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  • lunedì 25 settembre 2017

Milano-Genova 1-1

Domenica le squadre delle due città si sono incrociate fra di loro in due partite che hanno detto qualcosa

Danilo D'Ambrosio dopo il gol vittoria segnato contro il Genoa (MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Nell’ultima giornata di campionato le due squadre milanesi hanno giocato contro le due genovesi a poche ore di distanza fra una partita e l’altra. C’è stata una vittoria per città: domenica all’ora di pranzo la Sampdoria ha battuto 2-0 il Milan a Marassi, mentre alle 15 l’Inter ha vinto 1-0 contro il Genoa a San Siro solamente grazie a un gol negli ultimi minuti del terzino Danilo D’Ambrosio. Entrambe le partite sono state significative, a loro modo, per tutte e quattro le squadre, e hanno dato un’idea di come potrà essere la prima parte della loro stagione: buona con qualche fatica di troppo per Inter e Sampdoria, che però competono in due zone diverse della classifica, complicata per il Milan e ancora più dura per il Genoa, a cui rimane ancora qualche appiglio da cui ripartire.

Dopo la sconfitta contro la Sampdoria, il Milan sta affrontando molte critiche e anche l’amministratore delegato del club, Marco Fassone, ha espresso disappunto per la prestazione della squadra, che a Genova è sembrata mal messa in campo e in scarsa condizione, cosa che ha portato poi a errori individuali, anche grossolani, peraltro di giocatori da cui ci si aspetta molto. Ma è soprattutto l’allenatore Vincenzo Montella che ora sta ricevendo parecchie critiche, a partire da quelle per il gioco della squadra, per molti inefficace o addirittura inesistente, fino alle sue capacità di comprendere la partita: domenica, nonostante i frequenti errori individuali, Montella ha deciso di effettuare le prime due sostituzioni (Cutrone per Bonaventura e Calhanoglu per Suso) quando mancavano solamente dieci minuti alla fine, con la Sampdoria in vantaggio da pochi minuti. Nel considerare l’attuale situazione del Milan, tuttavia, non si può non tenere conto che nessun’altra squadra di Serie A è cambiata così tanto nei mesi estivi, e che quindi Montella si trova a gestire un gruppo completamente nuovo. A rendere tutto più complicato ci si mette poi il calendario. Nei prossimi due mesi il Milan dovrà giocare una partita ogni tre, quattro giorni, con sole due settimane di allenamento pieno, dove però non avrà i giocatori convocati dalle rispettive Nazionali. Ci vorrà del tempo quindi, ma in questo momento il tempo è contro il Milan.

La Sampdoria, invece, ne è uscita con molte cose positive e di buon auspicio per la stagione in corso. Non avrà una squadra completa in ogni reparto e faticherà a giocarsi un posto in Europa League, ma con l’allenatore Marco Giampaolo è riuscita a dare continuità al suo progetto nonostante i numerosi cambiamenti alla rosa avvenuti in estate, che di certo non finiranno lì. E poi, in ogni caso, la squadra sembra possa disputare una stagione molto più tranquilla dell’altra squadra genovese, il Genoa, terzultimo in classifica con appena due punti guadagnati in sei partite. Il valore della squadra allenata da Juric tuttavia, pur essendo dichiaratamente incompleta e alle prese con infortuni e nuovi acquisti da integrare in rosa, non è da terzultimo posto in classifica e con l’Inter si è visto, dato che un pareggio sarebbe stato un risultato giusto, per le occasioni avute e per il bel modo in cui ha interpretato una partita in trasferta contro un avversario più forte.

L’Inter è riuscita a cavarsela anche questa volta, non ha perso punti ed è rimasta nella scia di Juventus e Napoli. La prestazione contro il Genoa non sembra aver preoccupato più di tanto l’allenatore Luciano Spalletti, per diverse ragioni. In estate ha preso in gestione una squadra generalmente forte e con molto talento ma poco unita e con livelli di concentrazione e rendimento troppo altalenanti. Ora, almeno a giudicare dal gruppo e dalle prestazioni, l’Inter è una squadra decisamente più unita e concentrata, come dimostra la vittoria di domenica o anche quella contro la Roma alla seconda di campionato. Però non gira ancora come dovrebbe e ci impiegherà del tempo, a giudicare dai metodi di allenamento di Spalletti, un allenatore che lavora su una quantità di dettagli quasi maniacale. Ma dopo la prossima giornata, quando giocherà contro il Benevento, all’Inter toccheranno Milan, Napoli e Sampdoria, e ci sarà bisogno di qualcosa in più.

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