro. Le parti più conservatrici della società saudita continuano a opporsi alle politiche più progressiste. Il divieto di guidare era uno di quelli più simbolici e su cui i religiosi del paese continuavano a insistere.

Il divieto non era codificato in una legge: era stato introdotto in maniera “informale” attraverso una fatwa del Gran Mufti, l’autorità religiosa wahhabita più anziana e influente in Arabia Saudita, durante la guerra del Golfo, nel 1990, ed era poi diventato di fatto politica ufficiale del governo.

Gruppi di attiviste avevano a lungo richiesto l’abolizione del divieto di guida, e alcune donne erano state arrestate e condannate per aver guidato.
A contribuire al percorso che ha portato all’abolizione è stata anche l’ascesa alla corona del principe Mohammed bin Salman, figlio 32enne del re che ha cominciato a lavorare per un ambizioso piano di riforme economiche e sociali.

Qualche anno fa, molte donne dell’Arabia Saudita si erano riunite nell’associazione “Women2Drive” e avevano organizzato manifestazioni e proteste per sfidare il divieto, facendo circolare dei video su Internet che le ritraevano mentre erano alla guida di una macchina. Lo scorso dicembre era anche circolato online un video scherzoso e molto ripreso che denunciava le restrizioni subite dalle donne saudite, e quella sulla guida su tutte.

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