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  • giovedì 21 settembre 2017

Forse il Real Madrid si è fermato

Dopo cinque partite di campionato ha già sette punti di distacco dal Barcellona e in casa deve ancora vincere: ieri ha perso contro il Betis

Cristiano Ronaldo durante Real Madrid-Betis Siviglia (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

La stagione del Real Madrid, iniziata ad agosto nel modo a cui la squadra di Zinedine Zidane ha abituato negli ultimi tempi – cioè vincendo sempre – si sta rivelando più complicata del previsto, specialmente in campionato. Nelle cinque partite disputate fin qui, gli scarsi risultati ottenuti dal Real al Santiago Bernabeu, dove deve ancora vincerne una, hanno portato la squadra al settimo posto e a sette punti di distanza dal Barcellona primo in classifica: un distacco che complica parecchio la situazione in campionato, perché quei sette punti devono essere recuperati al Barcellona, sempre vittorioso fin qui e con un Messi ancora più in forma del solito.

Mercoledì sera il Real Madrid ha subìto in casa la prima sconfitta stagionale contro il Betis Siviglia. Ha perso per via di un gol segnato dall’ex giocatore della Roma Toni Sanabria all’ultimo minuto di recupero, che ha chiuso la partita senza dare al Real il tempo di reagire. Ma il Real è stato in balìa degli avversari troppo spesso durante la partita, e fin dai primi minuti di gioco il Betis ha avuto diverse occasioni per segnare. Ci sono stati parecchi errori individuali nel corso dell’incontro, peraltro da giocatori che negli ultimi mesi sono stati impeccabili nelle vittorie del Real con prestazioni costanti e di alto livello, come Dani Carvajal e Casemiro.

Nel corso della partita il Real ha tirato in porta ben 27 volte (il Betis invece 12) ma è stato poco preciso, anche se in alcune occasioni — come con il colpo di tacco di Gareth Bale — il gol lo ha sfiorato. Si è inoltre trovato davanti Antonio Adan, portiere del Betis che al Bernabeu ha giocato una delle migliori partite degli ultimi anni. E pensare che al Real Madrid sarebbe bastato solo un gol per segnare in 74 incontri consecutivi, superando il record stabilito dal Santos di Pelé nel campionato brasiliano.

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I risultati altalenanti sono probabilmente anche la causa del nervosismo che si è visto di recente nei giocatori in campo, a partire da Cristiano Ronaldo, che ieri ha sbagliato moltissimo. Dopo la sconfitta contro il Betis Siviglia, Isco ha parlato dello stato d’ansia in cui la squadra si trova se non segna nei primi minuti delle partite casalinghe davanti al pubblico del Bernabeu, noto per essere abbastanza esigente, sia nei risultati che nel gioco della squadra. Nelle altre due partite giocate in casa contro Valencia e Levante, il Real ha sempre pareggiato: ora in campionato non vince in casa dallo scorso 14 maggio.

Sergio Ramos, il capitano, ha mostrato una certa preoccupazione per l’inizio di stagione mentre Zinedine Zidane ha detto che tutta la squadra ha bisogno di stare semplicemente più tranquilla, dato che in trasferta continua a giocare e vincere come al solito. Nel campionato spagnolo, tuttavia, dove le squadre solitamente in testa – Real, Barcellona e Atletico – perdono raramente punti per strada, iniziare male la stagione può già compromettere la corsa al titolo e complicare il resto delle competizioni, dove la pressione sulla squadra probabilmente aumenterà.

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