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  • giovedì 21 settembre 2017

Il miglior attacco della Serie A

Il Napoli tiene il passo della Juventus e continua a segnare valanghe di gol – dieci solo nelle ultime due partite – nonostante alcune difficoltà

I giocatori del Napoli davanti ai laziali Lucas Leiva e Luis Alberto (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Per il Napoli la vittoria di ieri all’Olimpico, per 4-1 contro la Lazio, potrebbe pesare moltissimo in questa prima parte della stagione. Nelle ultime due settimane il Napoli sembrava aver perso un po’ di brillantezza, pur mantenendo sempre il suo stile di gioco unico in Italia e raro anche in Europa: la squadra di Sarri aveva dato l’idea di soffrire più del solito, anche con avversari sulla carta meno forti. In parte è inevitabile che quest’anno il Napoli incontri un po’ di difficoltà: gli avversari ormai conoscono bene il suo stile di gioco – studiato e analizzato in lungo e in largo da mezza Europa – e agiscono di conseguenza.

Si è visto contro lo Shakhtar Donetsk in Champions League: una partita in cui il Napoli è stato sopraffatto dalla preparazione dello Shakhtar, che ha saputo rallentare il ritmo nei primi minuti per poi aumentarlo improvvisamente portandosi in vantaggio, mantenendolo e raddoppiando nel secondo tempo, con il Napoli sbilanciato. È successo poi anche contro il Bologna, dove il Napoli ha sofferto per lunghi tratti di partita, salvo poi riuscire comunque a vincere. Mercoledì sera contro la Lazio il primo tempo è stato ugualmente complicato, con una Lazio molto “corta” – cioè con i calciatori molto stretti e vicini tra loro in campo – che raddoppiavano costantemente le marcature sui portatori di palla del Napoli. Il gol del vantaggio della Lazio, segnato da Stefan De Vrij, è stato merito soprattutto di Ciro Immobile, che è riuscito a crossare in area dopo aver superato facilmente Allan e Koulibaly.

Ma nel primo tempo la Lazio è stata parecchio sfortunata e ha perso i suoi centrali di difesa, prima Bastos e poi De Vrij. Ha iniziato il secondo tempo senza entrambi, e dal minuto 53 al minuto 59 il Napoli è riuscito a sfondare facilmente le linee avversarie segnando addirittura tre gol in cinque minuti: il primo con Koulibaly, il secondo dopo una classica azione-da-Napoli-di-Sarri, cioè dopo una fitta rete di rapidi passaggi, conclusa poi da Callejon.

Il terzo è stato invece una pura invenzione di Mertens, che continua a giocare a livelli altissimi. Nel suo gol alla Lazio si sono viste tutte le caratteristiche che lo rendono uno dei migliori attaccanti della Serie A: convinzione nei propri mezzi, tecnica e perfetta esecuzione, dall’ampia rincorsa alla traiettoria perfetta del tiro.

Il Napoli, aiutato dagli infortuni della Lazio – che ha una formazione titolare eccellente ma scarseggia nelle riserve di qualità – ha vinto così in trasferta contro una delle squadre più complicate da affrontare in questo periodo, peraltro segnandole 4 gol. Ora è primo a punteggio pieno insieme alla Juventus e ha il miglior attacco del campionato, con cinque gol in più della Juventus. Nelle cinque partite giocate fin qui (vinte tutte come non succedeva dal 1988) non ha mai segnato meno di tre gol, anche quando non ha giocato bene come al solito: 3 gol all’Hellas Verona, 3 all’Atalanta, 3 al Bologna, 6 al Benevento e 4 alla Lazio. In questo momento nessun’altra squadra del campionato possiede un reparto offensivo in cui tutti segnano regolarmente come nel Napoli.

Le prossime due partite di campionato il Napoli le giocherà contro Spal e Cagliari, due squadre ampiamente alla portata, ma ottobre sarà un mese ben più complicato: nel giro di una settimana dovrà giocare infatti contro Inter e Roma in campionato e Manchester City in Champions League.

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